Archivi del giorno: ottobre 13, 2014

Reggio Calabria: per passione e gelosia minaccia una donna con una pistola. Carabinieri lo arrestano

Reggio Calabria, 13 ottobre 2014 – Una notte di ordinaria follia è quella avvenuta qualche giorno fa, quando un cittadino reggino 36 enne di Arghillà, ha preso in ostaggio una giovane ragazza polacca dopo aver minacciato sia lei che il suo ragazzo con una pistola.

Il folle gesto, riconducibile sicuramente a motivi passionali e di gelosia, è stato seguito dalla insensata violenza che il malvivente ha scatenato sulla povera malcapitata: ripetuti sono stati i calci e i pugni con i quali è stata colpita la ragazza, sferrati con una violenza che nulla ha a che fare con il sentimento che l’uomo diceva di nutrire nei confronti della donna.

Il tutto è però durato poche ore grazie al tempestivo intervento dei Carabinieri della Stazione Principale e del Norm della Compagnia Carabinieri di Reggio Calabria, la cui solerzia dei militari ha permesso di avviare sin dall’immediatezza del fatto le ricerche del vessatore. Infatti, a seguito di una brillante attività investigativa condotta in sinergia dai militari è stato possibile rintracciare l’aguzzino, trovandolo ancora in possesso dell’arma con la quale aveva minacciato i due.

La donna è stata quindi liberata dal suo carceriere e accompagnata immediatamente presso il pronto soccorso degli Ospedali Riuniti, dove i sanitari l’hanno fatta ricoverare a causa delle ferite riportate.

Per il reo invece sono scattate le manette per i reati di sequestro di persona, minaccia aggravata, porto abusivo di armi, e lesioni personali gravi nei confronti della donna polacca, nonché minaccia aggravata nei confronti del suo fidanzato.

L’attività di polizia giudiziaria è stata convalidata dall’autorità giudiziaria reggina che, al termine del rito direttissimo, ha disposto la sottoposizione alla misura degli arresti domiciliari con contestuale applicazione del braccialetto elettronico.

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Fonte: Arma dei Carabinieri
(Comando provinciale di Reggio Calabria)

Marcianise: carabinieri arrestano un trentenne che perseguitava una sua coetanea

carabinieri

Marcianise (CE), 13 ottobre 2014 – La notte scorsa i carabinieri della stazione locale e quelli della Compagnia di Intervento Operativo (CIO) 10° btg Campania, hanno arrestato un trentenne del luogo con l’accusa di atti persecutori e porto abusivo di armi.

L’arresto è scaturito in seguito alla richiesta di intervento con la quale è stata segnalata la presenza di un uomo armato nei pressi dell’abitazione di una 30enne di nazionalità rumena.

I carabinieri della CIO del 10° battaglione Campania, immediatamente giunti sul posto, hanno constatato la presenza dell’uomo, lo hanno bloccato e hanno perquisito lui e la sua autovettura. Durante la perquisizione i militari dell’arma, hanno trovato, nascosta sotto l’auto, una pistola giocattolo replica di un’arma Beretta, priva di tappo rosso, alla vista identica a quella in uso alle forze di polizia. All’interno del veicolo, invece, è stato trovavano un manico di piccone e 4 artifizi pirotecnici.

I successivi accertamenti svolti presso la stazione carabinieri di Marcianise hanno consentito di ricostruire l’intera vicenda e di accertare che l’uomo da circa due mesi si era invaghito di una donna che, oggetto di continue attenzioni e pedinamenti da parte sua, è stata costretta a cambiare il proprio stile di vita a causa dello stato d’ansia generato in seguito ai continui atti persecutori subiti.

In effetti, come confermato anche da altri testimoni, l’uomo avrebbe anche tentato di investire la donna, in una circostanza, mentre si trovava per strada in compagnia di un suo amico. L’uomo l’avrebbe, inoltre, minacciata riferendole che si sarebbe attivato tramite i servizi sociali del comune di marcianise al fine di farle togliere l’affidamento della figlia minore.

Nell’ultima circostanza, il 30enne dopo essersi recato presso l’abitazione della vittima, ha mostrato l’arma che portava alla cintura e le ha intimato di seguirlo. Qualora la ragazza non avesse assecondato le sue richieste ha minacciato di uccidire tutti i presenti.

L’arrestato è stato portato presso la casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere a disposizione della competente autorità giudiziaria.

Con quello odierno, salgono a 10 gli arresti  eseguiti per violenza sulle donne dalla compagnia carabinieri di Marcianise dall’inizio dell’anno. Al riguardo si ricorda che presso la struttura dell’arma è presente una squadra di militari specializzati in materia con apposito corso di formazione promosso dalla procura della repubblica di Santa Maria Capua Vetere.

