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Archivi del giorno: luglio 11, 2014

Libano: esercitazione multinazionale RITEX per i caschi blu di UNIFIL

 

Shama (Libano), 11 luglio 2014 – Si è conclusa ieri l’esercitazione multinazionale denominata RITEX (Reserve Integration Training Exercise), nel Sector West di UNIFIL, nel Libano del Sud,  a cui hanno partecipato tutte le unità dipendenti dalla Joint Task Force Lebanon, la cui leadership è attualmente affidata alla Brigata ARIETE.

L’attività è stata pianificata e condotta al fine di mantenere elevato il livello addestrativo delle Mobile Reserve Forces di UNIFIL. Gli assetti, chiamati ad intervenire in caso di disordini e situazioni di crisi, hanno simulato un evento negativo con scontri e aggressioni, per poi eseguire azioni militari di contenimento e controllo della folla (Crowd and Riot Control). Esercitazioni che hanno consentito di testare prontezza e capacità di reazione delle unità e affinare le procedure di coordinamento tra i reparti.

Ad assistere all’attività erano presenti anche rappresentanti delle Forze Armate Libanesi, con cui i caschi blu svolgono numerose attività addestrative ed operative.

Il generale Fabio Polli, Comandante del Sector West di UNIFIL, nel commentare gli esiti dell’esercitazione, ha espresso la propria soddisfazione per il pieno conseguimento degli obiettivi addestrativi prefissati e ha manifestato il proprio apprezzamento agli organizzatori e al personale partecipante.

Le attività congiunte con le Forze Armate Libanesi rientrano fra i compiti assegnati ai caschi blu dalla Risoluzione 1701 delle Nazioni Unite che oltre al supporto alle LAF prevede anche il monitoraggio della cessazione delle ostilità e l’assistenza alle popolazione locale.   

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Fonte: Continfente italiano Libano del Sud

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Afghanistan: ultima missione operativa degli elicotteri multiruolo CH-47 italiani

Roma, 11 luglio 2014 – In quasi otto anni sono stati trasportati 60.000 uomini e 6.600 tonnellate di mezzi e materiali, per un totale di 5.600 ore di volo effettuate durante l’impiego operativo sopra i cieli dell’Afghanistan nell’ambito della missione ISAF (International Security Assistance Force).

Con questi numeri, festeggiati simbolicamente con un passaggio a bassa quota su Camp Arena, si è conclusa oggi l’ultima missione operativa dei piloti e degli specialisti degli elicotteri CH-47 Chinook della Task Force Fenice, la componente ad ala rotante su base 7° Reggimento Aviazione dell’Esercito Vega di Rimini agli ordini del colonnello pilota Giuseppe Potenza.

CH-47 in volo nella provincia di Herat

CH-47 in volo nella provincia di Herat

Era il novembre 2007 quando gli equipaggi del 1° reggimento dell’Aviazione dell’Esercito Antares di Viterbo sono stati rischierati a Herat, in Afghanistan, con il compito di supportare le truppe del Regional Command West, il comando multinazionale ed interforze a guida italiana responsabile delle operazioni militari nella regione occidentale del paese.

L’elicottero CH-47 è stato un assetto indispensabile nelle missioni di supporto logistico alle basi operative avanzate, di infiltrazione ed esfiltrazione delle forze speciali della coalizione e nelle attività di rifornimento d’urgenza ai posti di controllo delle forze di sicurezza afghane condotte nelle zone più remote ed impervie del paese.

CH-47 a bordo velivolo Antonov

CH-47 a bordo velivolo Antonov

L’impiego per un così lungo periodo e l’eccezionale versatilità in tutte le condizioni climatiche hanno fatto del CH-47 l’elicottero dell’Esercito più “longevo” nel corso della missione ISAF.

I quattro CH-47 Chinook presenti in teatro rientreranno prossimamente in Italia a bordo degli aerei da trasporto Antonov.

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Fonte: Stato maggiore della difesa


L’alta moda nel museo storico della fanteria. Il tricolore il leit-motiv dell’evento

Roma, 11 luglio 2014 – In occasione dell’anniversario dei 100 anni della Grande Guerra, nella prestigiosa sede del Museo Storico della Fanteria, sarà allestita una mostra di alta moda, un tributo esclusivo al Made in Italy. La mostra sarà aperta gratuitamente al pubblico dalle 9.30 alle 16.30 fino al 16 luglio 2014.

