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Archivi del giorno: maggio 13, 2015

Al via domani la partecipazione della Difesa al Salone del Libro 2015

Torino, 13 maggio 2015 – Prende il via domani il 28° Salone Internazionale del Libro di Torino con la partecipazione del Ministero della Difesa. La manifestazione, che vuole stimolare e favorire l’incontro tra le diverse culture, vedrà l’Esercito, la Marina, l’Aeronautica e i Carabinieri presentare iniziative e prodotti editoriali per dare modo ai tanti visitatori di apprezzare la #culturadelladifesa.

Presso lo Stand Difesa, al Padiglione 3 T-52 del Lingotto Fiere, la giornata di apertura inizierà con la presentazione del libro “Uomo a terra” e del progetto “Scuola: Spazio al tuo futuro – La ISS: Innovatio, Scientia, Sapientia”.

Nel pomeriggio i visitatori potranno assistere alla presentazione di “Fango e gloria”, “Ferita afghana” in video collegamento con i militari impiegati in Afghanistan, “Il Battaglione Alpini Piemonte 1943-1945, la Guerra di liberazione dell’Esercito Italiano” e “I Garibaldini dell’Argonne”. Ulteriore momento di interesse sarà la presentazione degli studi sulla ricerca olfattiva condotti dal Centro Militare Veterinario in collaborazione con l’Università di Rozzano. Concluderà la giornata la dimostrazione pratica di come operano i “Robot antisabotaggio” e la “Sezione Investigazioni Scientifiche” dei Carabinieri e la presentazione del libro “Un medico per Garibaldino”.

Novità per questa edizione del salone del libro è la presenza dell’area dedicata alla comunicazione digitale della Difesa con particolare attenzione alle piattaforme social (Twitter, Facebook, YouTube, Google+) e la web tv che consentirà di seguire in diretta su difesa.it alcuni eventi.

Per ulteriori approfondimenti consultare il sito web della Difesa

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Fonte: Stato Maggiore della Difesa

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“L’Esercito marciava” attraversa il Lazio, il programma degli eventi

Dal 16 al 19 maggio i villaggi allestiti dall’Esercito a Cassino, Roma e Viterbo per commemorare il centenario della Grande Guerra con mostre, mezzi storici, concerti e filmati, a ingresso libero

Roma, 13 maggio 2015 – In occasione delle commemorazioni europee per il centenario dell’inizio della Grande Guerra, l’Esercito Italiano ha realizzato il progetto “L’Esercito marciava”. Si tratta di una rievocazione simbolica dell’afflusso al fronte degli italiani chiamati alle armi dai punti più lontani del territorio italiano, attraverso l’organizzazione di una “staffetta” partita da Trapani lo scorso 11 maggio alla quale partecipano nuclei podistici composti da 600 militari. Questi, alla stregua di tedofori, portano la bandiera italiana attraverso tutto il territorio nazionale e, correndo ininterrottamente per circa 4200 km lungo l’arco delle 24 ore, raggiungeranno Trieste nella serata del 24 maggio.

Nelle principali città attraversate dalle staffette, sono programmate un totale di 45 attività socio-promozionali e commemorative, che prevedono il diretto coinvolgimento della cittadinanza, con particolare riferimento agli studenti di alcuni istituti scolastici.

Tre gli appuntamenti laziali: Cassino, Roma e Viterbo

A Roma l’evento si svolgerà dal 16 al 19 maggio nei pressi della Basilica di Santa Croce in Gerusalemme e prevede, oltre a quella dell’Esercito Italiano, la partecipazione del Ministero della Difesa, Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, del Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca (Direzione Generale per gli Ordinamenti Scolastici e la Valutazione del Sistema Nazionale di Istruzione; Direzione Scolastica Regionale), di Roma Capitale, dei Corpi Ausiliari della Croce Rossa Italiana e dell’Istituto Luce Cinecittà.

