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Archivi del giorno: giugno 20, 2015

Polizia postale pone fine a giro di scommesse e maltrattamenti su cani dedicati a combattimenti mortali

Napoli, 20 giugno 2015 – Il compartimento Polizia Postale di Napoli ha denunciato 4 persone, fra cui un minore, responsabili, a vario titolo, di sevizie e maltrattamenti a cani finalizzate all’organizzazione di combattimenti mortali nel corso dei quali avvenivano scommesse clandestine con puntate di elevato importo.

I combattimenti venivano ripresi mediante l’ausilio di smartphone e divulgati in rete sui più noti social network al fine di fare pubblicità tra gli scommettitori e rendere disponibili alla vendita i cani più forti.

L’indagine, coordinata dalle procure di Napoli, Santa Maria Capua Vetere (CE) e dalla procura dei minori del capoluogo campano, è inserita in una più complessa attività di prevenzione e repressione dei reati telematici che vede costantemente impegnata la Polizia di Stato con  il valido contributo di numerosi internauti che hanno segnalato le cruente immagini in rete.

Sebbene la divulgazione in rete del video, che per l’efferata crudeltà delle immagini ha destato da subito scalpore fra gli utenti in rete e l’indignazione di numerose associazioni animaliste sia stata operata per poche ore, l’immediato e tempestivo intervento dei “cyber poliziotti” ha permesso di individuare tempestivamente la persona che aveva materialmente inserito in rete il filmato con la chiara intenzione di pubblicizzarlo. Le tracce informatiche acquisite e gli immediati riscontri telematici hanno ricondotto al dispositivo materialmente utilizzato per realizzare il filmato e di conseguenza all’identificazione degli organizzatore del combattimento.

I preziosi elementi elaborati dagli investigatori informatici hanno permesso la precisa geo-localizzazione del luogo del combattimento nei pressi del comune di Castelvolturno (CE). Mediante l’ausilio di software di rilevazione satellitari sono stati individuati univocamente i box dove venivano custoditi i cani da combattimento ed il ring utilizzato per gli incontri mortali. Preziosa la collaborazione degli uomini della Squadra Mobile della Questura di Caserta e del Reparto Prevenzione Crimine Campania della Polizia di Stato che unitamente agli operatori della Polizia Postale partenopea hanno fatto irruzione nell’area individuata sequestrando i box di custodia dei cani.

Soccorso ed affidato alle cure di un veterinario un pitbull sanguinante, con evidenti lesioni provocategli presumibilmente da un combattimento svoltosi da poche ore. Sul luogo identificato ed immediatamente denunciato uno dei due carcerieri organizzatori dei combattimenti con scommesse in denaro.

Rintracciato in un’area compresa tra i quartieri Sanità e Miracoli di Napoli anche il dogo argentino, protagonista del filmato. I poliziotti della Questura di Napoli hanno di seguito ritrovato il pitbull, tenuto al buio senza acqua e cibo da circa una settimana, che hanno liberato ed affidato in custodia a personale del soccorso veterinario dell’ASL Napoli 1.

Sono tuttora in corso ulteriori approfondimenti coordinati dalle Procure della Repubblica di Napoli e Santa Maria Capua Vetere (CE) finalizzati ad identificare eventuali complici dei soggetti incriminati ed a stroncare tali immorali ed illeciti maltrattamenti, avvenimenti spesso legati a vere e proprie attività lucrative.

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Fonte: Polizia di Stato

 

 

 

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Fino Mornasco: carabinieri fermano carico di droga proveniente dall’estero

Fino Mornasco, 20 giugno 2015 – I militari della Stazione Carabinieri di Fino Mornasco (CO), coadiuvati dai colleghi del Nucleo Operativo e Radiomobile della compagnia Carabinieri di Cantù, il 18 mattina hanno eseguito un’importante operazione antidroga.

Da qualche tempo i militari finesi erano sulle tracce di carichi di marijuana in transito lungo la Statale dei Giovi, provenienti dall’estero e diretti in tutta Italia.

Giovedì i Carabinieri hanno intercettato e bloccato uno di questi carichi, proveniente da un Paese europeo e da poco giunto in Italia. I miltiari sapevano che il furgone aveva un carico di droga e hanno iniziato a seguirlo, e lungo uno slargo della S.S. 35 hanno fatto scattare il blocco ed il controllo. Il furgone è stato bloccato senza troppi problemi. Aperto il vano i militari vi hanno trovato una grossa scatola di legno con all’interno 57 confezioni di plastica termofuse, contenenti circa 30 chili e mezzo di marijuana. Tutte queste confezioni erano a loro volta chiuse all’interno di alcuni sacchi di plastica, anch’essi termofusi e sotto vuoto, nonché cosparso di citronella, in modo da cercare di annullare definitivamente l’odore di marijuana.

