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Archivi del giorno: agosto 7, 2014

La Questura di Palermo smentisce l’assenteismo dei poliziotti per malattia

Palermo: sono sbarcati al porto di Palermo cinquecento migranti, salvati nei giorni scorsi nel canale di Sicilia. 

Palermo, 7 agosto 2014 – Alle ore 07:30 di stamani, è attraccata al porto di Palermo la nave militare Urania con a bordo 529 migranti, di cui 47 donne e 55 minori, tutti tratti in salvo nei giorni scorsi nel canale di Sicilia, nell’ambito dell’operazione Mare Nostrum.

Le complesse attività di accoglienza, identificazione, fotosegnalamento e vigilanza dei migranti arrivati in porto si sono svolte regolarmente. La Questura di Palermo afferma che è “decisamente smentito quanto riportato da alcune agenzie di stampa secondo cui il 90% dei poliziotti palermitani comandati oggi di servizio al Porto, si sarebbe “dichiarato malato”.

L’assenza per motivi di salute ha, infatti, interessato solo una esigua, fisiologica percentuale (poche unità) del complessivo dispositivo impiegato nei relativi servizi.

La temporanea indisponibilità non ha pertanto minimamente inficiato l’operatività o compromesso le condizioni di sicurezza delle attività di accoglienza che, svolte nel massimo rispetto dei vigenti protocolli sanitari e con il corretto utilizzo dei dispositivi di protezione individuali, hanno avuto termine addirittura in anticipo rispetto all’orario previsto.

Nessuna particolare preoccupazione si registra negli operatori di Polizia, regolarmente sottoposti ai previsti controlli.

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Fonte: Polizia di Stato
(Questura di Palermo)

 

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Missione compiuta per la Task Force “Genio” del contingente italiano di ISAF

Herat (Afghanistan), 7 agosto 2014 –  Garantire la mobilità delle truppe della coalizione di ISAF e delle forze di sicurezza afgane, proteggere la popolazione civile dalla minaccia degli ordigni esplosivi improvvisati (IED), potenziare il livello di protezione della base e contribuire allo sviluppo delle capacità militari dei genieri afgani al fine consentirne la piena autonomia. Questi i compiti che i militari italiani della Task Force Genio, su base 5° reggimento genio guastatori di Macomer (NU), hanno svolto per sei mesi nella regione occidentale dell’Afghanistan in cui opera il Train Advise Assist Command West, il comando del contingente italiano di ISAF a guida brigata Sassari responsabile del consolidamento del processo di transizione in corso nel paese asiatico che, entro la fine del 2014, vedrà l’assunzione di responsabilità della sicurezza da parte delle autorità locali. 

Per scongiurare la minaccia degli ordigni esplosivi improvvisati e garantire la libertà di movimento lungo gli itinerari stradali, la Task Force Genio, comandata dal tenente colonnello Stefano Messina, ha condotto specifiche attività denominate C.A.R.C.O., acronimo di Combined Arms Route Clearance Operations, operazioni che consistono nell’individuazione e disattivazione degli “IED” mediante l’impiego sul terreno, oltre che della componente genio, di assetti della Transition Support Unit (su base 152° reggimento fanteria “Sassari”), di personale specializzato nell’interagire con aerei ed elicotteri in missione di supporto tattico alle forze di terra e di velivoli a pilotaggio remoto Predator.

I militari della Task Force Genio, di cui fanno parte anche assetti dell’esercito statunitense ed ucraino, hanno percorso 19.147 chilometri, condotto 83 attività di bonifica di ordigni esplosivi e 144 operazioni di bonifica C.A.R.C.O., effettuato 26 ricognizioni tecniche, ispezionato 240 canali di drenaggio delle acque (culverts) e utilizzato alcuni sistemi sperimentali di nuova generazione quali, ad esempio, il mini Unmanned Aircraft System (UAS) Bramor.

Numerose sono anche le iniziative promosse dallala Task Force Genio per lo sviluppo delle capacità militari e l’acquisizione della piena autonomia delle forze di sicurezza afgane, tra le quali si segnalano la realizzazione della Striscia Counter-IED, un’area addestrativa nella quale i genieri afghani potranno esercitarsi nell’acquisizione e nel perfezionamento delle conoscenze teorico-pratiche per il contrasto della minaccia degli ordigni esplosivi improvvisati.

Ai militari del 5° reggimento genio guastatori di Macomer subentrano i genieri del 21° reggimento guastatori della brigata bersaglieri Garibaldi di stanza a Caserta.