Nel 2014 ricorre uno storico e drammatico anniversario: i 100 anni della Grande Guerra, 1914-2014, uno dei conflitti più cruenti della storia, che chiuse l’epoca moderna e aprì quella contemporanea. Nei primi anni del decennio, la scena dell’haute couture era dominata da Paul Poiret, il suo modello di eleganza diventò uno dei primi casi di “tendenza” grazie a una serie di innovazioni negli strumenti di comunicazione, commercializzazione e diffusione della moda. Poiret, fu il primo a esporre le proprie creazioni in ampie vetrine “quadri moda” che si affacciavano direttamente sulla strada.

Un’idea che oggi intende rivivere nel “Progetto 100 – Alta Moda al Museo Storico della Fanteria, il fashion producer Antonio Falanga, per il quale le celebrazioni istituzionali previste per la ricorrenza del centenario dello scoppio del 1° Conflitto Mondiale, saranno l’occasione per consacrare le radici dell’unità di un popolo. Creatività e memoria, sperimentazione e orgoglio nazionale, questi i punti cardini dell’idea-evento prodotta dalla Together eventi comunicazione, programmata negli eventi del Calendario AltaRoma AltaModa – Luglio 2014.

L’evento, realizzato in collaborazione con l’Esercito Italiano, sarà patrocinato da Roma Capitale Assessorato Roma Produttiva, dalla Regione Lazio Assessorato alle Attività Produttive e allo Sviluppo Economico e si avvarrà del Logo Ufficiale della Struttura di Missione del Centenario della Prima Guerra Mondiale – Presidenza del Consiglio dei Ministri. Un progetto che grazie all’Accademia del Lusso, partner ufficiale dell’evento, alla creatività di maison storiche, di brand moda e di fashion designers, intende valorizzare  il settore  del “fatto a mano”, nel quale il Tricolore sarà il leit-motiv esclusivo dell’evento. Il 12 luglio  alle ore 18.00, giornata inaugurale della mostra, outfits e accessori moda di colore verde, bianco e rosso, saranno i protagonisti dei due “quadri moda”, intenti a riprodurre ideali installazioni tricolore.

Nello spettacolare abside di epoca romana dell’aula basilicale del Tempio di Venere e Cupidine, situato all’interno dell’area del Museo della Fanteria, sarà possibile ammirare il primo “quadro moda”. Una serie di manichini con le più significative creazioni sartoriali della mostra, andranno a formare una esclusiva bandiera italiana.

Per il secondo “quadro moda” una serie di isole tricolori, composte da accessori moda e outfits sartoriali, prenderanno  vita fra i cimeli, le bandiere e le divise storiche, in mostra permanente nelle sale del Museo. Negli stessi ambienti, sarà a disposizione del pubblico presente,  in anteprima,  una mostra multimediale sulla Prima Guerra Mondiale  realizzata in collaborazione con il Centro Sperimentale di Cinematografia – Cineteca Nazionale, istituzione nazionale  che con  120.000  pellicole provenienti da tutto il mondo, conserva uno dei più importanti archivi cinematografici mondiali. Verranno proiettate immagini e filmati originali dell’epoca  che documentano i principali avvenimenti  che condizionarono le sorti del  1° Conflitto Mondiale, evento bellico  a cui  parteciparono circa 6 milioni di italiani, e cha segnò  profondamente la storia sociale, politica, economica e culturale dell’Italia.

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Fonte: Comando Militare della Capitale


Peacekeeping al 187 rgt Folgore

Livorno, 11 luglio 2014 – Concluso ieri dai paracadutisti del 187° Reggimento della brigata Folgore, il seminario a favore del corso The civilian personnel of peacekeeping/ peace building operations and of political missions, organizzato dalla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa.

I frequentatori, provenienti da diversi Paesi, non solo europei, hanno ricevuto nozioni propedeutiche all’impiego in aree di crisi, dal crisis management, alla capacità di orientamento in condizioni disagiate ai cenni circa il comportamento da tenere in caso di cattura.

È una prassi consolidata, per il prestigioso istituto pisano, affidarsi ai paracadutisti della brigata Folgore per ricevere insegnamenti teorico pratici, frutto di esperienza e professionalità acquisita nel corso degli innumerevoli impieghi in contesti ad alta intensità.

