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Archivi del giorno: ottobre 22, 2014

Terminata l’esercitazione Veltro 2014 condotta dal 183° Reggimento Paracadutisti “Nembo”

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Monte Romano, 22 ottobre 2014 – Si è conclusa lo scorso 10 ottobre, al poligono di Monte Romano, l’esercitazione Veltro 2014 condotta dal 183° Reggimento Paracadutisti “Nembo di Pistoia. L’addestramento, condotto nel contesto di validazione connesso all’inserimento dell’unità nel pacchetto JRRF (Joint Reaction Rapid Force) per l’anno 2015, ha visto l’unità impegnata in uno scenario supposto come potenzialmente ostile.

Tale presupposto ha richiesto l’impiego di tutte le armi in dotazione, compresi i mortai da 120 mm. ed i sistemi controcarro “Milan”. Da rilevare la proficua collaborazione con la Scuola di Aerocooperazione di Guidonia che ha consentito di operare con la cosiddetta “terza dimensione”: un supporto alla manovra di vitale importanza per lo sviluppo della successiva operazione avioportata e dello schieramento sul terreno protrattosi per circa cinquantaquattro ore.

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La missione del 183° Reggimento, tipica delle aviotruppe, ha preso il via dall’aviolancio di una forza composta dalla componente esplorante e dal successivo scaglione assalto che hanno garantito la sicurezza dell’area.

Una successiva aliquota di paracadutisti, imbarcata su elicotteri multiruolo, ha invece provveduto alla creazione di un posto comando tattico avanzato avente, tra gli altri, il compito di garantire i collegamenti digitali e satellitari verso i comandi sovraordinati e le dipendenti unità sul terreno. Fondamentale, per lo sviluppo dell’attività addestrativa, il supporto degli equipaggi del 1° Reggimento AVES “Antares” di Viterbo su vettori CH-47 ed AB-412, e dell’11° Reggimento Trasmissioni “Leonessa” di Civitavecchia che ha partecipato all’ esercitazione con materiali tecnici e specialisti.

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In sintesi, un contesto addestrativo aderente ai possibili scenari di impiego dal quale il 183° “Nembo”, grazie alla meticolosa pianificazione ed alla collaborazione a tutto tondo con i numerosi assetti dispiegati sul terreno, ha ottenuto preziose indicazioni utili allo sviluppo ed alla condotta di attività future.

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Fonte: COMFOTER
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Mare Nostrum: nave Fenice intercetta un peschereccio, salvati 172 migranti e individuati 13 scafisiti

Nave fenice

Capo Passero (SI), 22 ottobre 2014 – Nella giornata del 16 ottobre un peschereccio con 171 persone a bordo più 14 membri di equipaggio, proveniente dalle coste egiziane e diretto verso quelle italiane, è stato intercettato dalla corvetta Fenice, unità del 29° gruppo navale dell’Operazione Mare Nostrum, al largo delle coste siciliane a circa 120 miglia a sud-est di Capo Passero.

Il peschereccio, apparso fin da subito sovraffollato, oltre che in precarie condizioni di galleggiabilità e stabilità, ha indotto il comandante di Nave Fenice, tenente di vascello Claudia Di Paolo, a dichiarare lo stato di emergenza e a predisporre l’Unità al soccorso dei migranti e al controllo del rischio biologico.

Portati a bordo i 171 migranti, tra cui donne e bambini, ulteriori 14 uomini si dichiaravano “equipaggio” del peschereccio e, con fare sospetto, si rifiutavano di salire a bordo della corvetta della Marina Militare. Il comandante, valutato il comportamento sospetto dei 14 membri dell’equipaggio del peschereccio, in stretto coordinamento con il sostituto procuratore presso la procura della repubblica di Siracusa, dott. Antonino Nicastro, esercitava i poteri di polizia in alto mare, consistenti nell’inchiesta di bandiera con diritto di visita, con l’obiettivo di individuare eventuali elementi di responsabilità afferenti al reato di favoreggiamento all’immigrazione clandestina.