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Fonte e immagini: Stato Maggiore della Difesa


Medaglia NATO al tenente Andrea Zambon

Barletta, 7 agosto 2014 – Ieri presso la caserma Stella di Barletta, il comandante dell’82° Reggimento Fanteria Torino, colonnello Cosimo Prencipe ha consegnato al tenente Andrea Zambon la NATO Meritorus Service Medal, prestigioso riconoscimento a personale dell’alleanza particolarmente distintosi in attività operative.
Il tenente Zambon ha meritato tale onorificenza per il comportamento evidenziato, nell’aprile 2013, durante un attentato in cui rimasero feriti due militari italiani nel Teatro Operativo Afghano.
All’epoca l’ufficiale ricopriva l’incarico di comandante di plotone fucilieri nell’ambito della 3^ Compagnia Freccia dell’82° Reggimento, in rinforzo al 7° Reggimento Alpini, allora responsabile della Task Force Center a Shindad.

Il riconoscimento, costituito da una decorazione e da un diploma a firma dal segretario generale della NATO, Anders Fogh Rasmussen, è stato consegnato dal colonnello Prencipe davanti a tutto il personale del reggimento. Il colonnello durante la cerimonia ha colto l’occasione per evidenziare il prestigio che tale riconoscimento porta all’intero reparto e all’esercito Italiano, ricordando che lo stesso è anche il frutto della professionalità di tutti i militari del plotone che in quel periodo erano alle dipendenze del tenente Zambon.

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Fonte: Comando delle Forze Operative Terrestri


KFOR: il generale Salvatore Farina incontra a Pristina il generale Ljubisa Dikovicil, capo di stato maggiore serbo

Pristina, 7 agosto 2014 – Il Comandante di KFOR, generale di divisione Salvatore Farina, ha ricevuto nei giorni scorsi la visita del capo di stato maggiore della difesa della Serbia generale Ljubisa Dikovic nella base militare di Camp Film City sede del comando KFOR a Pristina in Kosovo.

L’incontro fa parte del programma di periodici colloqui di alto livello previsti dal denominato Accordo Tecnico-Militare (Military Technical Agreement) altrimenti conosciuto come il Trattato di Kumanovo, siglato nel 1999 alla vigilia dell’ingresso delle truppe NATO in Kosovo. È la quinta volta che il generale Farina incontra il capo di stato maggiore serbo da quando ha assunto il comando della Kosovo Force, nel settembre dell’anno scorso.

I due Generali hanno trattato importanti temi di attualità, come la situazione della sicurezza in Kosovo e nell’area dei Balcani, e l’importante ruolo svolto dalle unità KFOR come “terze responsabili” a sostegno della Polizia del Kosovo e degli agenti della missione dell’Unione Europea EULEX. Il generale Farina ha aggiornato il generale Dikovic sulle moltissime attività che la forza multinazionale conduce in Kosovo, sottolineando che il trend è molto positivo per quanto riguarda le condizioni di sicurezza in tutto il territorio, compreso il nord, area nella quale KFOR continua a mantenere una permanente presenza, volta a garantire un ambiente sicuro e la necessaria libertà di movimento, a tutti i cittadini ed alle Organizzazioni Internazionali e locali che operano in quella parte del territorio.

Durante l’incontro è stata affrontata anche l’importante questione del monitoraggio della Linea di Demarcazione Amministrativa (Administrative Boundary Line) che separa il Kosovo dalla Serbia secondo le disposizioni contenute nel citato MTA.
Nella fattispecie il comandante di KFOR ha confermato che la situazione è calma e stabile lungo i circa 350 chilometri della ABL.
In sintesi, nessun incidente di rilievo, evento speciale o violazione che abbiano messo in discussione la sicurezza e la libertà di movimento è stato registrato di recente. La costante attività di monitoraggio, svolta dalle forze multinazionali di KFOR, l’eccellente livello di cooperazione tra i membri della KFOR appartenenti alla Commissione Militare Congiunta (Joint Military Commission) e le controparti delle Forza Armate della Serbia (Serbian Armed Forces), nonché le attività di “pattugliamento sincronizzato” svolte quotidianamente lungo la ABL dai militari di KFOR e quelli delle SAF hanno contribuito a mantenere un clima sereno, positivo e collaborativo.

I due alti ufficiali hanno confermato che questa proficua cooperazione è destinata a continuare anche in futuro.
Durante la colazione di lavoro, i due comandanti hanno anche discusso l’importante cooperazione tra KFOR e SAF, nel più ampio quadro della sinergia di intenti con le altre Forze Armate dei paesi vicini, allo scopo di migliorare la generale situazione di sicurezza nella più ampia area dei balcani.

Nel pomeriggio, a margine della riunione, nella base di Camp Bondsteel, sede del Comando del Multinational Battle Group East, è stata giocata un’amichevole di calcio tra la compagine di KFOR e la squadra delle SAF, che si è conclusa 4 a 1 in favore della squadra dei militari serbi, un’occasione informale fortemente favorita dai due comandanti per migliorare la fiducia reciproca. Questa è stata la partita di “ritorno” dopo la prima giocata in Serbia nell’aprile scorso e vinta dalla squadra serba con il risultato di 3-1.

