Archivi del giorno: agosto 13, 2014

Carabinieri portano in salvo un 50enne, aveva tentato di suicidarsi

Ceprano (FR), 13 agosto 2014 – Salvato un 50enne, questa mattina a Ceprano, dai Carabinieri della locale Stazione. L’uomo, affetto da disabilità deambulatoria aveva tentato il suicidio, cercando di annegare lanciandosi dentro un pozzo, profondo circa 12 metri, nel terreno di casa sua (nella foto).

A seguito della concitata richiesta di soccorso, pervenuta sulla linea 112, effettuata dall’anziana madre del malcapitato e dai vicini prontamente intervenuti, la Centrale Operativa di Pontecorvo ha disposto l’intervento sul posto di personale della Stazione Carabinieri di Ceprano.

Sul posto è arrivato immediatamente il Comandante della Stazione accompagnato da un altro militare, che, insieme al personale del “118” sopraggiunto sul luogo, considerando l’imminente pericolo di vita dell’uomo, già provato dalle gravi lesioni riportate nella caduta e dallo stato di ipotermia, sono intervenuti materialmente con una manovra di soccorso, realizzando un’imbracatura di fortuna, utilizzando una fune in nylon. I militari e il personale del 118 sono così riusciti a sollevare a braccia, fino alla superficie, il corpo inerme della vittima. Quest’ultima, trasportata presso l’ospedale civile di Frosinone, è stata ricoverata poiché affetta da fratture multiple agli arti inferiori, con prognosi di gg. 30 s.c..

L’insano gesto è verosimilmente riconducibile a disturbi depressivi di cui l’uomo risulta affetto. Aveva anche stilato un messaggio manoscritto riferibile ai propositi suicidari successivamente attuati.

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Fonte e immagine: Arma dei Carabinieri
(Comando Provinciale di Frosinone)


Saluto di commiato del colonnello Antonio Menga ai militari dell’Arma di Anagni.

Anagni (FR), 13 agosto 2014 – Saluto di commiato del comandante provinciale dei Carabinieri di Frosinone, colonnello Antonio Menga, questa mattina presso la Compagnia Carabinieri di Anagni. A breve il comandante lascerà la provincia di Frosinone, per passare ad altro incarico a Roma presso la Scuola Ufficiali Carabinieri

L’alto Ufficiale ha ringraziato tutti i militari dipendenti per la preziosa collaborazione ricevuta, rinnovando l’esortazione a continuare ad operare sempre con il massimo impegno e con il buon senso che, da sempre, contraddistingue l’Arma dei Carabinieri.

Il comandante della compagnia di Anagni, capitano Camillo Giovanni Meo, a nome di tutto il personale dipendente, ha espresso gratitudine e riconoscenza per l’azione di coordinamento e stimolo esercitata dal colonnello Menga, sempre improntata ad assicurare serenità ed efficienza a tutti i suoi collaboratori.

Nella circostanza il sindaco di Anagni, Fausto Bassetta, ha colto l’occasione per salutare cordialmente il colonnello Menga augurandogli ulteriori successi.

Rispetto e onore al comandante Menga dalla redazione di MNFI.

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Fonte: Arma dei Carabinieri
(Comando Provinciale di Frosinone)


Spezzano Albanese (CS): carabinieri arrestano coppia di giovani, coltivavano piante di canapa indiana dentro casa

Spezzano Albanese (CS), 13 agosto 2014 – Avevano organizzato all’interno del proprio appartamento un vero e proprio vivaio per l’accrescimento di piante di canapa indiana, per tale motivo i Carabinieri di Spezzano Albanese, nel cosentino, hanno arrestato una coppia di giovani domiciliati nel vicino paese di San Lorenzo del Vallo.

I due, quasi 30enni, avevano infatti predisposto nel loro appartamento un ampio “terrario” al cui interno erano sistemate ben 52 piantine di canapa indiana, alte tra i 10 ed i 50 cm, con tanto di lampada da 600w in alluminio, timer e fertilizzanti, ovvero tutto l’occorrente per assicurare la rigogliosa crescita della piantine.

