Archivi del giorno: ottobre 27, 2014

Manamah (Bahrein), la Marina Militare si esercita nelle cointromisure mine

Manamah (Bahrein), 27 ottobre 2014 – Ben 42 nazioni dislocate con mezzi navali in un’area addestrativa che va dal Golfo Persico al Mar Rosso. Questo è lo scenario operativo che ha dato il via, il 21 ottobre scorso, alla più grande esercitazione di contromisure mine, la IMCMEX 14 (International Mine Counter Measure Exercise). 

La International MCM Exercise, giunta alla sua terza edizione, è organizzata dal U.S. Naval Force Central Command (NAVCENT), con lo scopo di addestrare una coalizione multinazionale nelle operazioni di Mine Counter Measures Operation (ricerca mine), Maritime Security Operation, e Harbur Protection Operation, a protezione delle linee di comunicazione marittime e di importanti choke points.

L’esercitazione rappresenta una straordinaria opportunità per migliorare la cooperazione civile-militare ed incrementare la capacità di difesa delle zone di vitale importanza per il commercio mondiale.

La Marina Militare Italiana, da tempo uno dei punti di riferimento NATO nel settore delle contromisure mine, è rappresentata da un ufficiale specialista in mine e contromisure mine, il capitano di corvetta Luca Traversaro, il quale opererà come current staff officer a bordo della nave USS Ponce, unità anfibia della marina statunitense nonché sede di comando delle forze di contromisure mine.

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Fonte: Marina Militare

Mare Nostrum: catturati 7 trafficanti di esseri umani. Falsa avaria in mare per attirare i soccorsi 

Catania, 27 ottobre 2014 – Durante l’operazione Mare Nostrum è stata rilevata una nuova strategia messa in atto dai trafficanti di essere umani, i cosiddetti scafisti, nel trasporto di migranti dalle coste dell’Africa all’Italia.

Il 24 ottobre, un peschereccio ha dichiarato lo stato di avaria per attirare in soccorso una nave mercantile di passaggio in quell’area. Una volta trasbordati i migranti, il peschereccio si è dato alla fuga, riprendendo la rotta verso la costa africana.

A seguito della comunicazione del mercantile è stata allertata nave Euro della Marina Militare, in pattugliamento nelle aree assegnate all’operazione Mare Nostrum, che ha intercettato il peschereccio.

A questo punto, il natante in fuga, in accordo con le direttive della centrale operativa della Marina Militare e in stretto coordinamento con Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Catania è stato fermato. Il law enforcement messo in atto dalla fregata, anche con l’impiego di warning shots (colpi di avvertimento), con l’intento di fermare la fuga dell’imbarcazione ha portato alla cattura di sette presunti scafisti.

Il mercantile E. Maersk è giunto nella giornata di sabato nel porto di Catania dove ha sbarcato i 221 migranti soccorsi. Mentre, la fregata Euro arriverà nello stesso porto domani.

Da quando è iniziata l’operazione Operazione Mare Nostrum sono stati assicurati alla giustizia 364 scafisti.

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Fonte: Marina Militare
(Ufficio Pubblica Informazione e Comunicazione)

Aeronautica: edizione 2014 della Circaete, esercitazione internazionale a guida italiana per la sicurezza dei cieli

Ferrara, 27 ottobre 2014 – Prenderà il via domani dal Comando Operazioni Aeree di Poggio Renatico, in provincia di Ferrara, l’edizione 2014 della Circaete, esercitazione multinazionale di difesa aerea che viene organizzata periodicamente nell’ambito della cosiddetta Iniziativa 5+5, accordo che dal 2004 vede impegnati i Paesi del bacino mediterraneo occidentale a promuovere la collaborazione su temi di sicurezza e difesa comune quali la sorveglianza marittima, l’addestramento, la protezione civile, la ricerca e soccorso e, appunto, la sorveglianza e la difesa dello spazio aereo.

L’evento, quest’anno a guida italiana, è organizzato e gestito dall’Aeronautica Militare e vede coinvolti velivoli e personale di altre sette Nazioni: Algeria, Francia, Libia, Marocco, Portogallo, Spagna e Tunisia.
L’esercitazione ha l’obiettivo di promuovere l’adozione di procedure comuni e far addestrare in maniera congiunta i Comandi responsabili – nei Paesi coinvolti – delle operazioni aeree, le relative strutture di comando e controllo e sorveglianza radar, nonché i piloti e il personale delle basi della difesa aerea nella gestione di casi cosiddetti Renegade, ovvero di aerei civili in arrivo o transito nello spazio aereo nazionale la cui condotta sia potenzialmente pericolosa per la sicurezza nazionale in quanto riconducibile ad una possibile azione terroristica.

Mezzi flessibili e altamente tecnologici, professionalità, procedure e regole d’ingaggio certe e standardizzate, una catena di comando univoca: questi sono gli strumenti fondamentali per contrastare efficacemente ogni possibile forma di minaccia proveniente dal cielo”, ha affermato il capo di stato maggiore dell’Aeronautica Militare, generale di squadra aerea Pasquale Preziosa, responsabile dell’attività di sorveglianza e difesa dello spazio aereo nazionale nei confronti dell’Autorità Governativa Nazionale. “I recenti  allarmi aerei hanno dimostrato che il sistema per la difesa e sicurezza aerea serve e funziona: laddove c’è un allarme, c’è una organizzazione che consente un intervento immediato  per la sicurezza della popolazione. Ogni volta che andiamo in volo, anche durante missioni di addestramento come queste o in ambito NATO, facciamo sicurezza e siamo una credibile deterrenza per chi pensa di poter raggiungere le nostre case”.

L’Aeronautica Militare, responsabile della pianificazione, direzione e condotta dell’evento, partecipa con diversi assetti: dal Comando Operazioni Aeree di Poggio Renatico (Ferrara), dove oltre al personale AM saranno presenti i delegati delle Nazioni partecipanti, verrà diretta e coordinata l’intera esercitazione alle tre basi della difesa aerea nazionale – il 4° Stormo di Grosseto, il 36° Stormo di Gioia del Colle (BA) ed il 37° Stormo di Trapani – che saranno pronte a far decollare le proprie coppie di caccia intercettori Eurofighter in pochissimi minuti dall’ordine di scramble,  ossia di decollo immediato su allarme, per intercettare e scortare fuori dai confini nazionali o su uno scalo designato il velivolo sospetto. Uno dei velivoli da trasporto che nell’ambito dell’esercitazione simulerà di essere un Renegade sarà un velivolo del 31° Stormo dell’Aeronautica Militare di Roma Ciampino, che nello scenario assegnato attraverserà gli spazi aerei di Italia, Francia, Libia e Tunisia per poi fare rientro alla base. Tutte le attività in volo saranno condotte all’interno di specifiche aree e rotte di addestramento, coordinate in fase di pianificazione con i Paesi partecipanti e con gli Enti civili del controllo del traffico aereo.

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Fonte: Aeronautica Militare
(Ufficio Pubblica Informazione)

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