I fucilieri della Brigata Marina San Marco, inviati a bordo del peschereccio, riscontravano l’allagamento di alcune zone interne a causa di una infiltrazione di acqua dall’asse dell’apparato motore, una perdita di gasolio e l’avaria dell’impianto elettrico e per tali ragioni trasbordavano i 14 membri dell’equipaggio, tutti egiziani, a bordo di nave Fenice e assicuravano il peschereccio a rimorchio della stessa unità militare.

Dalle dichiarazioni spontanee dei migranti, rese a bordo durante il trasferimento nel porto di Augusta, sono emerse determinanti indicazioni comprovanti le responsabilità di alcuni dei 14 membri dell’equipaggio, collusi con le organizzazioni criminali dedite al traffico di esseri umani via mare.  Si è appreso che il viaggio è iniziato il 7 ottobre su un primo peschereccio partito dalla Turchia e il 10 ottobre è avvenuto, al largo delle coste egiziane, il trasferimento sul peschereccio fermato, diretto verso le coste italiane.

Giunti nel porto di Augusta i 14 membri dell’equipaggio del peschereccio sono stati consegnati agli uomini del gruppo interforze per il contrasto all’immigrazione clandestina presso la procura della repubblica di Siracusa, costantemente aggiornati sull’evolversi della attività di indagine avviata a bordo di nave Fenice.

Il gruppo interforze, dopo  ulteriori indagini, ha proceduto al fermo di 13 soggetti con l’accusa di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e al sequestro del peschereccio.

Il contrasto alle organizzazioni criminali è anche una missione dell’Operazione Mare Nostrum e dal 18 ottobre 2013 ad oggi sono 351 gli “scafisti” arrestati e 9 le imbarcazioni maggiori sottratte alla rete di criminali che lucrano sul traffico di esseri umani via mare. Un risultano raggiunto grazie soprattutto ad una stretta collaborazione tra la Marina Militare e le Procure della Repubblica Catania e Siracusa.

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Fonte: Marina Militare
(Ufficio Pubblica Informazione e Comunicazione)


Reparto Sperimentale Volo: completato le attività di sperimentazione per il trasporto aereo di malati infetti sul velivolo KC-767A

Pratica di Mare (RM), 22 ottobre 2014 – Il Reparto Sperimentale Volo (RSV) ha condotto un’attività di sviluppo, sperimentazione e certificazione sul velivolo KC-767A dei sistemi bio-contenitivi di tipo Aircraft Transit Isolator (ATI), Stretcher Transit Isolator (STI), ISOARK N36 e dei relativi apparati elettro-medicali adibiti al trasporto di malati altamente infettivi.

Latina: saluti di commiato del generale Gaetano Maruccia al comando provinciale dei carabinieri

Maruccia

Latina, 22 ottobre 2014 – Questa mattina, presso la sede del comando provinciale dei carabinieri di Latina, il comandante della legione carabinieri Lazio, generale di divisione Gaetano Maruccia, che lascerà a giorni il prestigioso incarico sinora ricoperto e destinato ad altra funzione presso il comando generale dell’arma dei carabinieri, ha voluto portare il suo personale saluto alle varie componenti dell’arma in servizio e in congedo del Comando Provinciale.

Ricevuto dal comandante provinciale, colonnello Giovanni De Chiara, ha incontrato gli ufficiali dei reparti dipendenti, i comandanti di stazione, militari dei vari gradi e ruoli, i responsabili dei reparti speciali (NAS e NIL), della Sezione di P.G. presso la locale Procura della Repubblica, delegati degli organi di rappresentanza e alcuni militari dell’arma in congedo.

Durante l’incontro l’alto ufficiale, ha ringraziato tutti i presenti rinnovando il suo apprezzamento per la meritoria attività istituzionale svolta dai militari del comando provinciale di Latina, particolarmente brillante ed efficace durante il suo mandato, sottolineando ancora una volta l’importanza degli alti ideali di ordine morale che devono costantemente costituire punto di riferimento per tutti i militari dell’Arma.