Nella stessa abitazione i militari dell’Arma, particolarmente impegnati nell’attività antidroga su tutto il territorio di competenza, hanno anche rinvenuto 25 grammi circa di marijuana essiccata e pronta all’uso.

La droga e tutte le attrezzature impiegate per la coltivazione sono state sequestrate.

I due, con l’accusa di coltivazione e detenzione illecita di sostanze stupefacente, sono stati condotti presso la casa circondariale di Castrovillari a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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Fonte: Arma dei Carabinieri
(Compagnia di San Marco Argentano)


La brigata Garibaldi parte, 1300 bersaglieri in Afghanistan

Afghanistan, 13 agosto 2014 – Ieri, con la partenza degli ultimi elementi del comando della brigata Garibaldi e del Generale di Brigata Maurizio Angelo Scardino, si è concluso il trasferimento dei circa 1300 bersaglieri che costituiranno l’ultimo contingente italiano della missione ISAF (International Security Assistance Force) in Afghanistan.

I militari dell’Esercito avranno compiti di addestramento, consulenza e supporto alle forze di sicurezza afghane e, allo stesso tempo, compiti di carattere logistico.
I bersaglieri porteranno a termine la più complessa operazione logistica condotta dalle Forze Armate italiane dalla fine della seconda guerra mondiale; entro il 2014, con la fine della missione ISAF, saranno trasferiti in Italia circa 5500 metri lineari di mezzi materiali.

La Missione ISAF ha avuto inizio nel 2003, in questi anni si sono avvicendati oltre 60.000 militari che hanno permesso alla regione di Herat, quella sotto la responsabilità italiana, di essere la prima regione ad avviare il processo di transizione del potere alle autorità locali.

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Fonte: Stato Maggiore della Difesa

 


Caserta: carabinieri sequestrano 10 pozzi di falda acquifera, contenevano rifiuti speciali e pericolosi

Caserta, 13 agosto 2014 – Nell’ambito di un’articolata indagine, coordinata dai magistrati della Procura della Repubblica di Napoli – Direzione Distrettuale Antimafia, i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Casal di Principe, unitamente ai Carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico di Caserta, hanno dato esecuzione ad un decreto di sequestro preventivo di 10 pozzi di falda acquifera, ubicati nel comune di Casal di Principe, di proprietà di privati cittadini, emesso dal Gip presso il Tribunale di Napoli.

L’indagine ha consentito di:

  • riscontrare le dichiarazioni di due collaboratori di giustizia sullo sversamento dei rifiuti speciali e pericolosi, attività posta in essere dalle locali organizzazione camorristiche – fazione Schiavone negli a i 80′ e 90′.,
  • individuare un sito di sversamento di rifiuti mediante attività di scavo e carotaggi eseguiti nel settembre del 2013 e nel febbraio del 2014 in Casal di Principe (CE), via Circumvallazione altezza intersezione via Isonzo;
  • accertare, attraverso analisi effettuate s e particelle di terreno del sito, la presenza di stagno, berillo ed idrocarburi pesanti oltre la soglia di contaminazione e la presenza di amianto, rifiuto speciale pericoloso per natura, e di altre sostanze chimiche, i cui valori di concentrazione sono tuttavia inferiori al limite di legge, tali da essere classificati come rifiuti speciali allo stato non pericolosi;
  • accertare, attraverso l’analisi delle acque sotterranee prelevate dai pozzi oggetto di sequestro, la contaminazione della falda come conseguenza della realizzazione degli interramenti illeciti poiché sono risultati periori alla CSC (concentrazione soglia contaminazione) i parametri manganese e solfati oltreche tetracloroetilene, sommatoria organo alogenati, tribromometano, dibromoclorometano, 1,2-dicloropropano, zinco, piombo, nitriti e nitrati.

I pozzi sequestrati sono stati affidati ai proprietari dei terreni sui quali insistono, nominati all’uopo custodi giudiziari, con i relativi obblighi di legge. Lo stesso decreto di sequestro è stato notificato a 4 soggetti indagati, affiliati al clan “dei Casalesi fazione Schiavon ritenuti responsabili, a vario titolo, del reato di adulterazione di acque (art. O c.p.) con l’aggravante del metodo mafioso (art. 7 L. 203/91).