L’area espositiva allestita dal Comando Militare della Capitale sarà inaugurata il 16 maggio alle 10:00 e offrirà gratuitamente fino al 19 maggio dalle 10:00 alle 19:00 proiezioni cinematografiche, concerti di bande e fanfare, visite all’area archeologica e ai musei, dimostrazioni ginnico-militari, simulatori di guida e di volo, ricostruzioni storiche, esposizione di mezzi e materiali dell’Esercito.

L’evento capitolino darà la possibilità di visitare un posto di medicazione ambientato in uno scenario della 1^ Guerra Mondiale organizzato dal Corpo Militare della Croce Rossa Italiana e dal Corpo delle Infermiere Volontarie della Croce Rossa Italiana in uniforme d’epoca.

Nella sala Rocca della Direzione Generale del Cinema del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo sarà possibile assistere alla proiezione del film “Fango e Gloria“, realizzato con il patrocinio del Ministero della Difesa e prodotto dall’Istituto Luce Cinecittà e dalla Baires Produzioni. Sarà anche presentata una selezione di 8 filmati originali provenienti dagli archivi storici dell’Istituto Luce, che racconteranno la “Storia d’Italia”, dall’ingresso in guerra a Caporetto, passando per il fondamentale ruolo delle donne nella prima Guerra Mondiale. Imperdibile la riproduzione di uno dei più grandi successi di Charlie Chaplin: Charlot soldato (Shoulder Arms), un film interpretato, diretto e prodotto da Charlie Chaplin proiettato la prima volta il 20 ottobre 1918 e presentato, in anteprima, nella versione restaurata dalla Fondazione Cineteca di Bologna.

Nelle 4 giornate dedicate all’evento, si potranno osservare i cimeli custoditi dai Musei Storici dei Granatieri e della Fanteria e assistere alla proiezione di cortometraggi sulla Storia del Milite Ignoto e sui Granatieri di Sardegna realizzati dall’Istituto Luce.

Per l’occasione, il personale del MIBACT – Soprintendenza Speciale per il Colosseo, il Museo Nazionale Romano e l’Area Archeologica di Roma, guiderà tutti i visitatori che raggiungeranno l’area archeologica di Santa Croce in Gerusalemme alla visita della residenza imperiale dei Severi, realizzata tra la fine del II e gli inizi del III secolo d.C., del palazzo imperiale di Costantino, e della domus di via Eleniana con affreschi e mosaici di particolare pregio.

Una mostra statica di mezzi dell’Esercito provenienti dal Museo Storico della Motorizzazione Militare, dal Comando Aviazione dell’Esercito, dal Reggimento Lancieri di Montebello, dalla Scuola Trasporti e Materiali, dal 17° Reggimento Artiglieria Contraerei, dal Centro di Eccellenza Counter IED, dal 6° Reggimento Genio Pionieri e dal 3° Reggimento Trasmissioni ripercorrerà la storia dei veicoli utilizzati dai soldati italiani, dalla prima Guerra Mondiale ai giorni nostri.

Ci sarà anche un percorso di “military fitness” che permetterà a tutti i visitatori di misurarsi con dei particolari esercizi ginnico-militari assistiti dagli istruttori del 186° Reggimento Paracadutisti “Folgore” di Siena. Gli appassionati di moto e di volo potranno cimentarsi nella guida di una Cagiva W12 e di un elicottero A129 Mangusta con i simulatori della Scuola Trasporti e Materiali e del Comando Aviazione dell’Esercito.

La “staffetta”, partita da Trapani lo scorso 11 maggio, raggiungerà Cassino il 18 maggio alle ore 20:00 dove ad attenderla ci sarà lo stand promozionale allestito dall’80° Reggimento Addestramento Volontari “Roma” in piazza Armando Diaz.

