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Archivi del giorno: luglio 14, 2014

40 caschi blu di Italbatt hanno donato il sangue per la Croce Rossa di Tiro

Il Colonnello Elio Babbo dona il sangue per la croce Rossa di Tiro

Il Colonnello Elio Babbo dona il sangue per la croce Rossa di Tiro

Shama (Libano), 14 luglio 2014 – Sabato mattina nella base di ITALBATT, unità di manovra del contingente italiano di UNIFIL su base reggimento Lancieri di Novara (5°), circa 40 caschi blu hanno donato il sangue per la Croce Rossa di Tiro tra cui anche il comandante, il colonnello Elio Babbo. L’attività è stata organizzata dalla Cellula CIMIC in risposta all’appello a donare lanciato dalla Croce Rossa di Tiro, che proprio in questo periodo, caratterizzato dal forte caldo e del Ramadan, affronta notevoli difficoltà nella raccolta di sangue.

Un plauso all’iniziativa è giunto anche dall’Italia attraverso le parole del presidente dell’Associazione Friulana Donatori di Sangue, Renzo Peressoni, che nel corso di una videochiamata, ha espresso la propria gratitudine al colonnello Elio Babbo, per l’alto senso civico che contraddistingue i Lancieri, da sempre vicini e sensibili al problema della carenza di emoderivati.

Alle espressioni di riconoscenza si è unita anche la dottoressa Silvana Cremaschi, consigliere regionale del Friuli-Venezia Giulia e membro della commissione salute, che ha inoltre portato ai militari dell’ARIETE, in servizio in Libano, il saluto e l’apprezzamento della presidente della regione Debora Serracchiani.

Dal settembre 2007 presso la sede del reggimento “Lancieri di Novara” a Codroipo, è attiva la Sezione Bianchi Lancieri dell’AFDS, che annovera oltre duecento iscritti ed effettua periodiche donazioni di sangue.

Il Colonnello BABBO durante la video chiamata con il Presidente dell'AFDS

Il colonnello Babbo durante la video chiamata con il presidente dell’AFDS

L’iniziativa odierna rientra a pieno titolo tra le attività di assistenza in favore della popolazione libanese previste dalla Risoluzione 1701 delle Nazioni Unite, unitamente al monitoraggio della cessazione delle ostilità e al supporto alle Forze Armate Libanesi, compiti che il personale della Brigata ARIETE, comandata dal generale Fabio Polli, svolgono qui con impegno, professionalità e trasparenza.

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Fonte e immagini: Contingente italiano in Libano

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Su Poliziamoderna di luglio intervista al procuratore Franco Roberti

Roma, 14 luglio 2014 – Oggi in edicola la rivista Poliziamoderna di luglio. Tra gli articoli segnaliamo l’intervista al procuratore nazionale antimafia Franco Roberti sul traffico illecito di rifiuti.

Pecunia non olet (il denaro non ha odore), anche quando viene da affari sporchi come quelli legati al traffico illecito di rifiuti, che con un fatturato di più di 3 miliardi di euro (dati Rapporto Ecomafia 2014), è il primo tra i reati ambientali. Ed è anche il reato che attualmente desta più preoccupazione alla Direzione Nazionale Antimafia (DNA).

Dietro a questa montagna di soldi – dice il procuratore – c’è la criminalità organizzata, ma non solo, il traffico illegale di rifiuti è un delitto di impresa, cioè nasce da una domanda di servizi illeciti che gli imprenditori rivolgono alle organizzazioni mafiose”. L’elemento, comunque, più preoccupante, è la globalizzazione del fenomeno, prosegue Roberti: “oggi è aumentato il controllo delle forze di polizia sulle attività di smaltimento illecito sul territorio nazionale, quindi si tende a proiettarsi verso l’estero. Oltre all’Africa, adesso i traffici si sono estesi ai Paesi dell’Est Europa, Bulgaria e Romania in primis, cioè proprio laddove si è delocalizzata la produzione italiana. E poi c’è l’Asia, in particolare la Cina…”. Non c’è tempo da perdere, quindi, afferma Roberti, aggiungendo che per contrastare il fenomeno occorre una rete di collaborazione tra Paesi, oltre a quella, da lui attivata, tra le DDA e le procure ordinarie sul territorio italiano riguardo ai reati spia. Ma, soprattutto, è fondamentale che venga approvato il disegno di legge, attualmente arenatosi in senato, che inserisce gli ecoreati nel codice penale e che, aggiunge il procuratore: “fornirebbe strumenti più appuntiti per indagare per i reati di riferimento (finora sanzionabili solo con una contravvenzione amministrativa), e ci darebbe la possibilità di svolgere attività tecniche per un tempo più lungo nonché di utilizzare le intercettazioni”.

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Fonte: Polizia di Stato


Carabinieri a salvaguardia dell’ambiente. Sequestrata discarica abusiva di autovetture e materiali tossici.

Villaputzu (CA), 14 luglio 2014 – Un terreno di circa 1000 mq quadrati, recintato e non visibile dall’esterno. I Carabinieri della stazione di Villaputzu sono riusciti ad individuarlo, durante una perlustrazione, con il supporto dell’elicottero dell’11° Elinucleo di Cagliari-Elmas.

All’interno i militari hanno trovato numerose autovetture accatastate, da rottamare e già rottamate, un centinaio di pneumatici usurati, circa 50 batterie d’auto scariche, alcuni fusti di olio esausto, numerose parti meccaniche di autovettura e altro materiale, depositate lì senza alcuna autorizzazione, inoltre un’area del terreno era adibita per un’attività di officina meccanica. Il terreno e il materiale trovato, per un valore complessivo di oltre 300.000 euro, sono stati sequestrati. Il proprietario, un 58enne della zona, è stato arrestato per smaltimento illegale di rifiuti del terreno e per attività di gestione di veicoli fuori uso senza autorizzazione. Sono in corso accertamenti per individuare i proprietari mezzi rottamati e da rottamare.

L’amministrazione locale è stata informata per i provvedimenti di competenza. Per i militari della compagnia di San Vito non si è trattato di un episodio sporadico, non raramente si imbattono in attività di smaltimento di rifiuti non autorizzata e fatta in maniera tale da inquinare pericolosamente il sottosuolo, in particolare con i liquidi delle batterie esauste e con gli oli lubrificanti delle autovetture.

Nel passato, i carabinieri sono inoltre riusciti ad accertare che diverse autovetture venivano cedute dai legittimi proprietari in buona fede, le auto però, a loro insaputa, venivano riutilizzate e smaltite illegalmente. In altri casi i proprietari, invece, erano ben consapevoli della destinazione illecita del loro mezzo, ma per un minimo vantaggio economico ed il risparmio delle spese di rottamazione, avevano preferito cederlo a rottamatori improvvisati.

Nel Sarrabus, inoltre, in diverse circostanze sono stati denunciate numerose persone che, abusivamente, con mezzi propri, raccolgono porta a porta, ferro e materiale ingombranti, quali lavatrici, frigoriferi, televisori ed altro, a cui poi smontano le parti riciclabili o che possono vendere, abbandonando il resto dove capita, contribuendo all’inquinamento.

Ricordiamo che i comuni, che raccolgono i rifiuti porta a porta, hanno anche un servizio di ritiro dei rifiuti ingombranti e di quelli speciali. Servizio attivabile telefonicamente. (MNFI)

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Fonte e immagini: Arma dei Carabinieri
(Comando provinciale di Cagliari)

 


Antonella Lallo

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