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Fonte: Arma dei Carabinieri
(Comando provinciale di Caserta)


Carabinieri recuperano importante opera d’arte dei Bersaglieri, era stata trafugata dai nazisti nel 1943

Caserta, 13 agosto 2014 – A conclusione parziale di un’appassionata indagine, i Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Venezia, hanno recuperato e sequestrato una pregevole opera pittorica (olio su tela), che fa parte della più vasta composizione del dipinto intitolato Carica dei Bersaglieri (cm. 300 x 200) realizzato dal pittore Michele Cammarano (Napoli 1835 – 1920), artista affermato della stagione pittorica risorgimentale. Il quadro fu trafugato dalle truppe, dalla Caserma “Catena” di Verona, durante le tragiche giornate che seguirono l’8 settembre 1943. L’opera originale pare sia stata divisa in almeno tre parti, le altre due, se non di più sono ancora da trovare.


La sezione ritagliata dall’opera originaria, è stata ritrovata dai militari presso una casa d’aste di Napoli, grazie alle preziose informazioni contenute nella Banca Dati dei Beni Culturali Illecitamente Sottratti, il più grande database del mondo gestito dal reparto speciale dell’Arma dei Carabinieri, che ha reso possibile i riscontri ed il riconoscimento del dipinto. L’opera da ricercare era anche inserita nel famoso catalogo “dell’opera da ritrovare – repertorio del patrimonio artistico italiano disperso all’epoca della Seconda Guerra Mondiale” (pubblicato dal Ministero degli Affari Esteri e dal Ministero per i Beni Culturali e Ambientali nel 1995). La realizzazione di questo catalogo fu opera del famoso Rodolfo Siviero, già ministro plenipotenziario della Repubblica Italiana, detective dell’arte che riuscì, nei difficili anni del dopoguerra, a recuperare molte importanti opere d’arte trafugate durante la Seconda Guerra Mondiale.

I Carabinieri del Tutela Patrimonio Culturale questa mattina hanno restituito il dipinto all’8° RGT Bersaglieri di Caserta, che nel 1943 era stanziato appunto presso la caserma Catena di Verona, luogo dove l’oera era stata trafugata.

Il Reggimento, protagonista prestigioso di passati gloriosi fatti d’arme, e, più recentemente, di impegnative missioni in Iraq e Afghanistan, è oggi dislocato a Caserta, presso la caserma Ferrari Orsi.

Cos’è Comando Carabinieri per la Tutela Patrimonio Culturale?

Il Comando Carabinieri per la Tutela Patrimonio Culturale, è una struttura specializzata dell’Arma dei Carabinieri, composta anche da 12 Nuclei ed 1 Sezione TPC distribuiti sul territorio nazionale. A loro è affidata, in via prevalente e prioritaria, la competenza nello specifico comparto di specialità e ora ha formalmente assunto, nel settore, anche la funzione di polo di gravitazione informativa e di analisi a favore di tutte le Forze di Polizia, con particolare riferimento all’alimentazione della banca dati specializzata, composta da più di 5 milioni di immagini. Oggi come in passato il Comando opera sul territorio nazionale d’intesa con tutte le componenti dell’Arma dei Carabinieri, con le altre Forze dell’Ordine ed in sinergia con le Soprintendenze e svolge la propria attività in campo internazionale tramite INTERPOL secondo le convenzioni.

Cosa fare in caso di acquisto di beni di interesse culturale?

