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Archivi del giorno: luglio 17, 2014

Vergilius, il sistema per il controllo della velocità, anche sulla nuova A3 Salerno-Reggio Calabria

 

 

Al via il sistema “Vergilius” per il controllo della velocità sulla nuova autostrada A3 “Salerno-Reggio Calabria” e sulla SS145 “Sorrentina”, nelle province di Napoli e Salerno

Roma, 17 luglio 2014 – L’Anas comunica che è stato installato il sistema di controllo della velocità media e istantanea Vergilius sul tratto salernitano della nuova autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria e nella Galleria “S. Maria di Pozzano”, della strada statale 145 “Sorrentina”, in provincia di Napoli. Il sistema Vergilius, così come quelli già in funzione su altre tratte di strade statali dal giugno 2012, sarà gestito dal Servizio Polizia Stradale, grazie ad un accordo sottoscritto con Anas.

Abbiamo reso disponibile il sistema già collaudato su altre tratte stradali – ha affermato il Presidente dell’Anas Pietro Ciucciin tempo utile per la piena funzionalità nel corso del prossimo esodo estivo 2014, per potenziare l’attività di controllo della circolazione stradale, necessario per il contenimento degli infortuni e l’accertamento delle violazioni ai limiti di velocità”.

L’Anas – ha assicurato il Presidente Ciucci –, intende proseguire verso l’obiettivo di migliorare la sicurezza della circolazione sulle strade di propria competenza, anche attraverso attività di prevenzione, controllo e, ove consentito, accertamento dei comportamenti illeciti, anche con l’ausilio di  sistemi e strumenti di rilevamento automatico”.

Per monitorare il puntuale rispetto dei limiti di velocità, elemento essenziale per la sicurezza del traffico – ha sostenuto Pietro Ciucci –, è emersa l’opportunità di installare il sistema già sperimentato con successo su alcune strade statali nel Lazio sulla SS1 “Aurelia”, in Campania sulla SS7 quater “Domitiana” e in Emilia Romagna sulla SS309 “Romea” anche su un lungo tratto a tre corsie per senso di marcia, completamente ammodernato, dell’autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria e in una lunga galleria, aperta al traffico proprio questa settimana, nella penisola sorrentina, con il limite di velocità consentita di 60 km/h”.

In particolare, sulla nuova autostrada A3 ‘Salerno-Reggio Calabria’ sono stati previsti per lo scopo 16 portali di rilevazione in direzione Sud e 14 portali in direzione nord, tra gli svincoli di Salerno e lo svincolo autostradale Sicignano-Potenza, senza esclusione di alcuna uscita/ingresso, dove il limite di velocità in vigore è di 130 km/h.

Il progetto realizzato dall’Anas sull’A3 in provincia di Salerno – ha concluso Pietro Ciucci – prevede anche la fornitura e la messa in opera di un sistema di pannelli a messaggio variabile, telecamere, sensori di traffico, stazioni meteorologiche per il controllo, sistema di postazioni di emergenza SOS, l’estensione alle gallerie della copertura radio VHF per i veicoli di servizio e la gestione del traffico nel nuovo tratto autostradale salernitano”.

L’estensione del sistema Vergilius ad altre tratte stradali, specie se autostradali,  costituisce un importante vantaggio per il miglioramento della sicurezza stradale – afferma Giuseppe Bisogno, Direttore del Servizio Polizia Stradale – Il sistema consentirà di estendere i benefici per i cittadini, già rilevati nelle tratte sulle quali il Vergilius è stato sinora attivo, relativi alla riduzione dell’incidentalità, alla regolarità di andatura della corrente di traffico, all’uniformità e chiarezza del limite di velocità imposto.  L’obiettivo è quello di aumentare la sicurezza sulle strade avvalendosi anche della forza deterrente del sistema che permetterà di dedicare le pattuglie a tutte quelle operazioni che non possono essere delegate alla tecnologia, come le verifiche sulle condizioni psico-fisiche dei conducenti, i controlli sull’efficienza dei veicoli, nonché l’attività di soccorso e di rilievo dei sinistri stradali“.

