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Archivi del giorno: settembre 12, 2014

Invictus games: altro oro per l’Italia. Per il tiro con l’arco individuale vittoria di Fabio Tomasulo dell’Aeronautica Militare

Londra, 12 settembre 2014 – Al secondo giorno di gare dei Giochi Internazionali Paralimpici Invictus Games di Londra, l’Italia conquista per la seconda volta il gradino più alto del podio, in questo caso nel tiro con l’arco individuale. Ad aggiudicarsi la vittoria nella categoria Mixed Individual Novice Open è stato il tenente colonnello dell’Aeronautica Militare Fabio Tomasulo, che ha superato in finale il britannico Paul Twaites per 7 a 1, successo che è giunto al termine di un percorso straordinario, che ha visto Tomasulo chiudere in testa le qualificazioni.

ad29cb7c-09cc-4fe1-8ed5-9413ed9963cf02MediumAppresa la notizia, il ministro della difesa Roberta Pinotti ha espresso la propria soddisfazione per il risultato ottenuto, congratulandosi con l’atleta.

Dedico la medaglia di oggi ad Alessandro, Giuseppe, Mariangela e Paolo Piero, i quattro amici e colleghi scomparsi nel tragico incidente aereo di Ascoli Piceno” ha detto dopo la vittoria il tenente colonnello Tomasulo, ricordando gli ufficiali dell’Aeronautica Militare che erano a bordo dei due Tornado precipitati nelle Marche lo scorso 19 agosto.

Podio sfiorato anche nella competizione di tiro con l’arco a squadre, che ha impegnato in un match combattuto fino all’ultimo il trio di arcieri azzurro composto dallo stesso ten. col. Tomasulo, dal parigrado Giovanni Punzo e dal maggiore Pasquale Barriera; per loro un quarto posto nella finale, giocata ancora una volta contro i padroni di casa.  

Sono oltre 400 gli atleti che fino al 14 settembre partecipano agli Invictus Games, cimentandosi in 9 discipline: atletica, basket in carrozzina, ciclismo, sollevamento pesi, canottaggio coperto, tiro con l’arco, nuoto, pallavolo da seduti e rugby in carrozzina.

Quattordici i Paesi in gara, tra cui Afghanistan, USA, Regno Unito, Francia, Nuova Zelanda.

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Fonte: Aeronautica Militare

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Caserta: militare dell’esercito e carabinieri salvano una giovane donna da uno stupro

carabinieri

Caserta, 12 settembre 2014 – Una giovane donna casertana, mentre faceva jogging, è stata bloccata in pieno centro da un ucraino. L’uomo le ha preso gli occhiali il cellulare e, dopo aver tentato di baciarla, l’ha scaraventata con forza a terra e si è disteso su di lei.

esercitoUn caporal maggiore dell’esercito, in servizio presso il 21° reggimento genio guastatori di Caserta, che in uniforme si stava recando in servizio, alla vista di tale scena è prontamente intervenuto facendo desistere l’ucraino dal proprio intento. Subito dopo però, a bloccarlo e ad impedirne la fuga, sono sopraggiunti i militari dell’arma dei carabinieri che lo hanno arrestato, con l’accusa di “rapina”, “lesioni” e “tentata violenza sessuale”. La malcapitata, invece, è stata visitata dai sanitari del pronto soccorso dell’ospedale civile di Caserta che gli hanno prestato le prime cure.

L’arrestato, C. B. 30enne, ucraino, in Italia senza fissa dimora, è stato associato presso la casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere, a disposizione della competente autorità giudiziaria.

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Fonte: Arma dei Carabinieri
(Comando provinciale di Caserta)

 


Coltivavano in un vivaio ortaggi e cannabis. Arrestata la coppia di “vivaisti” dai carabinieri

Reggio Calabria, 12 settembre 2014 – Continua l’incessante azione dei Carabinieri nella “lotta alla droga”. Questa volta un vero e proprio laboratorio di produzione della marijuana è stato scovato durante un blitz dei Carabinieri della Compagnia di Reggio Calabria insieme ai colleghi dello Squadrone Eliportato Cacciatori di Calabria, di proprietà di due conviventi S.G. 40enne, incensurato e L. C. E. 34enne.

