Archivi del giorno: novembre 25, 2014

Marina militare: la sanità al servizio del cittadino

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Roma, 25 novembre 2014 – Il Servizio Sanitario della Marina Militare ha il compito principale di tutelare la salute di uomini e donne che operano sia a bordo delle navi che nelle basi a terra. Circa 200 medici e 500 infermieri ogni giorno prestano servizio sia in Italia che all’estero nelle missioni ed esercitazioni internazionali.

Medici, odontoiatri, psicologi, biologi, veterinari, farmacisti, infermieri e tecnici sanitari sono gli specialisti del corpo sanitario che assicurano, con il loro quotidiano lavoro, il raggiungimento della mission, ovvero lo stato di buona salute degli equipaggi, requisito indispensabile per l’operatività della Forza Armata.

Il servizio sanitario della  Marina Militare è anche a disposizione della popolazione civile. Molti, infatti, sono i contesti e le opportunità in cui le capacità duali della Forza Armata possono e sono impiegate integrandosi, di volta in volta, con componenti del Servizio Sanitario Nazionale, di altri dicasteri nonché di enti ed associazioni non governative.

Una delle ultime attività a favore della popolazione si è svolta a metà novembre, presso gli ambulatori della Marina, per visite gratuite preventive, nell’ambito del progetto “la salute in bocca”, realizzato con il patrocinio del Ministero della Salute e della stessa Marina Militare.

Attività svolte dal corpo sanitario della marina militare 

Un recente esempio di quanto effettuato nel contesto dell’Operazione Mare Nostrum dai medici e dagli infermieri della Marina Militare, in collaborazione con il personale sanitario del Ministero della Salute, è l’importante funzione di sanità pubblica svolta attraverso lo screening sanitario dei migranti a bordo delle navi, che continua ad essere svolta nelle operazioni di sorveglianza e sicurezza marittima in corso nel Mar Mediterraneo centrale.

La medicina iperbarica, caposaldo specialistico della Sanità di Marina, è un altro valido esempio; la camera iperbarica del Centro Ospedaliero Militare di Taranto, da sempre a disposizione del Servizio Sanitario Nazionale per la gestione di emergenze e di recente, è stata messa a disposizione anche per i trattamenti di “ossigeno terapia iperbarica” (OTI). Alla Spezia è in corso un accordo con la sanità locale attraverso il quale saranno messe a disposizione della collettività competenze cardiologiche e odontoiatriche.

Il servizio sanitario della Marina ha sperimentato con il dipartimento di protezione civile nel corso di specifiche esercitazioni, procedure per la mobilitazione rapida di personale e mezzi, in caso di calamità naturali.

Non meno importante è la collaborazione della Forza Armata con alcune Onlus, come Operation Smile, iniziata dopo i tristi fatti del terremoto di Haiti. Un progetto umanitario atto ad aiutare bambini ed adulti affetti da labbro leporino e da altre malformazioni facciali. A bordo della portaerei Cavour, con la collaborazione di team sanitari della Marina, sono state ospitate equipe di medici volontari di Operation Smile, per la realizzazione di weekend clinic nel corso dei quali sono stati prima selezionati e poi operati i piccoli pazienti. Questo tipo di attività è stata effettuata, oltre che sul territorio nazionale, anche durante il periplo dell’Africa del 30° gruppo navale, composto dalla portaerei Cavour, dalla fregata Bergamini, dal pattugliatore Borsini e dalla nave rifornitrice Etna.

Tutte queste attività sono fondamentali perché, attraverso il confronto e la collaborazione con specialisti civili del settore, contribuiscono al mantenimento ed all’aggiornamento del personale sanitario nonché all’efficienza delle proprie strutture ed apparecchiature mediche.


Brigata Marina San Marco, termina il 2° Modulo Boarding Team

25 novembre 2014 – Dopo 10 settimane di attività, il 21 novembre si è concluso il 2° modulo integrativo per Boarding Team, un addestramento avanzato che ha il fine di far acquisire la capacità di operare in scenari “non cooperativi” in ambiente sia diurno che notturno da parte dei team del 2° Reggimento della Brigata Marina San Marco.

Sulla base dell’esperienza maturata durante il 1° modulo, il 2° è stato ulteriormente integrato dell’addestramento congiunto con i neo formati Tiratori Scelti Anfibi (T.S.A.) e dell’addestramento al Combattimento Militare Corpo a Corpo (C.M.C.C.).

Dei 34 frequentatori totali, 21 sono risultati idonei, accrescendo le capacità “non cooperanti” del 2° Reggimento San Marco.

 

L’esercitazione finale che ha coronato il duro iter formativo dei frequentatori si è svolta nella 3^ settimana di novembre, nella rada di Taranto e ha visto la partecipazione attiva della nave mercantile “Lady Gaia” (General Cargo), agli ordini del comandante Giuseppe Sacco e dei Team Ispettivi delle Navi Durand de La Penne, Espero e Zeffiro.

Nel corso di questa settimana gli istruttori del 2° Reggimento, con la collaborazione dell’equipaggio del mercantile, hanno ricreato uno scenario “non cooperativo” verosimile a livello incrementale crescente, sia diurno che notturno, con attivazioni a fuoco e la simulazione di presenza di criminali a bordo.

