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Archivi del giorno: aprile 18, 2015

Operazione mare sicuro. Peschereccio Airone, intervento della Marina Militare

Roma, 18 aprile 2015 – Ieri un’unità della Marina Militare Italiana, in pattugliamento nell’ambito dell’operazione di sorveglianza e sicurezza marittima “Mare Sicuro”,  è intervenuta in soccorso del peschereccio Airone. Il motopesca italiano era stato sequestrato durante la notte, a circa 90 chilometri a Nord-ovest di Misurata, da un rimorchiatore apparentemente appartenente alle forze governative libiche.

Una volta verificata l’esistenza delle necessarie condizioni di sicurezza e previa informazione dell’autorità giudiziaria, in stretto coordinamento con il comandante del peschereccio ed in collegamento con il comando del dispositivo navale “Mare Sicuro”, personale della marina militare è intervenuto per acquisire il controllo del natante.

Durante l’azione del team di abbordaggio, un membro dell’equipaggio, di nazionalità tunisina, cercando di facilitare la salita a bordo di uno degli operatori, ha maldestramente attivato l’arma del militare, causando l’esplosione accidentale di alcuni colpi d’arma da fuoco. I proiettili non hanno colpito alcun membro dell’equipaggio e del team di abbordaggio, ma delle schegge hanno lievemente ferito al collo del piede il marittimo tunisino.

Il team operativo ha acquisito il controllo del peschereccio mettendo in sicurezza il natante, senza alcuna reazione da parte dell’unico militare libico a bordo. Attualmente il marittimo tunisino ed il militare libico sono stati trasferiti a bordo dell’unità della Marina Militare. Il peschereccio è stato diretto alla volta delle acque territoriali nazionali.

L’operazione Mare Sicuro è stata varata dal Governo, a seguito dell’aggravarsi della crisi libica, a protezione delle linee di comunicazione, dei natanti commerciali e a contrasto delle possibili minacce terroristiche.

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Fonte: Stato Maggiore della Difesa 
iImmagini: Marina Militare
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Polizia arresta 44 “scafisti” coinvolti in 15 sbarchi

Roma, 18 aprile 2015 – Nella scorsa settimana la Polizia ha arrestato, a vario titolo, 44 soggetti di diverse nazionalità, ritenuti coinvolti in almeno 15 sbarchi, uno dei quali culminato in un naufragio che avrebbe provocato la morte di oltre 300 persone. Le indagini sono state effettuate dalla Polizia di Stato, nell’ambito delle attività finalizzate a contrastare i criminali coinvolti nel traffico dei migranti, attraverso le proprie strutture investigative coordinate dal Servizio Centrale Operativo.

I 44 “scafisti” sono stati arrestati in operazioni che si sono svolte a Palermo, Catania, Reggio Calabria, Siracusa e Cagliari, con diverse imputazioni, tra cui: indiziati di omicidio plurimo, aggravato dall’odio religioso e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

Inoltre, proseguono diverse inchieste da parte degli investigatori della Polizia di Stato coordinate dal Servizio Centrale Operativo e condotte dalle Squadre Mobili delle Questure di Palermo, Agrigento, Catania, Ragusa, Lecce e Crotone, sulle reti criminali che trafficano i migranti attraverso imbarcazioni in partenza dalla Libia, dall’Egitto e dalla Turchia.

© All rights reserved
Fonte: Polizia di Stato

 

 


Anagni: carabinieri arrestano due individui per detenzione e porto abusivo di armi

Anagni (FR), 18 aprile 2015 – Ieri i militari dell’Arma della Stazione di Piglio hanno fermato, a Serrone, un 65enne e un 52enne, entrambi pregiudicati residenti a Ostia (RM), che si aggiravano con fare sospetto. Subito i due sono stati perquisiti insieme all’autovettura.

All’interno dell’auto, oltre a numerosi arnesi da scasso, chiavi alterate e coltelli, i militari hanno trovato anche una pistola calibro 6, di provenienza illecita. I due sono stati arrestati per detenzione e porto abusivo di armi, porto abusivo di oggetti atti ad offendere e possesso ingiustificato di chiavi alterate o grimaldelli. Il materiale è stato sequestrato.

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Fonte e immagine: Arma dei Carabinieri
(Comando provinciale di Frosinone)

Polizia arresta due nigeriani, per favoreggiamento all’immigrazione clandestina

Cagliari, 18 aprile 2015 – Arrestati due nigeriani dalla polizia di Cagliari, per favoreggiamento all’immigrazione clandestina. I due nigeriani erano alla guida del gommone recuperato nei giorni scorsi dalla nave mercantile “Rizopon”, battente bandiera greca, al largo delle coste libiche. Sull’imbarcazione erano presenti numerosi cittadini extracomunitari, di cui 82 sono stati fatti sbarcare nel porto di Cagliari.

Grazie alle testimonianze raccolte dagli operatori della Squadra Mobile della Questura di Cagliari, è stata ricostruita la dinamica dello sventurato viaggio affrontato dai migranti, per la maggior parte di origine nigeriana, che è durato diversi giorni. A fronte del pagamento di 1.500 dollari cadauno, sono stati fatti imbarcare sul gommone diretto  verso le coste europee.

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Fonte e immagine: Polizia di Stato
(Squadra Mobile della Questura di Cagliari)

 

 


Lituania: 27° scramble per i Typhoon italiani della Task Force Air rischierata

A Šiauliai (Lituania) i 2 caccia italiani sono decollati in pochissimi minuti raggiungendo ed identificando prontamente il velivolo sconosciuto

typhoon

Šiauliai, 18 aprile 2015 – 27° scramble per i caccia Eurofighter Typhoon italiani della Task Force Air in Šiauliai. I velivoli italiani si sono alzati in volo nel pomeriggio di ieri per intercettare un velivolo da pattugliamento marittimo della Federazione Russa che attraversava lo spazio aero baltico senza aver ottenuto le dovute autorizzazioni. I velivoli intercettori sono stati attivati con un ordine di scramble dal sovraordinato Centro di Comando e Controllo delle Operazioni aeree (CAOC) della NATO con sede ad Uedem (Germania).

I due Typhoon italiani hanno quindi, in pochissimi minuti, intercettato ed indentificato il velivolo secondo le procedure previste dalla NATO. Lo scramble, infatti, è proprio l’attività operativa consistente nel far decollare in maniera rapida una coppia di velivoli caccia al fine di intercettare e identificare un aereo sconosciuto che viola lo spazio aereo dell’Alleanza, al fine di garantire la sicurezza dei cieli da qualsiasi eventuale e/o potenziale minaccia. I caccia italiani, rischieratisi il 27 dicembre 2014 sull’aeroporto di Šiauliai, stanno, infatti, assicurando dallo scorso primo gennaio l’integrità dello spazio aereo sui cieli di Lituania, Estonia e Lettonia, nella turnazione n° 37 stabilita dall’Alleanza.

L’Italia, inoltre, è al momento l’unica nazione dell’Alleanza che partecipa a tutte e quattro le attività di Interim Air Policing richieste dalla NATO: opera, infatti, con continuità sui cieli dell’Albania, a partire dal 2009, della Slovenia, a partire dal 2004, ed ha svolto la prima rotazione in Islanda nel 2013.

L’Air Policing è svolta nell’ambito dell’area di responsabilità del Comando Operativo Alleato della NATO (Allied Command Operation – ACO) di stanza a Bruxelles (Bel) e viene coordinato dal Comando Aereo (Air Command) di Ramstein (Germania).

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Fonte: Aeronautica Militare

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