Archivi del giorno: novembre 24, 2015

L’ordinario militare Santo Marcianò in visita pastorale a L’Aquila

 

L’Aquila, 24 novembre 2015 – Oggi e domani l’Ordinario Militare per l’Italia, Sua Eccellenza reverendissima monsignor Santo Marcianò, si recherà in visita pastorale presso la comunità militare della città di L’Aquila. Ad accogliere l’Ordinario Militare sarà il cappellano militare, don Claudio Recchiuti e un picchetto armato del 9° Reggimento Alpini che renderà gli onori presso la caserma Pasquali.

Nel corso delle attività pianificate per le due giornate, Sua Eccellenza incontrerà il comandante militare dell’Esercito per l’Abruzzo, gen. b. Rino De Vito, il comandante della Scuola Ispettori e Sovrintendenti della Guardia di Finanza, gen. b. Michele Carbone, il comandante del Comando Regionale Guardia di Finanza, gen. b. Flavio Aniello e il comandante del 9° Reggimento Alpini, col. Antonio Sedia.

In particolare, nella giornata del 24 novembre l’Ordinario Militare terrà una “lezio magistralis” alle ore 17:00 presso l’auditorium della Scuola Ispettori e Sovrintendenti della Guardia di Finanza.

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Fonte e immagine: Comando Militare Esercito "Abruzzo"

Al via il 2° Raduno del Gruppo Sportivo Paralimpico della Difesa (GSPD)

Roma, 24 novembre 2015 – Da oggi fino al 26 novembre, gli atleti paralimpici militari del GSPD si ritroveranno per il Raduno tecnico-sportivo. Appuntamento al Centro Sportivo Olimpico dell’Esercito (CSOE), all’interno della Città Militare Cecchignola, dove atleti e tecnici, compresi i rappresentanti delle Federazioni sportive a cui il GSPD è affiliato, nonché esponenti del Comitato Italiano Paralimpico (CIP), potranno fare un punto di situazione sui risultati finora conseguiti e i programmi futuri.

L’occasione sarà anche motivo di incontro ed amalgama tra gli atleti, e un’occasione per valutare le potenzialità di nuovi candidati.

In particolare, il raduno darà la possibilità di individuare i probabili atleti che entreranno nelle selezioni degli sport di squadra, tra cui in particolare il rugby e il sitting volley.

Il GSPD nasce nel 2013 da un protocollo d’intesa tra la Difesa e il CIP, ed è costituito da militari delle 4 Forze Armate italiane affetti da disabilità permanente contratta in servizio.

La finalità principale del Gruppo è promuovere la pratica delle attività sportive in favore dei militari disabili, nonché consentire la loro partecipazione a eventi sportivi di rilievo nazionale ed internazionale.

I militari paralimpici che hanno aderito al GSPD sono ad oggi 31, ed hanno già partecipato a numerose competizioni nazionali ed internazionali, tra cui gli “Invictus Games” di Londra, i VI Giochi Mondiali Militari in Corea e gli “Open” di nuoto in Francia, in cui hanno conquistato, nelle sole competizioni internazionali, 10 medaglie in totale, di cui 3 ori, 4 argenti e 3 bronzi, stabilendo inoltre diversi record di categoria.

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Fonte: Stato Maggiore della Difesa

Caltanisetta: polizia esegue 21 ordinanze di custodia cautelare per associazione di tipo mafioso


Caltanissetta, 24 Novembre 2015 – Nel corso della notte la Polizia di Stato ha eseguito 21 ordinanze di custodia cautelare. Gli arresti sono stati eseguiti dai poliziotti della Squadra Mobile di Caltanissetta, in collaborazione con quelli del Commissariato di P.S. di Gela, della Squadra Mobile di Livorno e con l’ausilio di pattuglie del Reparto Prevenzione Crimine e di Unità Cinofile.

I destinatari delle misure cautelari, appartenenti a cosa nostra (gruppi Rinzivillo ed Emmanuello), sono indagati, a vario titolo, per i reati di associazione di tipo mafioso, aggravata dall’essere armata, finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti ed alle estorsioni.

L’operazione ha permesso di ricostruire i nuovi assetti di cosa nostra gelese e, ancora una volta, sono stati decapitati i vertici mafiosi, essendo stato individuato il “reggente” della famiglia di Gela, oggi arrestato.

Le indagini sono state avviate sulla base delle dichiarazioni di alcuni imprenditori gelesi che, nel 2014, si sono determinati a collaborare con gli investigatori grazie anche al supporto dell’Associazione Antiracket di Gela. Gli imprenditori hanno segnalato le intimidazioni, da parte di alcuni membri del clan, tese ad estrometterli dal redditizio mercato del recupero di materiali plastici e ferrosi presso le serre dell´agro gelese, nelle quali la consorteria mafiosa aveva anche imposto il servizio retribuito della “guardiania”.