Con la prossima acquisizione di Battelli Oceanici di nuova generazione sarà possibile addestrare i Boarding Team ad effettuare abbordaggi in scenari obstructed utilizzando dell’asta telescopica su navi mercantili che rifiutano l’abbordaggio ed eseguono manovre evasive.

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Fonte: Marina Militare

 

 


La Marina del Montenegro dà il benvenuto a Nave Cavour

Montenegro, 25 novembre 2014 – Addestramento, cooperazione, condivisione. Queste le parole chiave dell’attività congiunta tra marina militare italiana e marina montenegrina durante la visita della portaerei Cavour nella rada di Tivat in Montenegro, dove ha sostato dal 17 al 21 novembre.

Uno scambio di intenti e procedure è stato il punto focale di questa tappa balcanica, che ha visto la partecipazione di una rappresentanza di militari della Marina montenegrina, affiancati dai fucilieri della Brigata Marina San Marco, dai palombari del Gruppo Operativo Subacquei e dagli specialisti di volo.

Fra le attività che hanno impegnato le due Marine, i briefing sulle capacità operative aeronavali e sulle procedure di sicurezza e sorveglianza marittima – con particolare riguardo al tema dell’anti-inquinamento – e soprattutto le dimostrazioni pratiche, di fronte alle Bocche di Cattaro, con un’esercitazione congiunta di boarding (procedura ispettiva su navi sospette) da parte di un team italo-montenegrino sul pattugliatore Kotor della Marina locale.

Soddisfatto il capo di stato maggiore della difesa montenegrino, ammiraglio Dragan Samardzic, in visita sulla Cavour accompagnato dal contrammiraglio Andrea Gueglio, comandante del secondo gruppo navale.

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Fonte: Marina Militare

Ebola: atterrato il KC 767 dell’Aeronautica Militare con a bordo il medico italiano contagiato 

Pratica di Mare (Rm), 25 novembre 2014 – È atterrato a Pratica di Mare (RM) il Boeing KC-767 del 14° Stormo dell’Aeronautica Militare con a bordo il medico italiano dell’Ong Emergency risultato positivo al virus Ebola in Sierra Leone.

Il paziente ha viaggiato all’interno di una speciale barella isolata avio-trasportabile ed è stato assistito durante il volo di trasferimento, della durata di circa 6 ore e 30 minuti, da un team medico dell’Aeronautica Militare specializzato in bio-contenimento composto da circa 25 persone tra medici, specialisti e personale di bordo.

Ad attendere il medico contagiato a bordo pista un’ambulanza dell’Istituto Lazzaro Spallanzani di Roma, equipaggiata anch’essa in biocontenimento. A breve si procederà al trasbordo, sempre in stato di completo isolamento, del paziente dalla barella aviotrasportabile a quella dell’ambulanza, che partirà poi alla volta dello Spallanzani.

Il personale specializzato del team di bio contenimento, che ha assistito il medico italiano lungo il viaggio dalla Sierra Leone,  ha concluso la delicata fase di trasbordo dalla barella Avio trasportabile ad una più piccola, sistemata sull’ambulanza che lo sta conducendo allo Spallanzani.

Tutta l’operazione si è svolta come pianificato e secondo le procedure per le quali siamo addestrati ad operare“, ha dichiarato il colonnello Roberto Biselli, capo del team di bio contenimento dell’AM.

In ogni momento è stato possibile assistere, in condizioni di massima sicurezza, il paziente, che è risultato tranquillo lungo la rotta.”

La capacità di effettuare trasporti di malati altamente infettivi attraverso l’utilizzo di speciali barelle isolate è una peculiarità detenuta in Europa esclusivamente dall’Aeronautica Militare e dalla Royal Air Force. L’Aeronautica Militare ha sviluppato la capacità di evacuazione aeromedica in bio-contenimento fin dal 2005, operando uno stretto coordinamento sia con il Ministero della Salute, sia con il Dipartimento della Protezione Civile; tale capacità si basa sull’utilizzo di speciali barelle aviotrasportabili “A.T.I.” (Aircraft Transport Isolator) e dei più piccoli sistemi terrestri “S.T.I.” (Stretcher Transit Isolator), indispensabili al momento del trasbordo del paziente dall’aeromobile all’ambulanza. Il trasporto aereo in “bio-contenimento” su lunga tratta viene attualmente svolto su velivoli C-130 J “Hercules”, C-27 J “Spartan” e KC-767.

L’Aeronautica Militare, in coordinamento con il ministero della salute, svolge periodicamente esercitazioni congiunte con le varie realtà interessate alla gestione di casi di questo tipo, per addestrare il proprio personale al trasporto e alla gestione dei pazienti affetti da malattie altamente infettive in completa sicurezza. Le ultime attività di addestramento in ordine di tempo  si sono svolte proprio presso l’aeroporto militare di Pratica di Mare, con lo Spallanzani, e presso l’aeroporto di Malpensa con l’ospedale Sacco.

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Fonte: Aeronautica Militare

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