Il 19 maggio il tedoforo partirà alla volta di Roma dove giungerà alle 10:00 e, dopo aver attraversato l’esposizione di Santa Croce in Gerusalemme alle 10.30, raggiungerà alle 11:00 il Vittoriano per rendere omaggio ai caduti del primo conflitto mondiale e di tutte le guerre percorrendo la scalea dell’Altare della Patria sino al Sacello del Milite Ignoto.

Momento importante dell’iniziativa del 19 sarà la cerimonia di consegna ad alcuni alunni eredi degli italiani che hanno partecipato alla 1^ Guerra Mondiale degli “stati di servizio”, il documento che contiene tutte le informazioni riguardanti i compiti svolti, ai reparti di appartenenza, alle malattie, ferite che hanno coinvolto il militare dalla visita d’incorporamento al congedo e che, quasi fosse un “diario”, permetterà ai nipoti di avere la possibilità di conoscer meglio e più da vicino il proprio avo, rivivendo gli aspetti bellici che l’hanno visto protagonista con il suo reggimento e i suoi compagni. Saranno, inoltre, premiati i vincitori del concorso fotografico “La via della Grande Guerra”, bandito dallo Stato Maggiore dell’Esercito e rivolto agli studenti delle scuole primarie e secondarie di I e II grado con l’obiettivo di coinvolgere i giovani nel ricordo attualizzato della Grande Guerra attraverso scatti di strade cittadine intitolate ad eventi e luoghi del primo conflitto mondiale.

L’ultima tappa laziale della staffetta sarà allo stand realizzato dal Comando dell’Aviazione dell’Esercito a Viterbo in piazza della Rocca dove è attesa alle 20:00.

CINEMA

Sala Rocca c/o Direzione Generale per il Cinema

16 maggio

  • ore 16.00 Charlot soldato (1918, Gran Bretagna) di Charlie Chaplin
  • ore 17.00 Fango e gloria – La Grande Guerra (2014, Italia) di Leonardo Tiberi

17 maggio

  • ore 16.00 Fango e gloria – La Grande Guerra (2014, Italia) di Leonardo Tiberi
  • ore 18.00 Charlot soldato (1918, Gran Bretagna) di Charlie Chaplin

18 maggio

  • ore 10.00 Selezione di filmati dell’Istituto Luce
  • ore 11.30 Selezione di filmati dell’Istituto Luce
  • ore 16.00 Selezione di filmati dell’Istituto Luce
  • ore 17.00 Fango e gloria – La Grande Guerra (2014, Italia) di Leonardo Tiberi

19 maggio

  • ore 10.00 Selezione di filmati dell’Istituto Luce
  • ore 11.30 Selezione di filmati dell’Istituto Luce
  • ore 16.00 Fango e gloria – La Grande Guerra (2014, Italia) di Leonardo Tiberi
  • ore 18.00 Charlot soldato (1918, Gran Bretagna) di Charlie Chaplin

CONCERTI

Teatro del Fante c/o Museo Storico della Fanteria

16 maggio

  • ore 18.00 Banda dell’Esercito Italiano

17 maggio

  • ore 15.30 Banda del Corpo Militare della Croce Rossa Italiana
  • ore 18.00 Saxophone Quartet della Banda dell’Esercito Italiano

18 maggio

  • ore 18.00 Musica d’ordinanza della Brigata Granatieri di Sardegna e Coro del Lunedi

19 maggio

  • ore 10.15 Musica d’ordinanza della Brigata Granatieri di Sardegna e Coro dell’Istituto Scolastico “Giovanni Paolo II”
  • ore 18.00 Musica d’ordinanza della Scuola Trasporti e Materiali dell’Esercito

VISITE ARCHEOLOGICHE

Area archeologica di Santa Croce in Gerusalemme

  • dal 16 al 19 maggio, dalle 10.00 alle 19.00 visita libera
  • dal 16 al 19 maggio alle ore 11.00, ore 12.00, ore 16.00 e ore 17.00 visite guidate della residenza imperiale dei Severi, del palazzo imperiale di Costantino e della domus di via Eleniana