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Fonte: Arma dei Carabinieri
(Comando provinciale di Caserta)

Brigata Marina San Marco, termina il 1° stage di sistema di combattimento militare corpo a corpo

 

13 ottobre 2014 – Dopo un periodo di addestramento di circa un mese, il 10 ottobre si è svolta la dimostrazione finale del 1° stage per istruttori Marina Militare al ‘combattimento militare corpo a corpo’ presso la Brigata Marina San Marco (BMSM). Il programma e le tecniche sono state sviluppate inizialmente durante il 1° modulo integrativo per i boarding team e diffuse durante lo stage a tutti gli istruttori designati dalla BMSM.
Scopo dello stage è fornire a tutti i militari la padronanza e l’efficacia delle tecniche nonostante le limitazioni di movimento, dovute agli equipaggiamenti individuali sia per peso sia per ingombri. Un’accurata scelta ed un continuo perfezionamento delle tecniche, con un costante allenamento, rappresentano i punti di forza del combattimento militare corpo a corpo.
Il team, condotto dal tenente di vascello Francesco Santoro, ha unito le esperienze maturate nel campo operativo e le competenze acquisite nella pratica delle arti marziali e degli sport da combattimento, utilizzando tecniche di combattimento militare idonee ad ogni situazione e contesto.
Questo sistema si articola su di una serie di tecniche che spaziano da proiezioni a terra, leve e abilità nell’immobilizzare l’avversario, sia a mani nude che con l’impiego delle armi come ausili alle tecniche di difesa.

Inoltre il continuo confronto attraverso la lotta rimane uno dei migliori metodi per stimolare la sana competizione e la possibilità di mantenere il proprio corpo al top delle prestazioni privilegiando l’elasticità e l’equilibrio.

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Fonte: Marina Militare


Great Network Focus: il V congresso italiano sulla medicina di emergenza presso la scuola superiore di polizia


Roma, 13 ottobre 2014
– Da oggi fino al 17 ottobre presso la Scuola Superiore di Polizia a Roma, si svolge il 5° Congresso Italiano Great Network-Focus sulle innovazioni e la ricerca traslazionale in medicina di emergenza

Domani ci sarà una sessione speciale, con esperti italiani ed internazionali di medicina d’emergenza-urgenza, psicologia, prevenzione e sicurezza, dedicata al tema della dipendenza da droghe e alcol nei giovani.

Il convegno affronterà il tema della dipendenza dal punto di vista medico mettendo a confronto l’esperienza Italiana con quella Americana e quella Olandese.

La Polizia di Stato, oltre a illustrare i risultati delle operazioni di contrasto al fenomeno del  mercato della droga, affronterà  il problema dell’utilizzo dei giovani da parte delle organizzazioni criminali e si parlerà dell’attività preventiva svolta nelle cosiddette “stragi del sabato sera” e ancora  l’utilizzo della “buona prassi dell’sms” per contrastare spaccio e bullismo.

E poi il ruolo del supporto psicologico, che affronta tra l’altro i problemi connessi all’emergere delle nuove patologie psichiatriche da sostanze da abuso e il fenomeno del nuovo web con il suo doppio volto di insidie e minacce, ma anche di opportunità e buone prassi.

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Fonte: Polizia di Stato

 

 


Libano: la brigata Pinerolo subentra alla brigata Ariete al comando del Sector West di Unifil

Arrivo dell'on. Alfano

Arrivo dell’on. Alfano

Shama (Libano), 13 ottobre 2014 – Il sottosegretario alla difesa, onorevole Gioacchino Alfano, accompagnato dal comandante del comando operativo di Vertice Interforze (COI), generale Marco Bertolini, ha presenziato alla cerimonia di avvicendamento alla guida del Sector West di UNIFIL che si è svolta questa mattina presso la base Millevoi di Shama, sede del contingente nazionale, tra la brigata Ariete, cedente, e la brigata Pinerolo, subentrante.

All’evento hanno partecipato i rappresentanti delle autorità politiche, religiose e militari locali, nonché delegazioni di diverse nazionalità presenti in UNIFIL.

L’onorevole Alfano, nel suo intervento, ha voluto rimarcare l’importanza di UNIFIL considerata la principale forza di stabilizzazione della regione, ma ha anche evidenziato i legami tra l’Italia e il Libano, e la crescente cooperazione tra i due Paesi “che porterà, presto, a raggiungere un nuovo traguardo, con l’apertura del Centro di Addestramento delle Forze Armate libanesi”.

Il generale Portolano passa in rassegna lo schieramento

Il generale Portolano passa in rassegna lo schieramento

L’occasione è stata propizia per tracciare, alla presenza del Force Commander and Head of Mission di UNIFIL, generale Luciano Portolano, un punto di situazione sulle numerose iniziative di stabilizzazione portate a termine negli ultimi sei mesi dal contingente italiano, in stretto coordinamento con le Forze Armate Libanesi (LAF). Tali attività, condotte anche a supporto della popolazione e delle istituzioni locali, hanno certamente contribuito a mantenere e ad accrescere la stabilità e la sicurezza nel sud del Libano e, di riflesso, nell’intero Paese e nell’area medio – orientale.