I militari, perquisendo l’abitazione della coppia, hanno trovato 40 grammi di marijuana già essiccata, un bilancino di precisione e diversi semi di cannabis indica. È stato inoltre trovato un kit costituito da un flaconcino di concime con relativo dosatore, libretto di istruzioni d’uso in più lingue e un rilevatore di temperatura. Alla luce di quest’ultimo ritrovamento, i militari hanno esteso la perquisizione nel terreno adiacente all’abitazione e hanno trovato 20 piante di cannabis indica di altezza compresa tra 30 cm e 1,20 metri, tutte irrigate da un sistema idrico formato da tubi di plastica flessibili ed alimentati da un ulteriore tubo in gomma.

Le piante di cannabis sono state coltivate insieme a delle piante di ortaggi così da favorirne il loro occultamento.

Inoltre, in uno dei terrazzamenti dello stesso terreno, all’interno di un manufatto in cartongesso, provvisto di grossi canali per areare il locale con relative ventole, erano installati sistemi di illuminazione a neon, condensatori di corrente e termostati, che costituivano un vero e proprio impianto per la produzione della droga. All’nterno del vivaio è stato rinvenuto anche un contenitore con 60 spugnette utilizzate come sostegno per la crescita di altrettanti germogli, di cui 43 già in fioritura, dove era appoggiato un rilevatore di temperatura/umidità come quello rinvenuto nell’abitazione. Trovati anche 9 flaconi di fertilizzanti liquidi per la concimazione e 4 flaconi stimolatori per la crescita delle piante giovani.

Nel corso dell’operazione, sul posto è anche intervenuto personale specializzato dell’Enel, che ha constatato che in atto vi era un furto di energia elettrica provvedendo, quindi, agli adempimenti di competenza. Alla luce di quanto accertato dai Carabinieri, i due conviventi sono stati immediatamente arrestati e portati presso la caserma della Stazione Carabinieri di Pellaro. Al termine delle formalità di rito, sono stati messi agli arresti domiciliari a disposizione dell’autorità giudiziaria che, successivamente, ha convalidato l’arresto operato dalla polizia giudiziaria.

Dalle analisi effettuate dal Laboratorio Analisi Sostanze Stupefacenti del Comando Provinciale Carabinieri di Reggio Calabria i militari dell’Arma hanno potuto stabilire che da quanto sequestrato sarebbe stato possibile ricavare circa 240 dosi da immettere sul mercato della droga.

Con quest’ultima operazione eseguita, sono già 11 i soggetti arrestati dai Carabinieri della Compagnia di Reggio Calabria dall’inizio del mese in corso.

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Fonte: Arma dei Carabinieri
(Comando provinciale di Reggio Calabria)

Le forze armate tedesche, austriache e svizzere s’incontrano in Ticino

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Bellinzona, 12 settembre 2014 – Si tiene in Ticino quest’anno il consueto incontro trilaterale delle Alpi Alpendreieck tra forze armate tedesche, austriache e svizzere. Il comandante di corpo André Blattmann, capo dell’Esercito svizzero, riceve il generale Volker Wieker, ispettore generale della Bundeswehr tedesca e il generale Othmar Commenda, capo dello Stato maggiore generale del Bundesheer austriaco, rende nota il dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS).

I colloqui sono iniziati due giorni fa e si concluderanno oggi. Oltre ad una panoramica sulle prestazioni delle truppe svizzere gli argomenti trattati sono la collaborazione trilaterale, le sfide nello sviluppo delle forze armate e temi inerenti l’attuale politica di sicurezza, rileva il DDPS.

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Fonte: Ticino Online

 


Il generale Roberto Bernardini al Cambio al vertice delle truppe alpine

 

Bolzano, 12 settembre 2014 – Il comandante delle forze operative terrestri, generale di corpo d’armata Roberto Bernardini, ha presieduto oggi presso il teatro Cristallo la cerimonia di cambio del comandante delle truppe alpine dell’esercito.

Dopo oltre 5 anni di comando il generale di corpo d’armata Alberto Primicerj ha ceduto la guida delle truppe alpine al generale di divisione Federico Bonato, già comandante della divisione alpina Tridentina e vice comandante delle truppe alpine.