Un sistema di scatole cinesi utile a percorrere migliaia di chilometri in lungo ed in largo per l’Europa, ma inutile grazie alle indagini dei Carabinieri di Fino Mornasco, che aspettavano il carico “al varco”.

In manette un uomo del 1961, M.I., pluripregiudicato bergamasco, residente ad Albino (BG), che viaggiava sul furgone del complice, suo nipote, S.P., classe 1984, anch’egli bergamasco, domiciliato a Mozzo (BG), pregiudicato, che era rimasto nella sua officina di carrozzeria in attesa dello zio e del prezioso carico.

Contemporaneamente all’arresto dei militari finesi, invece, sono giunti in officina non lo zio, ma i Carabinieri di Curno (Compagnia Carabinieri di Bergamo), che hanno effettuato una perquisizione delegata dall’A.G. comasca. In officina i militari bergamaschi hanno trovato ben 125.000 Euro, provento di mesi di attività illecita, nonché un altro chilo di marijuana.

I soldi sono stati sequestrati e consegnati ai militari comaschi per l’indagine in seno alla procura lariana, mentre l’S.P. è stato arrestato in flagranza di reato per la detenzione ai fini di spaccio del chilo di marijuana. In officina a Mozzo zio e nipote avevano tutto il materiale per il confezionamento della droga. Traffico redditizio, visto che i soldi che i due guadagnavano con lo spaccio erano talmente tanti che per contarli si erano addirittura procurati una macchina conta-soldi. Ora lo zio è in carcere al Bassone, mentre il nipote ieri ha subìto il processo per direttissima a Bergamo.

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Fonte e immagini: Arma dei Carabinieri
(Comando provinciale di Como)

La polizia effettua droghe e alcol test sul litorale romano

Continuano i servizi nei luoghi della movida per controllare che i conducenti non si mettano alla guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti ed alcoliche.

Roma, 20 giugno 2015 – Sul litorale di Ostia personale della Polizia di Stato nella notte tra venerdì e sabato 20 giugno ha effettuato coordinati servizi di controllo cui hanno partecipato pattuglie del Commissariato di Ostia Lido con la massiccia presenza di pattuglie della Polizia Stradale.

La novità è che sul posto hanno operato anche medici e tecnici del Servizio Sanitario della Polizia di Stato nell’ambito di un’attività volta a realizzare servizi sperimentali di controllo per la verifica dell’alterazione delle condizioni psico fisiche dei conducenti correlate all’uso contestuale di sostanze stupefacenti.

L’attività di controllo ha riguardato soprattutto i giovani diretti ai locali da ballo del litorale e sono stati utilizzati strumenti precursori e relativi kit diagnostici per il controllo preliminare della presenza di stupefacenti, donati dalla Fondazione ANIA per la Sicurezza Stradale, che consentono un controllo dei conducenti direttamente su strada in modo analogo che con gli strumenti per il controllo dei guidatori sotto l’effetto dell’alcol.

La Fondazione ANIA, che collabora da anni con la Polizia di Stato anche nelle campagne di sensibilizzazione e prevenzione sui temi della sicurezza stradale, con la fornitura di questi nuovi strumenti precursori consente di far effettuare controlli rapidi su strada che verranno poi, con i kit diagnostici, direttamente inviati presso il centro di ricerche di laboratorio e tossicologia forense della Direzione Centrale di Sanità della Polizia di Stato che ha sede a Roma, dove confluiscono anche tutti i kit raccolti nelle altre province d’Italia, per la conferma in gascromatografia spettrometria di massa.  

Nel corso del servizio sono stati controllati 210 conducenti con etilometri e precursori, dei quali 9 sanzionati per guida in stato di ebbrezza alcolica, di cui 3 neo patentati con un valore inferiore a o,5, e sono state ritirate 6 patenti. E’ stato effettuato un art. 187 per rifiuto di sottoporsi ai controlli per l’uso di sostanze stupefacenti e sono stati effettuati 4 controlli con i nuovi precursori per verificare la positività  per guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. Sono inoltre state elevate altri 11 verbali per infrazioni al Codice della Strada.

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Fonte: Polizia di Stato

 

 


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