Per ulteriori informazioni sul sistema “Vergilius” è possibile consultare il sito dell’Anas http://vergilius.stradeanas.it.

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Fonte: Polizia di Stato

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Arrestato dai carabinieri “coltivatore” di marijuana

SERRAMANNA: VIENE SORPRESO A COLTIVARE PIANTE DI MARIJUANA. I CARABINIERI LO ARRESTANO

Serramanna (VS), 17 luglio 2014 – Ieri pomeriggio, nel corso di una serie di controlli predisposti per la prevenzione dei reati in materia di stupefacenti, i militari della Compagnia Carabinieri di Sanluri hanno arrestato M.M., un 52enne pregiudicato (nella foto), per coltivazione di piante di marijuana e detenzione di stupefacenti a Serramanna, comune dell’entroterra sardo, della provincia del Medio Campidano.

Nelle prime ore del pomeriggio di ieri i Carabinieri, durante i controlli in un terreno di un pregiudicato di Serramanna, hanno trovato una coltivazione di marijuana, con piante alte tra i 30 a 110 cm. Hanno quindi atteso l’arrivo del “coltivatore”, che si è presentato per annaffiare le piante ed è stato bloccato sul fatto. In seguito i militari hanno perquisito la sua abitazione e vi hanno trovato 4 grammi di marijuana, frutto di precedente coltivazione e 170 semi di canapa, segno che l’attività doveva espandersi.

L’uomo è stato arrestato e questa mattina è stato giudicato col rito per direttissima dal Tribunale di Cagliari.

Quest’ultima attività si inserisce in un quadro di numerosi controlli effettuati negli ultimi mesi per il contrasto agli stupefacenti che ha portato ad analoghi sequestri e provvedimenti a carico dei spacciatori, ma anche di numerose segnalazioni a carico di consumatori.

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Fonte: Arma dei Carabinieri
(Comando provinciale di Cagliari)


Lampedusa: individuati dalla Polizia tre barconi al largo con 700 migranti, allertata la Marina Militare

LA POLIZIA DI STATO INDIVIDUA TRE BARCONI LARGO DI LAMPEDUSA CON CIRCA 700 MIGRANTI A BORDO. IMMEDIATAMENTE ALLERTATI I SOCCORSI DELLA MARINA MILITARE. UNA UNITÀ DI APPOGGIO CHE NAVIGA NELL’AREA STA PER RAGGIUNGERLI.  

Agrigento, 17 luglio 2014 – Un equipaggio della Polizia di Stato del Reparto Volo di Pratica di Mare, a bordo di un velivolo P.180 in servizio di perlustrazione del tratto di mare a  sud di Lampedusa, ha intercettato a 170 miglia dalla costa dell’isola siciliana tre barconi con circa 700 persone a bordo. Immediatamente allertata la Marina Militare Italiana che coordina l’operazione Mare Nostrum, e l’unità navale più vicina all’area sta per raggiungere i migranti per prestare i soccorsi.

Fonte: Polizia di Stato
Immagine: © aeromedia.it


Giornata della Giustizia Penale Internazionale, sulla Farnesina sventola la bandiera CPI

(ASCA) – Roma, 17 luglio 2014 – “Oggi, 17 luglio, si celebra la “Giornata della Giustizia Penale Internazionale”, a ricordo di un momento fondamentale per la promozione della legalità, la tutela dei diritti umani e la punizione di crimini che minano la pacifica convivenza tra i popoli”. Così, in un messaggio pubblicato sul sito web della Farnesina, il ministro degli Esteri Emma Bonino ha ricordato la Giornata della Giustizia Penale Internazionale.

