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Archivi del giorno: maggio 4, 2015

Celebrato il 154° anniversario della costituzione dell’Esercito Italiano

di Monica Palermo

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Roma, 4 maggio 2015 – Si è celebrato oggi il 154° anniversario della costituzione dell’Esercito Italiano. La mattina è stata deposta una corona d’alloro al Sacrario dei Caduti nel cortile d’onore di Palazzo Esercito. La cerimonia è continuata presso l’ippodromo militare gen. “Pietro Giannattasio” di Tor di Quinto. 

Il 4 maggio 1861 a Torino, Manfredo Fanti, in qualità di Ministro della Guerra, decretò che il Regio Esercito, prima denominato Armata Sarda, avrebbe preso il nome di Esercito Italiano.

La banda dell’esercito in uniforme storica ha preceduto lo schieramento della brigata costituita da militari provenienti dai reparti operativi ed dagli istituti di formazione che hanno indossato le uniformi storiche e gli equipaggiamenti di specialità.

154esercito_MP_DSC_7075La formazione era composta da una compagnia formata da allievi della scuola militare Nunziatella di Napoli e della scuola militare Teuliè di Milano, da una compagnia del 1° reggimento Granatieri di Sardegna di Roma, una compagnia del reggimento Lancieri di Montebello di Roma, una compagnia del 1° reggimento bersaglieri di Cosenza, una compagnia formata da alpini del 9° reggimento di L’Aquila e paracadutisti del 186° reggimento di Siena, una compagnia formata da lagunari del reggimento Serenissima di Mestre, carristi del del 4° reggimento di Persano e personale dell’Aviazione dell’Esercito, e una compagnia composta da artiglieri contraerei del 17° reggimento Sforzesca, genieri del 6° reggimento di Roma, militari dell’11° reggimento trasmissioni di Roma e militari dell’arma trasporti e materiali. La brigata era comandata dal generale Maurizio Riccò.

È entrata poi la bandiera di guerra dell’Esercito portata da 4 allievi ufficiali dell’Accademia Militare di Modena.

La cerimonia militare è avvenuta alla presenza del ministro della Difesa, Roberta Pinotti, del capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Claudio Graziano e del capo di Stato Maggiore dell’Esercito, generale di corpo d’armata Danilo Errico.

All’evento hanno partecipato autorità politiche, civili e militari, tra cui il comandante generale della Guardia di Finanza, generale di corpo d’armata Saverio Capolupo, il comandante generale dell’Arma dei Carabinieri, generale Tullio Del Sette, il capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, generale di squadra aerea Pasquale Preziosa, il capo di Stato Maggiore della Marina Militare, ammiraglio di squadra Giuseppe De Giorgi. Presenti i labari delle diverse associazioni militari.

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Sempre pronto rispetto alle esigenze del Paese” così ha voluto definire l’impegno dell’Esercito il signor Presidente della Repubblica nel suo messaggio augurale, mentre il generale Errico ha riportato la frase con la quale il Ministro della Difesa ha inteso racchiudere l’essenza dell’Esercito: “Noi ci siamo sempre

Durante il suo intervento il generale Errico ha inoltre sottolineato “che il passato ci insegna che l’Esercito Italiano è stato prima strumento e veicolo dell’unità e, successivamente, piena espressione della collettività nazionale”. “Oggi l’Esercito – ha aggiunto il Capo di Stato Maggiore – continua a essere un solido punto di riferimento tanto a livello internazionale, quanto per la collettività nazionale, dove si fa carico delle sempre più esigenti richieste di sicurezza interna. Un complesso di attività che ha reso l’Esercito una vera e propria risorsa per tutti gli italiani”.

