Archivi del giorno: luglio 2, 2015

Libano: la missione militare bilaterale italiana visita i principali istituti di formazione delle forze armate libanesi

Libano, 2 luglio 2015 – Nei giorni scorsi, il comandante della Missione Militare Bilaterale Italiana (MIBIL), col. Andrea Monti, accompagnato da parte dello staff permanente, ha condotto una serie di visite ai principali Istituti di Formazione delle Forze Armate Libanesi (LAF).

Queste visite effettuate, su invito delle autorità militari libanesi, hanno lo scopo di accrescere la conoscenza delle dinamiche e peculiarità del sistema addestrativo delle locali Forze di Sicurezza al fine di verificare il margine di miglioramento e ampliamento delle attività di formazione attualmente condotte, nel Centro di Addestramento nel Sud del Libano e in Italia.

Il colonnello Monti e il suo staff, accompagnati dal ten. col. Hanna Lteif del direttorato dell’addestramento delle LAF, hanno visitato nell’ordine, la Scuola della Marina in Jounieh (principale istituto di formazione navale per ufficiali e sottufficiali, nonché degli equipaggi destinati ad operare su imbarcazioni da guerra della Marina Libanese), la scuola di addestramento delle Forze Speciali in Hamat (centro di eccellenza dedicato alla formazione dei militari destinati alle unità a connotazione “Special Forces”), ed infine la scuola di addestramento in montagna di ARZ (ove vengono condotti tutti i corsi relativi al combattimento in ambiente montano, compresi quelli di Sci e Search & Rescue).

Il giorno successivo, accompagnati dal generale di brigata dell’Aeronautica Libanese Roufel Akel, Liaison Officer LAF-MIBIL, i componenti della MIBIL hanno potuto visitare il centro di addestramento di Baalbek, nel nord del paese, punto di riferimento per tutti i corsi relativi all’addestramento dei sottufficiali e delle unità di fanteria dell’esercito libanese, e, successivamente, la scuola dell’aeronautica di Riyak, ente responsabile della formazione dei piloti, dei tecnici, e dei controllori di volo destinati ai reparti dell’Aeronautica libanese.

Nel corso delle visite, alle varie strutture didattiche-formative permanenti ed alle attività addestrative in atto, le autorità militari libanesi hanno avuto occasione di presentare gli aspetti salienti delle attività ivi condotte, evidenziando possibili aree di collaborazione e supporto da parte della MIBIL, e, nei colloqui che ne sono conseguiti, sono emersi elementi efficaci all’individuazione dei principali criteri formativi alla base dei corsi da svolgere nel proseguo delle attività bilaterali.

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Fonte e immagini: Stato Maggior della Difesa

Estate 2015, vacanze sicure con polizia, carabinieri e guardia civile spagnola in Italia e in Spagna

© Foto Matteo Losito

© Foto Matteo Losito

Roma, 2 Luglio  2015 Da ieri 6 membri della Polizia di Stato italiana e 3 dell’Arma dei Carabinieri svolgono hanno iniziato a svolgere il servizio di pattugliamento del periodo estivo insieme ad agenti spagnoli in zone di grande affluenza turistica di Madrid, Málaga, Ibiza e Formentera, mentre 6 altri agenti del Cuerpo Nacional de Policía spagnolo e 3 della Guardia Civil si recheranno in Italia, dove con lo stesso obiettivo pattuglieranno le città di Roma, Firenze, Venezia e la costa amalfitana.

Come continuazione delle attività iniziate nell’estate 2014 nell’ambito del progetto “Comisarías Conjuntas”, e in considerazione dei buoni risultati operativi e dell’innalzamento del livello di percezione di sicurezza che questa collaborazione di polizia ha ottenuto, a partire dal 1 luglio agenti del Cuerpo Nacional de Policía spagnolo e della Polizia di Stato italiana e agenti della Guardia Civil spagnola e dell’Arma dei Carabinieri hanno iniziato a volgere servizio sul territorio in maniera congiunta per rafforzare l’assistenza ai turisti nelle città sopra indicate.

© Foto Matteo Losito

© Foto Matteo Losito

Gli agenti presteranno servizio con la propria divisa d’ordinanza con la principale finalità di snellire lo scambio di informazioni tra i corpi di polizia e di  facilitare i contatti tra i turisti e le forze dell’ordine locali, nonché con le autorità diplomatiche e consolari dei due paesi.

© Foto Matteo Losito

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Gli agenti della Polizia di Stato italiana saranno presenti in punti di speciale rilevanza turistica nelle città di Madrid (dal 1 al 15 luglio), Malaga (dal 1 al 15 agosto) e Ibiza (dal 16 al 31 agosto). Da parte loro, i tre membri dell’Arma dei Carabinieri resteranno due mesi, tra il 1 luglio e il 31 agosto, nelle isole di Ibiza (1) e di Formentera (2). Le loro funzioni spazieranno dai pattugliamenti a piedi o con veicolo all’assistenza alle vittime di reato, alla prevenzione della criminalità e all’assistenza nella formalizzazione di denunce.

