Archivi del giorno: dicembre 20, 2014

Esercitazione NATO, Ramstein Guard 11: una settimana di addestramento in un realistico scenario di guerra elettronica

Gioia del Colle (BA), 20 dicembre 2014 – ​​Dall’8 al 12 dicembre, si è svolta l’esercitazione Ramstein Guard 11 (RG 11) presso il 36° Stormo di Gioia del Colle (BA), attività di guerra elettronica prevista nell’ambito dell'”Annual NATO Electronic Warfare Force Integration Program” (NEWFIP), finalizzata all’addestramento degli assetti NATO a condurre operazioni aeree in un realistico scenario di guerra elettronica (G.E.), con l’obiettivo di verificare e consolidare le “performance” delle unità combattenti in accordo alle direttive operative di Forza Armata.

L’operazione si è articolata in tre fasi: pianificazione dell’attività di volo, schieramento del velivolo Falcon DA20 appartenente alla ditta “COBHAM Aviation” che ha eseguito missioni su input del CAOC di Torrejon (SPA), esercitazione vera e propria e re-deployment degli assetti coinvolti.

Oltre agli equipaggi di volo, al personale di supporto del 36° Stormo e al velivolo DA20, l’esercitazione ha visto impegnati anche 4° e 37° Stormo con velivoli Eurofighter, il 6° Stormo con velivoli Tornado IDS, il 50° Stormo con Tornado ECR, il 14° Stormo con velivolo KC767A per assicurare la capacità Air to Air Refuelling (AAR – rifornimento in volo), il 22° Gr.R.A.M. di Licola ed il reparto mobile di comando e controllo di Bari Palese, che ha fornito il proprio supporto con  la componente ITA-D-ARS (Deployable Air Control Center, Rap Production Center, Sensor Fusion Post), consentendo di verificarne le capacità operative. Nello specifico, il personale operativo ha operato il controllo degli intercettori in condizioni di disturbo radar e delle comunicazioni, applicando con successo le procedure di difesa aerea.

Il comandante del 36° Stormo, colonnello Andrea Fazi, ha rilevato al termine dell’esercitazione come la partecipazione degli assetti alle operazioni predisposte abbia avuto un ritorno addestrativo elevato per tutti i reparti coinvolti, fornendo la possibilità di addestrarsi in ambienti di guerra elettronica molto complessi.

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Fonte: Aeronautica Militare
(36° Stormo - Gioia del Colle (BA) 

Volontari del CNSAS Marche in volo sull’HH-139. Addestramento del corpo nazionale soccorso alpino e speleologico con l’aeronautica militare

Macerata, 20 dicembre 2014 -Venerdì 12 Dicembre, la località di Pioraco (Macerata) ha fatto da sfondo all’addestramento del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS) con l’Aeronautica Militare.

Sono numerose le occasioni in cui il CNSAS e l’A.M. si trovano a lavorare fianco a fianco in missioni di Ricerca e Soccorso (SAR) ed allo scopo di aumentare sempre di più la standardizzazione e la sinergia tra i due organi, continua l’attività di addestramento congiunto.

Il livello di addestramento dei volontari CNSAS era vario. Per la maggior parte di loro questa è stata la prima occasione per conoscere da vicino la nuova macchina del 15° Stormo: l’elicottero HH-139. A prescindere dall’esperienza pregressa dei partecipanti, quella di Pioraco, è stata per tutti un’ottima palestra: a brevissima distanza dal campo base è stato possibile sfruttare rilievi fino a 4000 piedi di quota sia per imbarchi e sbarchi dall’elicottero che per verricelli da parete rocciosa.
Per l’Equipaggio di Volo è stata un’ottima opportunità per poter simulare a pieno un intervento reale in territorio montuoso sconosciuto.
Nel corso delle operazioni tutti i volontari hanno avuto la possibilità di esercitarsi nelle fasi di imbarco e sbarco dall’elicottero oltre a quelle ancora più delicate di salita e discesa al verricello. Inoltre è stato possibile effettuare anche attività con la nuova barella verricellabile “Kong”.

Esercitazioni di questo tipo sono fondamentali sia per il personale dell’Aeronautica Militare che per gli enti che collaborano con la forza armata: l’utilizzo di procedure comuni, infatti, assicura la massima celerità in caso di impiego reale, oltre a permettere di minimizzare i rischi operativi connessi agli interventi di soccorso.

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Fonte: Aeronautica Militare
(15° Stormo - Cervia)

 

 

 


Libano: il generale Portolano incontra leader religiosi libanesi

Libano, 20 dicembre 2014 – Si è concluso due giorni fa un ciclo di visite che ha visto il generale di divisione Luciano  Portolano, capo missione e comandante della forza di UNIFIL, incontrare le principali autorità religiose del Libano. Il comandante di UNIFIL dopo aver visitato nei giorni scorsi il vice presidente dell’alto consiglio islamico sciita, lo sceicco Abed Al Amiir Kaabalaan, è stato ricevuto oggi dal grand mufti della repubblica libanese, lo sceicco Mohamad Abdel El-Latif Derian e, successivamente, dal patriarca cristiano del Medio Oriente e Antiochia, il cardinale della chiesa cattolica Bchara Boutros Al Rahi.

Nel corso degli incontri, il generale Portolano ha ringraziato per il supporto ricevuto dai leader religiosi e dalle comunità locali, fattore di primaria importanza per il successo della missione e il mantenimento della pace e della stabilità nell’area di responsabilitá di UNIFIL. In particolare, il generale Portolano, a margine degli incontri, ha sottolineato che “le autorità religiose giocano un ruolo fondamentale nello sviluppo di una civile convivenza delle varie confessioni e, quindi, nell’edificazione di una pace stabile e duratura in tutto il Paese“.

Infine, il comandante di UNIFIL ha espresso profonda soddisfazione per le parole di apprezzamento che i leader religiosi hanno rivolto per il proficuo lavoro svolto dai caschi blu di UNIFIL nel concorrere efficacemente alla concreta attuazione del mandato contenuto nella Risoluzione 1701 del consiglio di sicurezza dell’ONU.

Attualmente in Libano, ci sono 18 confessioni riconosciute, 4 gruppi religiosi maggiori: cristiani, sciiti, sunniti e drusi. Gli ultimi dati certificati risalgono al censimento del 1932 da quale risultarono 55% cristiani e 45% musulmani, includendo nel medesimo gruppo sciiti, sunniti e drusi. Le stime odierne riflettono un’inversione di tendenza: il 65% della popolazione é musulmana (35% sciiti, 23% sunniti, 4% drusi, 3% ismaeliti e alauiti) il 35% cristiana.​

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Fonte: contingente italiano in Libano


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