EVENTI

dal 16 al 19 maggio, dalle 10.00 alle 19.00

  • Mostra cimeli di guerra – Museo Storico dei Granatieri
  • Military fitness – area espositiva
  • Simulatore di volo e guida moto – area espositiva
  • Mostra di mezzi storici e moderni – area espositiva

19 maggio

Teatro del Fante

  • ore 10.00 cerimonia di consegna attestati di servizio 
  • ore 10.15 esibizione Coro dell’Istituto Scolastico Giovanni Paolo II 
  • ore 10.30 passaggio del tedoforo da Santa Croce in Gerusalemme 
  • ore 10.45 premiazione concorso fotografico “La via della Grande Guerra” 

Piazza Venezia

  • ore 11.00 passaggio del tedoforo dall’Altare della Patria 

Il programma completo flyer-lesercito-marciava.pdf

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Fonte e immagini: Comando Militare della Capitale

Kosovo: primo team di militari italiani specializzati in disinfezione e disinfestazione

​Peć/Peja (Kosovo), 13 maggio 2015 – Si è concluso ieri mattina, con la consegna dei diplomi presso l’ufficio del sindaco della municipalità di Peć/Peja, GazmendMuhaxheri, il primo corso basico di formazione per “addetti alle attività di disinfezione, disinfestazione e derattizzazione” frequentato da 8 dipendenti del comune e organizzato dalla cellula CIMIC del Multinational Battle Group West, l’unità multinazionale comandata dal colonnello Carlo Cavalli.

Con il contributo di assetti specialistici del GSA (Gruppo Supporto di Aderenza, l’unità che assicura tutte le funzioni logistiche al MNBG-W), su base 8° Reggimento Trasporti di Remanzacco (UD), è stato svolto un corso della durata di una settimana durante il quale i frequentatori hanno appreso le tecniche di base e le capacità minime per poter organizzare e condurre in proprio attività sanitaria dei locali, con particolare riferimento alle strutture sanitarie pubbliche.


Nella giornata di venerdì 8 maggio, con l’impiego materiali tecnici donati dall’ANA di Bergamo è stato condotta un’esercitazione pratica conclusiva dove il team di disinfettori locali neo-costituito ha, con la supervisione degli specialisti italiani, provveduto alla sanitizzazione dell’ambulatorio di medicina famigliare di Peć/Peja.

Grazie a questa prima azione formativa, le istituzioni locali avranno le capacità per creare in proprio nuovi tecnici, e di condurre in modo autonomo attività di disinfezione, disinfestazione e derattizzazione, così da contribuire in modo tangibile al miglioramento dell’igiene e della salubrità negli edifici pubblici.

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Fonte e immagini: Ministero della Difesa

Roma: una mostra sul rancio del soldato durante la 1 guerra mondiale

Roma, 13 maggio 2015 – Nel quadro delle commemorazioni del centenario della Prima Guerra Mondiale, presso il complesso dei Dioscuri al Quirinale (Via Piacenza, 1), il corpo di commissariato dell’Esercito in collaborazione con l’Accademia Italiana della Cucina ha allestito la mostra “Il Rancio del Soldato – Alimentazione al fronte e a casa” che resterà aperta al pubblico dal 13 al 15 maggio e dal 18 al 19 maggio, dalle ore 09.00 alle ore 18.00.

Sono in mostra cimeli e fotografie, cartoline e menù, tutti relativi al rancio durante la Grande Guerra. Sono raffigurate scenografie tipiche e pannelli didattici sul servizio di vettovagliamento dell’epoca.

Inoltre questa mattina, in occasione dell’inaugurazione della mostra, si è svolto un convegno sullo stesso tema.