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Fonte: Arma dei Carabinieri
(Comando provinciale di Latina)

Esercitazione Multi-Layer 2014 nello scenario di Serunia. Il VIP Day e le conclusioni

di Monica Palermo


Roma, 22 ottobre 2014 – A conclusione dell’esercitazione interforze dell’Unione Europea denominata Multi-Layer 2014 si è svolto oggi il VIP Day presso l’aeroporto di Centocelle di Roma, dove è ubicata una delle sedi del comando generale operativo dell’Unione Europea, oltre a Francia, Germania, Inghilterra e Grecia.

Colonnello Giovanni Rossitto

Colonnello Giovanni Rossitto

L’obiettivo dell’esercitazione era stabilizzare una nazione “immaginaria” chiamata Serunia, del continente Anek, in uno scenario che spaziava dal traffico di esseri umani, ad attacchi dai Paesi vicini quali Ranua e Celego, agli attacchi cibernetici e agli attacchi di pirateria a danno di una petroliera nel Mar Viola. Tali situazioni di emergenza hanno fatto si che Serunia chiedesse l’intervento delle forze militari dell’Unione Europea. All’esercitazione hanno partecipato 12 nazioni, con circa 230 unità che hanno coperto le diverse esigenze operative, l’intelligence, la logistica, le telecomunicazioni, i punti di raccolta informazioni, in sinergia per sfruttare al meglio la cooperazione di interforze europea.

Come ha illustrato il colonnello Giovanni Rossitto, capo di stato maggiore dell’OHQ, lo spirito dell’esercitazione è quello di “arrivare tutti insieme a raggiungere l’obiettivo. Se si operasse in maniera settoriale la situazione diventerebbe più difficile e ci vorrebbe troppo tempo.”

La giornata del VIP Day è stata introdotta dall generale di corpo d’armata Marco Bertolini che ha dato il benvenuto agli ospiti intervenuti e ha portato i saluti del capo di SMD. A seguire il generale di brigata Hanz Krieb, EUMS, ha focalizzato il contesto globale dell’operazione, il comprehensive approach (approccio globale) e lo scopo della gestione della crisi dell’UE nell’esercitazione Multilayer 2014.

Il tenente colonnello Mikael Siklosi, CMPD, ha poi descritto i processi militari e civili, e gli obiettivi raggiunti durante il ML 2014 e la dott.ssa Birgit Loeser, CPCC ha poi concluso la presentazione soffermandosi sulla cooperazione civile e sui risultati ottenuti durante l’esercitazione Multi-Layer 2014.

Al termine della conferenza alla stampa è stato consentito visitare una simulazione di come effettivamente sarebbe il compound italiano del comando generale in sede di operazione, l’ITA-JFHQ (Italian Joint Force Head Quarter).

L’esercitazione Multilayer 2014

L’esercitazione Multylayer 2014 è iniziata il 30 settembre, ed è stata organizzata dall’European External Action Service (EEAS) per valutare la capacità della gestione di situazioni di crisi utilizzando, in modo congiunto, tutti gli strumenti in possesso alla UE, sia civili che militari. Un “approccio globale” (comprehensive approach) che mette in campo tutte le capacità disponibili per il conseguimento dell’obiettivo finale valutando, tra l’altro, la modalità decisionale d’urgenza fast track, prevista dalle procedure di gestione delle crisi approvate a luglio 2013.

Nel corso della ML14, l’Italia gioca un ruolo fondamentale tramite l’attivazione, presso l’aeroporto di Centocelle, del Quartier Generale dell’Unione Europea (IT EU OHQ), che, per l’occasione, a partire dal 10 ottobre ha visto confluire presso la sua struttura, per partecipare attivamente al processo di pianificazione, personale proveniente da 12 diverse nazioni.

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Immagini: Ph. Monica Palermo

 

 

 


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