Negli stessi periodi in cui la Polizia di Stato e l’Arma dei Carabinieri faranno servizio in Spagna, agenti del Cuerpo Nacional de Policía, due per quindicina di giorni nelle città di Roma (dal 1 al 15 luglio e dal 16 al 31 agosto) e Firenze (dal 1 al 15 agosto) e della Guardia Civil, per due mesi (dal 1 luglio al 31 agosto) nelle città di Venezia, Sorrento e Amalfi, svolgeranno le stesse funzioni.

La finalità è quella di essere presenti in quei luoghi caratterizzati da una maggior presenza di turisti per offrire loro un’assistenza integrale nella sfera della sicurezza cittadina con agenti di polizia che parlano la loro lingua materna e conoscono i procedimenti legali propri di entrambi i paesi.

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Fonte: Arma dei Carabinieri
Immagini: © Ph. Matteo Losito

 


Checkpoint Pasta, 22° anniversario, testimonianza di Gianfranco Paglia

di Monica Palermo

Gianfranco Paglia

Roma, 2 luglio 2015 – Ricorre oggi il 22 anniversario del Checkpoint Pasta (Battaglia del Pastificio) di Mogadiscio, missione IBIS, dove persero la vita tre militari italiani: il comandante Andrea Millevoi, l’incursore Stefano Paolicchi e il parà Pasquale Baccaro. Molti i feriti. In quell’occasione il tenente colonnello Gianfranco Paglia, classe ’70, allora tenente, durante un’imboscata il 22 luglio 1993, rimase gravemente ferito per proteggere i suoi uomini. A lui è stata riconosciuta la medaglia d’oro al Valor Militare. Tra i feriti di quel tragico giorno  ricordiamo pure il 1° maresciallo lgt Giampiero Monti, medaglia d’argento al valor militare.

Di seguito la testimonianza del tenente colonnello Gianfranco Paglia: “Sono trascorsi 22 lunghi anni della Battaglia del Checkpoint Pasta, passata alla storia come la Battaglia del Pastificio, lo scontro a fuoco tra le truppe italiane a Mogadiscio e dei ribelli somali.

Non mi soffermo sull’analisi del giorno, è sufficiente navigare in rete per provare a comprendere cosa è accaduto. Come è noto persero la vita tre soldati italiani: Andrea Millevoi, Stefano Paolicchi, Pasquale Baccaro. Numerosi i feriti tra cui il sottoscritto, il quale non ha mai dimenticato, anche solo per un attimo, i suoi uomini e che continua la sua attività militare, partecipando anche a numerose cerimonie, affinché non sia mai dimenticato il loro sacrificio ed il valore di coloro che quel giorno hanno combattuto come l’allora sergente maggiore Giovanni Bozzini, il sottotenente Romeo Carbonetti ed il capitano Paolo Riccò.

Le missioni di pace, troppo spesso criticate da una certa parte politica che tende sempre a fare un’errata propaganda, hanno un loro motivo di esistere e l’Italia, sotto l’egida dell’ONU, si è sempre mossa in tal senso. Dopo quel terribile giorno l’ONU decise di abbandonare la missione. Risultato? Dopo 22 anni continuano gli attacchi terroristici e la Somalia è diventata la principale base. E questo perché? Perché come più volte dichiarato le missioni devono essere portate a termine se realmente si vuole dare un segnale forte ad un terrorismo che diventa sempre più spietato e che si avvale dei sofisticati mezzi di comunicazione.

Oggi vedere attraverso un video, o un tweet la decapitazione o un messaggio di minaccia fa più scalpore, ma l’intensità è esattamente la stessa. La sofferenza dei popoli è la stessa di 22 anni fa. Il sorriso interrotto di quei bambini, che nei loro occhi non hanno più la spensieratezza e la fanciullezza, è la stessa analoga situazione di allora. Di quei drammatici momenti non posso non ricordare la corsa dei bambini somali verso noi militari per prendere un pezzo di pane ed una bottiglia di acqua e poi gli stessi impugnare un’arma.

Senza fare troppi sofismi, sono queste le immagini su cui dopo 22 anni vorrei porre l’accento, l’attenzione e l’invito a fare tutti una seria riflessione.

Mogadiscio, Somalia, 2 Luglio 1993 - L'allora Capitano Emilio Ratti soccorre e porta in salvo due feriti su una Centauro durante gli scontri al Checkpoint Pasta

Mogadiscio, Somalia, 2 Luglio 1993 – L’allora Capitano Emilio Ratti soccorre e porta in salvo due feriti su una Centauro durante gli scontri al Checkpoint Pasta

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