Presenti all’appuntamento, il capo del Corpo di Commissariato dell’Esercito, ten. gen. Giuseppe Fabbri e il delegato di Roma dell’Accademia Italiana della Cucina, dott. Gabriele Gasparro oltre a diverse autorità militari, civili e religiose.

I relatori del convegno sono stati il colonnello Stefano Rega, con la presentazione dal titolo “L’organizzazione della logistica dei viveri dell’Esercito Italiano nella Grande Guerra”, il dott. Michele D’Andrea (storico) con “La guerra in tavola – bozzetti del 15-18”, la dott.ssa Mariarosa Santiloni (storica) con “Il ruolo della donna nel corso del conflitto” ed il prof. Alberto Capatti (rettore dell’università degli studi di scienze gastronomiche di Pollenzo) con “La cucina domestica e gli orti di guerra e pace”.

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Fonte e immagini: Stato Maggiore dell'Esercito

Sospetto caso Ebola in Sardegna: C130 aeronautica militare trasporta il paziente a Roma

Roma, 13 maggio 2015 – È atterrato alle 2:50 di questa notte all’aeroporto militare di Pratica di mare il C130 della 46^ Brigata Aerea dell’Aeronautica Militare con a bordo l’infermiere sardo affetto dal virus Ebola.

IN VOLO CONTRO EBOLA 

Il 24 novembre 2014 si diffonde la notizia che Fabrizio Pulvirenti, medico italiano di Emergency  che opera in Sierra Leone, è contagiato dal virus Ebola. La paura che una minaccia, fino a quel momento lontana, possa arrivare anche in Italia inizia a propagarsi. Nella notte il medico italiano viene rimpatriato dalla Sierra Leone con un velivolo dell’Aeronautica Militare appositamente allestito per il trasporto sanitario aeromedico in biocontenimento. Dopo 32 ore di missione viene trasferito all’ospedale Spallanzani di Roma, dove il medico italiano potrà essere curato e salvarsi.

Il trasporto aereo in biocontenimento rientra nel più ampio ambito del trasporto sanitario di urgenza ed è la capacità di trasportare di pazienti altamente infettivi, con contenimento fisico di batteri o virus, al fine di evitare infezioni accidentali e il conseguente contagio nella comunità circostante.

Nel trasporto sanitario d’urgenza, l’Aeronautica Militare mette a servizio della collettività, 24 ore su 24, la possibilità di trasferire in tempi brevissimi un paziente in pericolo di vita o un’equipe medica, con una preavviso di sole due ore. È un servizio fornito in coordinamento con la Presidenza del Consiglio dei Ministri, gli Enti del Sistema Sanitario Nazionale e le Prefetture. Rientra nel trasporto sanitario di urgenza anche l’attività di Ricerca e Soccorso, tragicamente balzata alle cronache con l’incendio al traghetto Norman Atlantic del 28 dicembre 2014. Sono migliaia le ore di volo e le missioni svolte ogni anno dall’Aeronautica Militare per questo genere di attività; nel 2014 sono state oltre 977,30 le ore di volo e più di 673 le sortite nell’ambito del trasporto sanitario d’urgenza.

L’aumento dei viaggiatori intercontinentali che possono essere esposti a malattie contagiose endemiche in determinate aree geografiche, l’emergenza o il ripresentarsi di malattie infettive altamente trasmissibili e l’impiego di contingenti militari in aree a rischio sanitario, ha determinato l’esigenza di avere un sistema sicuro di evacuazione aeromedica che possa garantire la massima sicurezza del paziente, dei membri dell’equipaggio e del personale sanitario. L’Aeronautica Militare ha sviluppato dal 2005 tale capacità, acquisendo sistemi specifici di produzione britannica. Medici ed infermieri della Forza Armata sono stati inviati presso l’Istituto di Malattie Infettive dell’esercito americano per la specifica formazione, cui sono seguite numerose esercitazioni e la certificazione dei velivoli destinati al trasporto.