Alla semplice e sentita cerimonia hanno preso parte numerose autorità civili, religiose e militari, significativa ed eloquente dimostrazione dei profondi legami e sinergie con le comunità locali.

Riconoscimento, quest’ultimo, che il generale Bernardini ha voluto tributare al generale Primicerj nel suo indirizzo di saluto. L’alto ufficiale ha inoltre evidenziato il prezioso contributo dei reparti Alpini, ripetutamente impegnati sia in Patria – nelle operazioni Strade sicure e in concorso alle popolazioni colpite da calamità naturali – ed all’estero, principalmente in Afghanistan.

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Fonte: Forze Operative Terrestri

Libano: i caschi blu italiani realizzano un pozzo per la municipalità di Al Qulaylah

Shama, 12 settembre 2014 – I caschi blu del contingente italiano di UNIFIL hanno realizzato ed inaugurato un progetto per l’approvvigionamento d’acqua in favore della municipalità di Al Qulaylah, villaggio situato nell’area ove operano i militari del contingente italiano, attualmente su base brigata Ariete.

In particolare, il progetto, coordinato dai tecnici del CIMIC della Joint Task Force Lebanon, diretti dal tenente colonnello Venanzio Abbatinali è consistito nella trivellazione di un pozzo di profondità pari a circa quattrocento metri e nel successivo montaggio di una pompa per il pescaggio dell’acqua.

Grazie alla realizzazione di quest’opera, i cui lavori complessivamente sono durati circa quattro settimane, tutta la comunità di Al Qulaylah avrà ora accesso all’acqua. In precedenza solo il 40% del villaggio beneficiava del servizio idrico.

L’assistenza alla popolazione locale è uno dei compiti principali assegnati ad UNIFIL dalla Risoluzione 1701 delle Nazioni Unite, unitamente al monitoraggio della cessazione delle ostilità e al supporto alle Forze Armate Libanesi, compiti che i militari della brigata Ariete, svolgono qui con impegno, professionalità e trasparenza.

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Fonte: contingente italiano in Libano

Conclusa oggi l’esercitazione di soccorso aereo Grifone 2014

Rivolto (UD), 12 settembre 2014 – Si è conclusa oggi, venerdì 12 settembre, presso il 2° Stormo di Rivolto (UD), con l’evento dedicato alla stampa e alle autorità, l’esercitazione internazionale S.A.R. (Search and Rescue) Grifone 2014, organizzata dall’Aeronautica Militare nel quadro dell’accordo di cooperazione tra Paesi del Mediterraneo Occidentale (Italia, Francia e Spagna) nel settore della ricerca e soccorso aereo (S.A.R MED/OCC).

Lo scopo principale dell’esercitazione è stato quello di addestrare il personale dei reparti di volo italiani e stranieri del Soccorso Aereo, dei centri di coordinamento e delle squadre di terra alla pianificazione, direzione e gestione delle operazioni di ricerca e soccorso nel difficile ambiente montano, sia di giorno che di notte, anche in condizioni meteorologiche difficili, favorendo la reciproca conoscenza e lo sviluppo di procedure comuni.
 
L’esercitazione, svolta dall’8 al 12 settembre, ha avuto come scenario i monti della regione alpina della Carnia, sorvolati senza soluzione di continuità dagli elicotteri dell’Aeronautica Militare, dell’Esercito, della Guardia di Finanza, dei Carabinieri, del Corpo Forestale dello Stato e della Polizia di Stato. Decine le squadre di ricerca e soccorso, coordinate dal Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS), che hanno operato nell’impervio territorio alla ricerca dei dispersi.
 
Iniziate martedì 9 settembre, le operazioni si sono succedute a ritmo sostenuto, impegnando circa 320 persone, tra militari e civili, e 12 assetti aerei che hanno effettuato oltre 100 sortite per un totale di circa 60 ore di volo in missioni dall’alto profilo addestrativo, consentendo di chiudere l’esercitazione con un bilancio più che positivo. “Durante le fasi dell’esercitazione siamo riusciti a raggiungere gli obiettivi che ci eravamo prefissati. Gli equipaggi di volo e le squadre di soccorso a terra hanno operato in perfetta sinergia” – ha dichiarato il direttore dell’esercitazione, il colonnello dell’AM Alfonso Cipriano – “Nonostante le difficili condizioni meteo in cui abbiamo operato, siamo riusciti ad addestrarci al meglio e, in completa sicurezza, a far lavorare bene tutti gli ingranaggi di quella complessa macchina che è il soccorso aereo in ambiente montano“.