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Nel corso della cerimonia il Ministro della Difesa ha conferito la medaglia d’oro al Valor Militare alla Bandiera di Guerra dell’Esercito, e a militari feriti e  soldati che si sono distinti per particolari atti di valore in Afghanistan e sul territorio nazionale. La medaglia d’oro al Valore dell’Esercito al caporale maggiore scelto Monica Contrafatto, rimasta ferita a causa di un attacco condotto da insorti con colpi di mortaio nel 2012 in Afghanistan, la medaglia d’argento al Valore dell’Esercito al caporale maggiore capo Pasquale Mele, rimasto ferito durante un movimento logistico in Afghanistan nel 2012 a causa dello scoppio di un ordigno esplosivo improvvisato, al caporale maggiore capo Gennaro D’Agostino, distinto durante l’operazione Strade Sicure per aver sventato un tentativo di rapina a Napoli nel 2014, la medaglia di bronzo al Valore dell’Esercito al capitano Giovanni Iafolla e al maresciallo capo Luca Costanzo, per essere riuscito a sventare una minaccia da parte degli insorti portando in salvo il suo plotone. 

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Dopo il conferimento delle medaglie è entrata la fanfara dei Lancieri di Montebello (8°) che ha preceduto lo squadrone a cavallo comandato dal capitano Paolo Mezzanotte. Lo squadrone si è esibito con il carosello di lance e la tradizionale carica al grido di “Montebello”.

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Immagini: Ph. Monica Palermo

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Presentazione di Ferita Afghana, il nuovo volume di Maurizio Piccirilli

ferita afghanaRoma, 4 maggio 2015 – Giovedì 7 maggio 2015 alle 17.00, presso Spazio5 in via Crescenzio 99/d a Roma, il giornalista Maurizio Piccirilli presenterà il volume Ferita afghana. Storie di soldati italiani in dieci anni di missione (Edizioni Mursia) con Rosaria Talarico e Antonella Vicini.

La missione italiana in Afghanistan dura ormai da più di dieci anni. È costata la vita a 52 soldati e circa un centinaio di militari del nostro contingente sono stati colpiti in agguati o attentati che hanno subito durante le loro operazioni di controllo del territorio o di assistenza alla popolazione locale.

Maurizio Piccirilli ha raccolto la testimonianza di dieci soldati rimasti feriti durante la loro missione in un Paese lacerato da trent’anni di conflitti e conteso dalle maggiori potenze mondiali.

Uomini e donne dell’Esercito italiano raccontano i momenti drammatici del loro ferimento, la nostalgia per la famiglia, l’orgoglio di servire la patria, il dolore per chi è rientrato in Italia avvolto nel Tricolore e l’affetto nei confronti di quei commilitoni con cui hanno condiviso un’esperienza unica e straordinaria in una terra lontana, ostile, ma anche ricca di umanità e tradizioni millenarie. Nelle loro parole ci sono le emozioni, la paura, il coraggio che hanno provato tra la sabbia e le montagne afghane, ma anche il desiderio di non darsi per vinti e di continuare a servire il nostro Paese.

Durante la presentazione del libro saranno esposte alcune foto scattate durante la realizzazione del reportage Shamal – Fuoco sotto polvere a cura di Giovanni Currado per Agrpress, andato in onda su TG3 – Agenda del mondo nel gennaio 2013.

Maurizio Piccirilli Giornalista e inviato è stato caposervizio de Il Tempo dove si è occupato di esteri, terrorismo e criminalità nazionale e internazionale. Ha lasciato gli studi di Biologia per inseguire la passione della fotografia e il reportage. Ha pubblicato tra l’altro LE QUAGLIE DI OSAMA  e con Mursia SHAHID.

Affiancheranno l’autore durante la presentazione del libro:

Rosaria Talarico Giornalista freelance tenente della riserva selezionata dell’Esercito.

Antonella Vicini Giornalista freelance esperta di Iran, autrice dell’ebook fotografico dal titolo Khodafez Afghanistan (ed. Fuoco).

Maurizio Riccardi Fotografo, giornalista, direttore del Gruppo AGR, di cui fanno parte: l’agenzia fotografica AGR, il magazine online Agrpress.it, l’Archivio Riccardi, la sezione Audiovisivi / web e la sezione Comunicazione. Nasce a Roma nel 1960, si può dire nella camera oscura del padre, anche lui noto fotografo della “Dolce Vita”.

Giovanni Currado Giornalista e fotografo, autore di diversi reportages in Asia e Africa. Responsabile dello studio dell’immenso archivio fotografico Riccardi e curatore della collana “Fotografici” per Armando Editore.

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