Il Team di Bio-contenimento AM – L’unità di biocontenimento è stata attivata presso l’aeroporto di Pratica di Mare (Pomezia). Il team che assicura una evacuazione sanitaria in biocontenimento è costituito da un Capo Team – il medico responsabile – un medico anestesista, almeno sei operatori tecnici di sanità ed una unità logistica. Il personale di queste unità, nella misura di circa 30 elementi, viene periodicamente addestrato e formato attraverso corsi ed esercitazioni cui partecipano, vista la valenza e la specificità di tali attività, anche operatori del Ministero della Salute. Gli ospedali di riferimento sul territorio nazionale ad alta competenza specialistica sono l’Istituto di Ricerca e Cura per le Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani di Roma e l’Ospedale Luigi Sacco di Milano. La scelta di ricovero e destinazione del paziente è di competenza del Ministero della Salute. Il trasporto in biocontenimento prevede l’isolamento del paziente infettivo in specifici “isolatori” a pressione negativa6 ed il trasporto su velivoli appositamente allestiti. Di seguito gli equipaggiamenti impiegabili per il trasporto aereo in biocontenimento.

Gli isolatori in senso lato sono costituiti da un telaio (rigido o semi rigido), da un involucro in PVC che permette l’osservazione e trattamento del paziente in isolamento, da un motore alimentato a batterie che consente di mantenere all’interno una pressione negativa e da filtri ad alta efficienza che impediscono in entrata ed uscita il passaggio di microparticelle potenzialmente infette.

Gli isolatori per il trasporto aeromedico in biocontenimento, detti ATI ed N36, sono certificati per i velivoli militari C-30J, C-27J e KC-767 ed è in corso l’iter di certificazione per l’AIRBUS A-319 CJ. Gli isolatori N36 sono certificati per gli elicotteri militari AB-212 e AW-139. Al momento è tecnicamente possibile effettuare il trasporto a lungo raggio di due pazienti sullo stesso velivolo con i sistemi ATI, ma si tratta di una eventualità remota, per la complessità del sistema e la disponibilità di personale specializzato.

Dal mese di novembre è attivato presso l’aeroporto di Pratica di Mare un campo di isolamento temporaneo per la gestione di militari provenienti da aree a rischio Ebola. Il campo definito “Castrum” è costituito da tenda in alto isolamento, alloggi per i contatti in sorveglianza sanitaria sino a 200 persone ed una stazione di decontaminazione per uomini e materiali. Il 18 e il 19 dicembre 2014, si è tenuto presso l’Infermeria Principale dell’Aeronautica Militare di Villafranca (Verona) il primo corso rivolto a medici e operatori sanitari del Servizio Sanitario Nazionale che vengono chiamati ad effettuare i trasporti a breve raggio dei pazienti ad alto rischio infettivo (ebola o da altre malattie diffusibili). Nei primi mesi del 2015 si è tenuto il primo corso per la gestione ed il trasporto dei pazienti altamente infettivi a favore di una delegazione straniera, la Royal Netherlands Air Force, che ha manifestato l’intenzione di acquisire le competenze e le capacità necessarie per gestire situazioni di trasporto in alto biocontenimento.

Prima del caso del medico italiano di Emergency affetto da Ebola, il sistema di trasporto aeromedico in biocontenimento è stato impiegato in almeno 10 missioni operative di trasporto di pazienti altamente contagiosi, tutti in ambito nazionale. Tra questi il primo caso di un paziente affetto da tubercolosi cavitaria contagiosa resistente ad ogni trattamento farmacologico risale al gennaio 2006. Successivamente sono stati trasportati altri pazienti, alcuni affetti dallo stesso tipo di tubercolosi, un paziente affetto da sospetto caso di febbre emorragica di Congo-Crimea, un caso di febbre di Dengue, sino all’ultimo caso sospetto di Monkeypox nel giugno 2014.

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Fonte e immagini: Aeronautica Militare


Antonella Lallo

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