L’Aeronautica Militare ha fornito la propria esperienza in termini di Comando e Controllo delle operazioni aeree, che sono state dirette da un team del Centro Coordinamento Soccorso del Comando Operazioni Aeree dell’Aeronautica Militare (RCC-COA) dislocato presso il P.B.A..
 
L’intera e complessa pianificazione logistica, invece, è stata affidata al Comando Logistico dell’A.M. che, grazie alle diverse articolazioni dipendenti coinvolte attivamente nell’esercitazione, ha testato la propria capacità di schierare rapidamente personale, mezzi e infrastrutture in una zona isolata dalla quale condurre operazioni di supporto per soccorrere la popolazione colpita da gravi calamità naturali o incidente aereo.
 
In questo ambito, il 3° Stormo di Villafranca (Vr), con il contributo del 4° Reparto Tecnico Manutentivo della 3^ Divisione del Comando Logistico, ha realizzato sul campo volo Nido delle Fate di Cercivento (Ud) un Posto di Base Avanzato (PBA) dotato di tutti i servizi necessari per l’assistenza al volo e la gestione delle operazioni, avvalendosi di strutture campali di comando e controllo, sistemi mobili di comunicazione, una stazione meteo mobile, servizi di rifornimento e di sicurezza del sedime.
 
Presso il PBA, sono stati attivati un Posto Medico Avanzato (PMA), in cui ha operato personale sanitario dell’Infermeria Principale A.M. di Villafranca, del Corpo Ausiliario delle Infermiere Volontarie della Croce Rossa Italiana e del 118, con funzioni sia di postazione medica avanzata nell’ambito dello scenario esercitativo, sia di presidio di primo soccorso in caso di reali esigenze per il personale partecipante.
 
Alla Grifone 2014 ha partecipato anche una Squadra di Valutazione Ambientale (SVA) del Servizio dei Supporti del Comando Logistico dell’Aeronautica Militare che, in accordo alla normativa vigente, si è occupata di tutti gli aspetti relativi alla tutela dell’ambiente dai rischi derivanti da eventuali incidenti, effettuando sia attività di prevenzione che eventi simulati. La SVA è costituita da personale tecnico appositamente addestrato ed equipaggiato con strumentazione tecnologicamente avanzata cui è affidato il compito di individuare e valutare la presenza di eventuali contaminanti.
 
Per l’Aeronautica Militare hanno partecipato: un HH139A e un TH-500 del 15° Stormo di Cervia, un HH-212 del 9° Stormo di Grazzanise (Ce), due TH-500 del 72° Stormo di Frosinone. Inoltre hanno preso parte alla Grifone 2014 un AB 205 del 4° ALTAIR dell’Esercito Italiano di Bolzano, un AB 412 dell’Elinucleo Carabinieri di Pisa, un PH 139  Centro Aviazione della Guardia di Finanza di Pratica di Mare (Rm), un AB 212 del 3° Reparto Volo della Polizia di Stato di Bologna e un AB 412 del Corpo Forestale dello Stato di Belluno. L’Armée de l’Air (aeronautica militare francese) ha partecipato con un elicottero AS 555 Fennec mentre l’Ejército del Aire (aeronautica militare spagnola) ha operato con Super Puma A332.
 
Il Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico ha coordinato tutte le attività terrestri, assicurando, con 13 squadre, di ricerca e medicalizzate, del Soccorso Alpino e Speleologico del Friuli Venezia Giulia, affiancate da quelle dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, il recupero del personale disperso nell’impervio scenario montano.

La partecipazione di equipaggi e di elicotteri provenienti da Spagna e Francia nonché la presenza di osservatori provenienti da Giordania, Montenegro e Stati Uniti, hanno conferito maggiore rilevanza all’evento consentendo un proficuo confronto e scambio di esperienze.

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Fonte: Stato Maggiore Aeronautica

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