  • Diffidate dei “facili acquisti”: un prezzo non congruo può essere indice di una provenienza sospetta o di dubbia autenticità. Inoltre l’acquisto di oggetti compiuto in modo troppo “disinvolto” può configurare il reato previsto e punito dall’articolo 712 del Codice Penale (“Acquisto di cose di sospetta provenienza“).
  • Una volta individuata l’opera d’interesse, consultate possibilmente gli archivi dell’autore per rendervi conto delle quotazioni di mercato.
  • Pretendete, ai sensi del D.Lgs. n. 42 del 22 gennaio 2004 – “Nuovo Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio“, il rilascio da parte del venditore della copia fotografica dell’opera o dell’oggetto, con retroscritta dichiarazione di autenticità e indicazione della provenienza, recanti la sua firma.
  • Valutate l’opportunità di adottare idonee misure di sicurezza nel luogo ove vengono custoditi i beni.
  • Custodite le riproduzioni fotografiche in luogo diverso dalle opere.
  • Compilate il “Documento dell’opera d’arte – Object ID“. È un modulo concepito dall’UNESCO ed elaborato in collaborazione con il Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, nel quale si devono riportare i dati identificativi essenziali di qualsiasi bene d’arte (oggetto, autore, epoca, tecnica e materiale, dimensioni, titolo e descrizione, fotografia). Con esso il possessore di oggetti d’arte può costituirsi un proprio “archivio fotografico – descrittivo”. È bene che sia custodito in luogo sicuro perché in caso di furto può essere d’ausilio alle Forze dell’Ordine per il suo successivo recupero.
  • Effettuate il pagamento servendovi possibilmente dei servizi bancari (come bonifico o assegno circolare non trasferibile) e non a mezzo di denaro contante, per conservare documentazione della transazione effettuata.

Decalogo per l’acquisto di opere d’arte contemporanea

La commissione nazionale italiana per l’Unesco invita a far tesoro del decalogo contro l’incauto acquisto messo a punto dai Carabinieri dei Beni Culturali e dagli esperti della Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma. Si tratta di semplici consigli da tener presente quando si desidera comperare un’opera d’arte contemporanea.

Verificate sempre che l’opera sia corredata da certificati di autenticità o provenienza.
Acquistate con fattura o scontrino con descrizione dell’opera.
• Prima dell’acquisto, verificate l’autenticità del certificato presso l’artista, l’archivio o il soggetto autorizzato ad archiviare le opere.
Controllate la corrispondenza tra foto autenticata ed opera originale.
Rivolgetevi a venditori inseriti da anni sul mercato, preferibilmente che abbiano avuto rapporti stretti con l’artista.
• Diffidate di expertise fornite da persone che non abbino titolo a farlo e rivolgetevi pertanto a Fondazioni, Archivi ed Esperti con titoli accademici.
Diffidate dell’affare.
Informatevi sull’opera dell’artista e sui riferimenti accreditati di quell’artista.
Seguite il mercato e le quotazioni.
Evitate intermediari non facenti parte del settore ufficiale.

Per informazioni più approfondite consultare il sito www.carabinieri.it sezione patrimonio culturale e attenzione all’incauto acquisto!!!

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Fonte: Arma dei Carabinieri
(Comando provinciale di Caserta)


Frosinone: cerimonia solenne in ricordo dei carabinieri ciociari eroi del ′44, medaglie d’oro al valor militare

Bicentenario di fondazione dell’arma dei carabinieri. Giornate commemorative dei decorati di medaglia d’oro al valor militare, valor civile e al valore dell’arma dei carabinieri. 

Montecassino (FR), 13 agosto 2014 – Celebrata ieri una solenne cerimonia commemorativa nell’ambito delle manifestazioni organizzate in occasione del Bicentenario della fondazione dell’Arma dei Carabinieri per i Carabinieri decorati di  Medaglia D’Oro al Valor Militare, Valor Civile e al Valore dell’Arma. In provincia di Frosinone sono stati commemorati i Carabinieri Alberto La Rocca (nato  a Sora il 12 giugno 1924e Vittorio Marandola (nato a Cervaro il  24 agosto 1922) entrambi deceduti a Fiesole (FI) il 12 agosto 1944 e ricordati anche come martiri di Fiesole.

La cerimonia, iniziata alle ore 10,00 presso l’Abbazia di Montecassino con la celebrazione della Santa Messa officiata da don Augusto Ricci, amministratore apostolico, è poi proseguita al cimitero di Cervaro e Sora, dove riposano le salme degli eroici Carabinieri, rispettivamente alla presenza dei nipoti Vittorio Marandola ed Alberto La Rocca, detentori delle medaglie d’Oro.

