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Archivi del giorno: ottobre 4, 2014

Terrorismo e immigrazione clandestina: nascono le squadre investigative comuni


Roma, 4 ottobre 2014 – Il capo della polizia, prefetto Alessandro Pansa, insieme al vice capo della polizia, direttore centrale della polizia criminale, prefetto Francesco Cirillo, ha partecipato a Monaco di Baviera (Germania) ad una riunione informale con i capi della polizia dell’Austria, Germania e Svizzera.

Per la Germania erano presenti il presidente del Bundeskriminalamt/BKA, Jörg Ziercke e il presidente della polizia bavarese, Wilhelm Schidbauer, per l’Austria il direttore generale della polizia austriaca, Konrad Kogler, e per la Svizzera il direttore dell’ufficio federale di polizia (Fedpol), Nicoletta Della Valle.

Durante il quadrilaterale, denominato “Alpentressen”,  sono stati affrontati i temi dell’immigrazione clandestina e del terrorismo.

Dall’incontro è nata la iniziativa di creare una squadra investigativa comune per lo scambio di informazioni sulle organizzazioni che gestiscono i flussi di immigrazione versi i Paesi europei e sul fenomeno e dei così detti “foreign fighters”, (estremisti islamici, spesso appartenenti alla seconda generazione di immigrati, che combattono all’estero).

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Fonte: Polizia di Stato

 

 

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I caschi blu addestrano le forze di sicurezza libanesi sulle tecniche di primo soccorso

Shama (Libano), 4 ottobre 2014 – Nei giorni scorsi, il personale sanitario inquadrato nel Gruppo Supporto di Aderenza (GSA) della Joint Task Force Lebanon ha organizzato e condotto, presso la base Millevoi di Shama, un corso sulle tecniche di primo soccorso cui hanno partecipato quindici militari dell’Internal Security Force (ISF). L’attività, coordinata dal comandante del GSA, colonnello Alessandro Sciarpa, si è sviluppata tra lezioni teoriche e pratiche, con l’obiettivo di incrementare le capacità d’intervento in casi di emergenza sanitaria dei frequentatori.

In particolare, il personale si è addestrato sulle procedure da adottare in situazioni di arresto cardio-polmonare, di traumi da incidente stradale o da esplosione di ordigni e di ferite da conflitto a fuoco.

Il corso sulle tecniche di primo soccorso rientra nel programma addestrativo predisposto dal contingente italiano a beneficio del personale militare libanesi, programma che comprende anche corsi sulle tecniche per il controllo della folla (Anti Riot and Crowd Control Techniques) e sul riconoscimento degli ordigni e delle mine (UXO and Mines Awareness).

Il supporto alle Forze Armate Libanesi è uno dei compiti principali assegnati al contingente UNIFIL, attualmente su base Brigata Ariete, dalla Risoluzione 1701 delle Nazioni Unite, unitamente al monitoraggio della cessazione delle ostilità e all’assistenza alla popolazione locale.

 

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Fonte: contingente italiano in Libano


I caschi blu italiani celebrano l’87° anniversario della costituzione dei carristi


 

Shama (Libano), 4 ottobre 2014 – Il contingente italiano di UNIFIL, attualmente composto da personale proveniente dalla 132^ Brigata corazzata Ariete, ha ricordato in Libano, con una semplice e significativa cerimonia, l’87° Anniversario della costituzione della specialità carristi.

La mattina del 1° ottobre, al termine dell’alzabandiera, il comandante della Joint Task Force Lebanon, generale Fabio Polli, davanti allo schieramento dei caschi blu italiani, ha deposto una corona d’alloro al cenotafio della base Millevoi di Shama, in memoria dei militari che in ogni tempo e luogo hanno perso la vita al servizio della patria.

A seguire, dopo l’onore ai caduti, è stata data lettura del messaggio augurale proveniente dal capo di stato maggiore dell’esercito per la ricorrenza.

Il generale Polli, successivamente, nel ripercorrere le tappe più significative della storia della specialità, ha evocato le caratteristiche di professionalità, dedizione e coraggio che hanno reso unici i carristi tra i ranghi della Forza Armata, capaci di adattarsi al cambiamento degli scenari operativi moderni e di distinguersi, oggi, anche fuori dal territorio nazionale nell’impiego in operazioni per il mantenimento della pace e della stabilità internazionale.

La Brigata Ariete è l’unica grande unità corazzata in forza oggi all’Esercito Italiano ed è custode, con i suoi reparti, delle gloriose tradizioni e dei valori trasmessi dalla specialità carristi. 

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Fonte: contingente italiano in Libano

Roma: per “conquistare” una donna si spaccia per uno “007” italiano. La polizia scopre l’inganno e lo denuncia per violenza sessuale e ricettazione

Roma, 4 ottobre 2014 – Potrebbe essere considerata la trama di un film poliziesco la storia raccontata da un 45enne romano ad una donna da poco conosciuta per attirare le sue attenzioni. L’uomo, infatti, si è spacciato per un appartenente alle forze dell’ordine di un fantomatico reparto speciale, millantando conoscenze altolocate ed influenti.