Il 17 luglio 1998 – scrive – fu adottato lo Statuto di Roma della Corte Penale Internazionale: un evento che molti hanno paragonato, per importanza storica, all’approvazione della Carta delle Nazioni Unite. Somalia, Ruanda, Bosnia, e oggi anche Siria: l’intolleranza e la violenza nel mondo non accennano a diminuire. Nessun Paese può dirsene immune. Con l’istituzione della Corte, la comunità internazionale ha però voluto rifiutare ogni forma di indifferenza nei confronti di atrocità come il genocidio, i crimini di guerra e i crimini contro l’umanità e ogni forma di impunità dei loro responsabili”.

Non ci può essere – prosegue la Bonino – pace senza riconoscimento delle gravi colpe e condanna dei criminali: in una parola, senza giustizia per le vittime. Se non si vuole che causino infezioni destabilizzanti, leferite del passato devono essere curate. La consapevolezza e la punibilità delle atrocità commesse costituiscono il presupposto per il loro definitivo superamento. Per questo, la Corte Penale Internazionale è strumento di pace e di diplomazia preventiva. In molti casi il perseguimento della verità non ha solo reso giustizia alle vittime, ma ha anche generato una sorta di catarsi collettiva. Il ruolo deterrente della Corte serve quindi all’umanità per evitare il reiterarsi di simili brutalità, contribuendo a radicare il principio di legalità e a far affermare il principio della responsabilità di proteggere sulla cultura dell’impunità”.

La Corte ha negli anni aumentato la propria autorità e credibilità. Il numero dei Paesi che ne hanno ratificato lo Statuto sono ora 122 – ricorda ancora il ministro -. La Conferenza di revisione dello Statuto di Roma, tenutasi a Kampala nel 2010, ha poi portato all’adozione di alcuni importanti emendamenti relativi ai crimini di guerra e al crimine di aggressione, suscettibili di ampliare l’ambito di applicazione dello Statuto. Sta a noi tutti gli Stati Parte continuare con convinzione ad assicurare il necessario sostegno politico e finanziario alla Corte. Perché senza la collaborazione “attiva” degli Stati, senza un impegno comune e la determinazione nel voler far funzionare la Corte, la conquista del primo segmento di giurisdizione penale internazionale si troverebbe svuotata di qualsiasi contenuto”.

L’Italia “ha promosso l’istituzione della Corte, ha immediatamente adottato la legge di ratifica dello Statuto di Roma, ma ha impiegato un decennio prima di adeguare l’ordinamento interno allo Statuto e mettersi in condizione di cooperare pienamente con la Corte. In tema di diritti umani non bisogna mai abbassare la guardia. Vorrei quindi cogliere l’occasione di questa ricorrenza per non farne solo una celebrazione, ma – conclude Bonino – per rinnovare il sostegno delle istituzioni e della società italiane alla giustizia penale internazionale. Con questo spirito, ho dato disposizioni perché la bandiera della Corte Penale Internazionale sia esposta oggi alla Farnesina, accanto a quelle dell’Italia e dell’Unione Europea”.

Fonte: agenzia ASCA
Immagine: © Farnesina press


Lucca: incappucciato, scippava donne a bordo di uno scooter rubato. La polizia lo arresta

Lucca, 17 luglio 2014 – Incappucciato a bordo di uno scooter, rubato, un 47enne girava per il centro storico della città seminando il terrore e scippando donne, tra cui alcune turiste straniere in visita nella città d’ arte toscana. Durante il fine settimana ben 5 sono stati i furti con strappo. Gli uomini della squadra mobile della Polizia di Stato di Lucca, con una serrata attività investigativa, sono riusciti a individuarlo e a bloccarlo. Arrestato, l’uomo ha fatto ritrovare ai poliziotti lo scooter rubato e buona parte della refurtiva, che aveva messo in un nascondiglio lungo gli argini del fiume Serchio.

© All rights reserved
Fonte: Polizia di Stato
(Questura di Lucca)


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