Nell’ambito di quanto disposto dal MTA il comandante di KFOR si riunisce regolarmente con i capi di stato maggiore della difesa dei quattro paesi vicini l’area di responsabilità di KFOR vale a dire Albania, FYROM, Montenegro e Serbia.
Il generale Farina nel corso degli ultimi mesi ha visitato Belgrado, Tirana, Skopje e Podgorica e ha, viceversa, sinora ospitato presso il comando KFOR in Pristina il capo di stato maggiore della difesa della Serbia nel mese di gennaio, il capo di stato maggiore della difesa dell’Albania lo scorso marzo ed il capo di stato maggiore della difesa della FYROM in Aprile.

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Fonte: Contingente italiano in Kosovo


Polizia italiana e polizia spagnola per un’estate tranquilla

Polizia Italiana e della Polizia Spagnola in pattugliamenti congiunti della per garantire la prevenzione nelle località turistiche

Roma, 07 agosto 2014 – Per il mese di agosto polizia italiana e polizia spagnola in pattugliamenti congiunti in località turistiche dei due Paesi. Il progetto è inserito nell’ambito delle iniziative bilaterali di cooperazione con la Spagna, al momento in attesa della sottoscrizione di una specifica intesa tecnica che avrà luogo in autunno da parte dei due Capi della Polizia.

Il progetto pilota interesserà dal 1° al 25 agosto:

  • Roma dove agenti della Polizia Nazionale Spagnola opereranno con agenti italiani per rafforzare il controllo del territorio della Capitale soprattutto nei luoghi frequentati dai turisti spagnoli;
  • Ibiza dove unità della Polizia di Stato italiana lavoreranno con colleghi spagnoli in favore dei turisti italiani, tenuto conto della grande affluenza nell’isola.

I servizi congiunti si svolgeranno in uniforme e senza armi di ordinanza.

L’iniziativa nasce sulla scorta delle positive esperienze maturate da anni con la Croazia ed il Montenegro ed è rivolta principalmente ad assistere i rispettivi cittadini in vacanza nelle maggiori località estere, anche agevolando i rapporti con le autorità di polizia locali.

Nei prossimi mesi, una volta siglato il relativo protocollo tecnico bilaterale, la medesima attività sarà replicata in altre città che registrano un’elevata affluenza di turisti dei due Paesi e sarà a composizione interforze.

La cooperazione tra i due Paesi ha già dimostrato di poter produrre encomiabili risultati. Nel corso di un’operazione congiunta proprio nell’isola di Ibiza, è stato arrestato Antonio De Matteo, ricercato ai fini estradizionali dalla Procura della Repubblica presso la Corte di Appello di Genova per l’esecuzione di un provvedimento di condanna alla pena di 2 anni e un mese per traffico di sostanze stupefacenti.

Attraverso gli sforzi del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia e della Squadra Mobile della Questura di Napoli, è stato possibile localizzare il latitante che si è rivelato appartenere ad un gruppo di rapinatori di rolex particolarmente attivo in territorio iberico, e proprio nella giornata di ieri durante il servizio di pattugliamento congiunto a Ibiza i poliziotti italiani hanno collaborato all’arresto di tre cittadini rumeni responsabili di una serie di furti in esercizi commerciali di quella località.

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Fonte: Polizia di Stato


Blitz dei carabinieri in una fabbrica abusiva. Trovato bunker e tunnel sotterraneo di 25mt (video)

 

Casal di Principe (CE), 7 agosto 2014 – I Carabinieri dell’aliquota operativa della compagnia di Casal di Principe hanno fatto irruzione all’interno di una fabbrica, priva di qualsiasi autorizzazione,che confezionava olii lubrificanti per motori. All’interno hanno identificato sei lavoratori irregolari. Nello stesso stabile è ancora presente un intero piano interrato, adibito a “bunker” scoperto nel 2008 da altre forze di polizia, con un monolocale abusivo con bagno, collegati da un corridoio sotterraneo lungo circa 25 (venticinque) metri e largo circa 2 (due) metri. Dal 2008 questi locali non sono mai stati utilizzati.

All’interno dell’immobile è stato rinvenuto un apparecchio utilizzato per rilevare la presenza di microspie.

Il proprietario dell’immobile, originario di Casal di Principe, che non ha fornito documenti che attestano le autorizzazioni richieste per la presenza dei locali interrati, ed è stato denunciato per “abusivismo edilizio”.

Il gestore dell’attività illecita, affittuario dell’immobile, in attesa di ulteriori accertamenti, è stato denunciato per “frode in commercio e violazione normativa in materia di lavoro”.

L’abitazione, i locali interrati, le pertinenze e tutti i vari macchinari sono stati sequestrati.

Sono in corso ulteriori indagini dei Carabinieri finalizzate per verificare la provenienza degli olii confezionati illegalmente nella fabbrica e la futura destinazione sul mercato, e per l’eventuale utilizzo del “bunker” per il favoreggiamento della latitanza di camorristi locali.

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Fonte: Arma dei Carabinieri
(Comando provinciale di Caserta)


Antonella Lallo

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