Presenti alla celebrazione il generale di corpo d’armata Ugo Zottin, vice comandante dell’arma dei carabinieri e comandante interregionale Podgora, il colonnello Antonio Menga, comandante provinciale di  Frosinone e i comandanti delle compagnie di Cassino e Sora, il capitano Silvio De Luca e il capitano Ciro Laudonia.

Hanno partecipato il vicario della prefettura di Frosinone dott. Vittorio Emilio Dario Sensi, il commissario straordinario della provincia sig. Giuseppe Patrizi, il questore di Frosinone dott. Filippo Santarelli, il sindaco di Cervaro dott. Angelo D’Aliesio, il sindaco di Sora dott. Ernesto Tersigni, alcuni sindaci dei comuni limitrofi ed altre Autorità Civili e Militari nonché il generale di corpo d’armata Cesare Vitale Presidente dell’ONAOMAC, una rappresentanza degli Orfani Vittime del Dovere, numerose sezioni dell’Associazione Nazionale Carabinieri e Associazioni Combattentistiche e d’Arma del territorio in congedo.

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Carabiniere Vittorio MarandolaNel corso della cerimonia è stata letta la motivazione della medaglia d’oro al valor militare alla memoria concessa ai Carabinieri Alberto La Rocca e Vittorio Marandola, che così recita: “Durante la dominazione nazifascista, teneva salda la tradizione di fedeltà alla Patria, prodigandosi nel servizio ad esclusivo vantaggio della popolazione e partecipando con grave rischio personale all’attività del fronte clandestino. Pochi giorni prima della liberazione, mentre già al sicuro dalle ricerche dei tedeschi, si accingeva ad attraversare la linea di combattimento per unirsi ai patrioti, veniva informato che il Comando germanico aveva deciso di fucilare dieci ostaggi nel caso che egli non si fosse presentato al comando stesso entro poche ore. Pienamente consapevole della sorte che lo attendeva, serenamente e senza titubanze la subiva perché dieci innocenti avessero salva la vita. Poco dopo affrontava con stoicismo il plotone di esecuzione tedesco e, al grido di «Viva l’Italia!», pagava con la sua vita il sublime atto d’altruismo. Nobile esempio di insuperabili virtù militari e civili”.

Al termine della Santa Messa il generale Zottin ha consegnato, nella circostanza, “attestati di riconoscenza” rilasciati dal comandante generale dell’Arma dei Carabinieri generale di corpo d’armata Leonardo Gallitelli ai detentori delle medaglie ed ha deposto una composizione floreale sulle tombe delle Medaglie d’Oro al Valor Militare site presso i cimiteri di Cervaro e Sora, paesi di origine dei due eroi, mentre un trombettiere ha intonato il silenzio.

Gli onori sono stati resi dal Picchetto d’Onore della Compagnia Speciale Carabinieri di Roma.

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Fonte: Arma dei Carabinieri
(Comando Provinciale di Frosinone)


Caserta: carabinieri sequestrano ingente somma di denaro, nascosta in calzini, dentro l’impianto idraulico

Orta di Atella (CE), 13 agosto 2014 – Ieri i Carabinieri della locale stazione insieme al personale della Compagnia di Intervento Operativo del 10^ Battaglione Campania e ai Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Marcianise, hanno arrestato  G. F., classe 1980, originaria di Cardito ma domiciliata in Orta di Atella.

Durante una perquisizione nell’abitazione della donna i militari dell’Arma hanno trovato 14 grammi di marijuana, occultata in diversi luoghi. Nell’operazione di Polizia i Carabinieri hanno trovato anche una ingente somma di denaro in contante, pari ad euro 27.000, suddivisa in banconote di vario taglio, riposta in alcuni calzini e celata nel bagno, all’interno della centralina di derivazione dell’impianto idraulico.

La donna è stata sottoposta alla misura degli arresti domiciliari.

Sono in corso accertamenti volti a verificare, collegamenti della donna con le cosiddette piazze di spaccio di sostanze stupefacenti, in considerazione al fatto che la 40enne abita a poca distanza del parco verde di Caivano, zona dove è molto fiorente la citata attività illecita.

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Fonte: Arma dei Carabinieri
(Comando provinciale di Caserta)


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