A testimonianza degli ottimi risultati conseguiti durante il suo mandato, il comandante cedente del Sector West, generale Fabio Polli, è stato insignito della prestigiosa Lebanese Honor Medal.

Il gen. Polli riceve la Lebanese Honor Medal

Il generale Polli riceve la Lebanese Honor Medal

A guidare gli oltre tremila peacekeepers che operano nel Sector West di UNIFIL sarà ora il generale Stefano Del Col, che ritorna in Libano dopo l’esperienza maturata nel 2008 quale comandante della Task Force ITALBATT.

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Fonte: contingente italiano nel Libano del sud

Genova, emergenza maltempo: in soccorso alla popolazione 200 uomini dell’esercito 

Genova, 13 ottobre 2014 – ​​Su disposizione del Ministero della Difesa 200 militari dell’esercito sono al lavoro a Genova per ripristinare la viabilità. Uomini e donne dell’Esercito Italiano e della Marina Militare sono all’opera a Genova per aiutare la popolazione colpita dall’emergenza maltempo.

In base alle indicazioni ricevute dalla prefettura i militari stanno intervenendo nel capoluogo ligure, nel quartiere Foce, in via Cesarea, Via Diaz e Via Volturno e nei Comuni di Montoggio e Campo Ligure.

Le attività sono coordinate con la prefettura di Genova e la presidenza della regione attraverso un nucleo di collegamento della forza armata schierato nella giornata di sabato.

L’esercito, per questa emergenza, ha reso disponibile un complesso di capacità operative e tra queste: il reggimento genio pontieri di Piacenza, il reggimento di artiglieria da montagna di Fossano, il 32° reggimento genio guastatori di Torino, il 10° reggimento genio guastatori di Cremona, il 1° reggimento trasmissioni di Milano e il reggimento di supporto del comando NRDC di Solbiate Olona, unità della Brigata Paracadutisti Folgore ed elicotteri.

 Di queste unità 430 uomini e tre elicotteri sono prontamente disponibili e in grado di intervenire con breve preavviso.

Anche un team di palombari del Comando Subacquei Incursori della Marina (Comsubin) è attualmente impegnato in zona Brignole/Foce (Genova), per aiutare la popolazione del capoluogo ligure con l’ausilio di attrezzature specialistiche in dotazione, e di alcune motopompe fornite dall’Arsenale Militare della Spezia.

Gli uomini del Gruppo Operativo Subacquei della Marina (G.O.S.), sono stati tra i primi ad accorrere in aiuto della popolazione di Genova, per rimuovere acqua e fango, che hanno messo di nuovo in ginocchio la città della lanterna.

La Marina Militare ha inoltre reso disponibili le navi Caio Duilio e Grecale, pronte per essere dislocate a Genova qualora la Protezione Civile lo ritenesse necessario.

L’Esercito fornirà ogni concorso necessario di uomini e mezzi tenendo informati i competenti organi dello Stato Maggiore della Difesa.

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Fonte: Stato Maggiore dell'Esercito

Imola: gli artificieri dell’esercito hanno disinnescato un ordigno bellico della seconda guerra mondiale

Imola, 13 ottobre 2014 – Rinvenuta in un terreno agricolo una bomba d’aereo tipo MC di oltre 226 KG di fabbricazione inglese, risalente al secondo conflitto mondiale.

La bomba trovata in pessime condizioni di conservazione e con la spoletta armata è stata rinvenuta lo scorso 19 settembre ed immediatamente messa in sicurezza grazie all’intervento d’urgenza  degli artificieri dell’Esercito del Reggimento Genio Ferrovieri di Castel Maggiore (BO).

I militari  hanno provveduto, nel corso della mattinata, ad effettuare la delicatissima operazione di rimozione della spoletta, al fine di rendere totalmente innocuo il pericoloso residuato bellico; durante l’intervento, per garantire la più ampia cornice di sicurezza, sono stati evacuati oltre 300 residenti in un raggio di 1100 metri dal luogo di ritrovamento.

Il responsabile militare dell’operazione è stato il tenente Cosimo Rizzo, ufficiale addetto alla bonifica del Reggimento Genio Ferrovieri, mentre le operazioni di disinnesco e brillamento sono state effettuate da un nucleo di specialisti qualificati, guidati dal caporal maggiore capo scelto Giovanni Gennaro.

I mezzi e le professionalità dell’Esercito sono una capacità duale in grado d’intervenire, in ogni momento, in tutto il territorio italiano a supporto della comunità  nazionale come dimostrato durante le emergenze e le calamità naturali che hanno colpito il Paese nel corso degli ultimi anni.

Sul territorio sono omogeneamente distribuiti 12 reggimenti genio che esprimono delle capacità non solamente operative ma anche di protezione civile.

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Fonte: Stato Maggiore dell'Esercito

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