Cosa nostra gelese, inoltre, aveva dato vita ad un fiorente traffico di stupefacenti, che serviva a sostenere l’associazione, forte anche dell’alleanza con membri della “stidda” ragusana.

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Fonte e immagini: Polizia di Stato

Verona: sequestrate 8 aziende per gestione illecita dei rifiuti (foto e video)

Verona, 24 novembre 2015 – La Polizia Stradale di Verona ha concluso una serie di accertamenti che nel giro di meno di due mesi hanno portato ad individuare e sequestrare (totalmente o parzialmente) 8 aziende, denunciare 19 persone ed elevare illeciti di natura amministrativa per oltre 300.000 euro, oltre all’ulteriore sequestro di mezzi pesanti, capannoni e terreni agricoli per un valore stimato di circa un milione di euro.

Gli agenti della Sezione Polizia Stradale di Verona, partendo dal controllo di mezzi pesanti adibiti al trasporto di rifiuti speciali ed analizzando i flussi e la documentazione riguardante la movimentazione dei rifiuti nella Provincia di Verona, hanno dato il via ad una serie di indagini di Polizia Giudiziaria che, partite dalla seconda metà mese di settembre, hanno portato, ad oggi, ai seguenti risultati:

  • Le attività di indagine hanno preso il via, in particolare, analizzando i documenti di viaggio di alcune una ditte di autotrasporti, tra cui una con sede in provincia di Crotone, ma operante nella provincia di Verona.
  • I poliziotti hanno scoperto una serie di attività totalmente abusive ed altre operanti in violazione di leggi in materia di ambientale.

Le 19 persone indagate sono tutte residenti nelle province di Verona e Milano e “dimostrano, laddove ce ne fosse ancora bisogno, che l’illecito guadagno dato dalla gestione illecita dei rifiuti, non fa gola solo alla criminalità organizzata del sud, ma anche ad imprenditori che agiscono senza alcuna remora per i gravissimi danni ambientali ed i conseguenti rischi per la salute della popolazione“, come sottolineato dal dirigente la Sezione Polizia Stradale di Verona, Girolamo Lacquaniti.

Gli accertamenti sulla pericolosità dei rifiuti sono stati svolti in collaborazione con personale del Servizio Ambientale del Dipartimento ARPAV di Verona che sta verificando i danni da inquinamento soprattutto relativamente all’illecito smaltimento di materiali contaminati da amianto e sostanze pericolose.

Un ulteriore particolare è dato dal fatto che persino lo smaltimento dei rifiuti da attività di esumazione ed estumulazione delle salme, provenienti dai cimiteri, avveniva in modo illecito.

L’attività di indagine“, ha concluso il vicequestore della Polizia Lacquaniti, “proseguirà anche in altre zone della provincia di Verona, visto che gli elementi finora raccolti ci fanno presumere una diffusione particolarmente ampia di questo fenomeno criminale che, è giusto ricordarlo, produce ingenti guadagni illeciti, ma ancora più gravi danni per la salute di tutti i cittadini“.

		
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© All rights reserved Fonte, immagini e video: Polizia di Stato

UNIFIL: visita del ministro della Difesa spagnolo

 

Naqoura, Libano, 24 novembre 2015 – Il ministro della Difesa spagnola, Pedro Morenés Eulate, ha fatto oggi visita ai caschi blu spagnoli impiegati nell’ambito della missione UNIFIL (United Nations Interim Force in Lebanon), sotto il comando del generale di divisione Luciano Portolano, capo della missione e comandante della forza ONU nel Libano meridionale.

Il generale Portolano con il ministro della Difesa spagnola Pedro Morenés Eulate

Il generale Portolano con il ministro della Difesa spagnola Pedro Morenés Eulate

A ricerverlo presso la base della Nazioni Unite di Marjayoun, sede del comando del contingente spagnolo, il generale Portolano unitamente al comandante del Settore Ovest di UNIFIL, generale Jaun Jesus Martin Cabrero.

Grande compiacimento per l’operato dei militari spagnoli è stato espresso dal Comandante di UNIFIL che ha ringraziato il Ministro spagnolo per l’attenzione e il continuo supporto alla missione, fattori indispensabili per la concreta attuazione ed implementazione della risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.

La presenza di oltre 600 caschi blu spagnoli fa della Spagna uno dei maggiori Paesi contributori della missione UNIFIL, che attualmente si compone di piu’ di 10000 uomini e donne, provenienti da 40 Paesi diversi, e di circa mille dipendenti civili.

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Fonte e immagine: United Nations Interim Force in Lebanon Headquarters

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