La messinscena si è rivelata efficace e i due, dopo qualche tempo, hanno iniziato a frequentarsi. All’inizio sembrava che tutto procedesse normalmente, ma ad un certo punto la donna ha cominciato a sospettare, visto che la storia ha preso una piega sempre più inverosimile.

L’uomo, infatti, dopo qualche tempo le avrebbe confidato di essere stato costretto ad avvicinarla per indagare sul suo ex marito, che secondo una sua fantasiosa ricostruzione era un soggetto pericoloso su cui stava indagando e che era  in procinto di arrestare. Addirittura l’ha costretta a nascondersi in un albergo per diversi giorni con la scusa di doverla proteggere. Alla fine la storia, seppure ben architettata, non ha più retto e la donna si è rivolta alla Polizia.

Sono stati gli agenti del commissariato San Paolo, diretti dal dr. Filiberto Mastrapasqua, ai quali la donna ha raccontato l’incredibile vicenda, ad avviare immediatamente le indagini e a scoprire che l’uomo oltre a spacciarsi, senza averne il titolo, per un “coraggioso servitore dello Stato”, si era anche cambiato il nome.

Quando la vittima è stata messa a conoscenza dell’inganno, ha subito ricollegato la messinscena dell’uomo ad alcuni episodi che si erano verificati in passato.

Tra questi una serata passata insieme a lui, durante la quale i due avevano anche consumato un rapporto sessuale non protetto, al quale lei non era riuscita ad opporsi, perché incapace di ribellarsi in quanto plagiata ed in uno stato di completa sudditanza psicologica.

Tra le ipotesi investigative vi è anche la possibilità che, a sua insaputa, l’uomo possa averle somministrato qualche sostanza per far si che non si opponesse ai suoi voleri. Il sedicente agente segreto, nel frattempo, forse sospettando che la donna si fosse rivolta alla Polizia, si era reso irreperibile presso i luoghi da lui solitamente frequentati

Gli investigatori hanno però stretto il cerchio attorno a lui ed hanno atteso che facesse un passo falso. Cosa che è puntualmente accaduta nella mattinata di ieri, quando l’uomo è stato rintracciato e bloccato all’interno di una camera di un albergo di Nettuno, con tanto di valigie al seguito e da dove, molto probabilmente, era in procinto di partire per far perdere le proprie tracce.

Perquisita la stanza i poliziotti hanno rinvenuto e sequestrato anche un assegno, risultato di provenienza furtiva e una replica di pistola del tipo in dotazione alle forze dell’ordine. Accompagnato in ufficio, al termine degli accertamenti l’uomo è stato deferito all’autorità Giudiziaria, di fronte alla quale dovrà rispondere di violenza sessuale e di ricettazione.

Le indagini, comunque, non sono ancora concluse. Gli investigatori dovranno analizzare gli ulteriori elementi emersi che, in attesa di ulteriori riscontri, porterebbero ad ipotizzare che l’uomo possa essersi reso responsabile anche di alcune truffe, messe in atto sempre con il collaudato sistema di fingersi appartenente alle forze dell’ordine e millantando conoscenze altolocate.

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Fonte: Polizia di Stato
(Questura di Roma)

Il capo di stato maggiore dell’aeronautica (CSMA) al corso di personnel recovery


L’esercitazione Virtual Flag 14 prende il via a Poggio Renatico

Poggio Renatico (FE), 4 ottobre 2014 – ​​​​​​Dal 6 al 17 ottobre 2014, presso la base aerea di Poggio Renatico (FE), si svolgerà l’esercitazione Virtual Flag 14, la principale simulazione digitale di comando e controllo delle operazioni aeree dell’Aeronautica Militare nel corso del 2014. Fino al 5 ottobre ci sarà una fase comprendente il dispiegamento del personale che parteciperà all’esercitazione, proveniente da varie basi della forza armata.

L’obiettivo principale dell’esercitazione Virtual Flag 14 consiste nel creare un adeguato numero di risorse professionali nel campo della gestione delle operazioni aeree in vista della certificazione NATO di fine 2015 dell’Italian JFAC (Joint Force Air Component), ovvero la struttura che consente di pianificare, coordinare e controllare tutti gli aspetti di una campagna aerea.
L’esercitazione si svilupperà in due fasi: durante la prima, la training audience, il personale in addestramento familiarizza con la struttura e le procedure operative del JFAC, mentre durante la seconda si svolgerà la parte pratica dell’esercitazione, incentrata sulla pianificazione operativa e sull’esecuzione di una campagna aerea.
L’esercitazione si basa sull’uso di sofisticati sistemi tecnologici di telematica e piattaforme di Modeling e Simulation, che consentono di riprodurre gli scenari tipici di un contesto reale di crisi con un elevato grado di verosomiglianza e, allo stesso tempo, di contenere significativamente l’impiego di risorse umane e finanziarie.
A differenza delle passate edizioni, la Virtual Flag 14 si inserisce in un contesto addestrativo più ampio e complesso, l’esercitazione interforze Joint Eagle 14, che è organizzata dal Comando Operativo di Vertice Interforze di Roma e comprende anche l’esercitazione Eagle Joker 14 dell’Esercito Italiano, che si svolgerà nello stesso periodo in Puglia.
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Fonte: Aeronautica Militare

 


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