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Fonte: Comando delle Forze Operative Terrestri


Importavano cocaina dalla Turchia e coltivavano cannabis in Sardegna. La Polizia disarticola l’organizzazione

Cagliari, 11 luglio 2014 – Eseguite dalla Polizia di Stato di Cagliari diverse ordinanze di custodia cautelare nei confronti di soggetti ritenuti responsabili di associazione finalizzata al traffico internazionale di sostanze stupefacenti.

Le indagini della Squadra Mobile di Cagliari, avviate nel 2012, hanno consentito di disarticolare un’organizzazione criminale transnazionale, composta da cittadini turchi e italiani, dedita all’importazione dalla Turchia di ingenti quantitativi di cocaina, nonché alla coltivazione, in Sardegna, di piantagioni di cannabis.

La droga, proveniente dal Sud America, veniva introdotta e stoccata in Turchia e, successivamente, trasferita in Italia per essere immessa nelle piazze di spaccio del territorio sardo.

Nel corso delle indagini, sono stati tratti in arresto, in flagranza di reato, alcuni appartenenti all’organizzazione e sequestrati significativi quantitativi di sostanze stupefacenti.

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Fonte: Polizia di Stato
(Squadra Mobile di Cagliari)


Carabinieri impegnati in un’operazione antidroga nella provincia di Catanzaro

Soveria Mannelli (CZ), 11 luglio 2014 – Nelle prime ore della mattina il comando compagnia Carabinieri di Soveria Mannelli (CZ) ha eseguito quattro misure cautelari degli arresti domiciliari a carico di altrettanti soggetti indagati (di cui uno già agli arresti domiciliari per altra causa). Le ipotesi di reato sono di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti in concorso e continuato. Nell’ambito della stessa operazione, sono stati notificati anche dieci avvisi di garanzia ed eseguite altrettante perquisizioni domiciliari a carico degli indagati

L’indagine, iniziata negli ultimi mesi del 2012 e durata fino alla metà del 2013, ha riguardato l’accertamento della responsabilità penale degli autori di diversi episodi di spaccio di sostanza stupefacente, anche di tipo pesante (eroina), nell’ambito di comuni della provincia di Catanzaro: Decollatura, Soveria Mannelli e Lamezia Terme.

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Fonte: Arma dei Carabinieri
(Comando carabinieri di Soveria Mannelli)


Venezia: investigatori informatici intercettano giro di materiale pedopornografico. I pedofili si fingevano bambini per scambiarsi le foto sui social network.

Venezia, 11 luglio 2014 – Decine di pedofili individuati in giro per il mondo dalla Polizia Postale e delle Comunicazioni di Venezia che, coordinata del Centro Nazionale per il Contrasto alla Pedopornografia On-line (C.N.C.P.O.) presso il Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni di Roma, nei giorni scorsi ha eseguito ben 26 perquisizioni grazie al concorso di dieci Compartimenti della Polizia Postale e delle Comunicazioni (Abruzzo, Campania, Emilia Romagna, Lazio, Lombardia, Marche, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana). Centinaia e centinaia di Gigabyte passati al setaccio dagli investigatori informatici.

Sequestrate migliaia di immagini e video di natura pedopornografica e e una richiesta di custodia cautelare in carcere. Sono stati inoltre individuati 26 soggetti stranieri che sono stati deferiti per il tramite del C.N.C.P.O. alle autorità di: Stati Uniti, Regno Unito, Germania, Francia, Belgio, Polonia, Messico, Argentina, Russia, Spagna, Repubblica Ceca.

Le indagini, hanno avuto inizio con una perquisizione effettuata nell’ambito di un’altra operazione di contrasto alla pedopornografia, condotta nel 2013 dagli uomini della Polizia Postale e delle Comunicazioni di Venezia. Nel corso dell’analisi delle caselle di posta elettronica di un pedofilo sono emersi decine di contatti con utenti della rete, recanti nickname riconducibili a bambini e bambine (sono state ben 75 le caselle di posta elettronica oggetto di indagine).

L’approfondita attività di analisi della corrispondenza dell’indagato ha fatto emergere una allarmante realtà. Il soggetto in questione frequentava diversi social network (quali Facebook, Netlog, MSN Spaces, Badoo ed altri) dove si spacciava per una bambina alla ricerca di foto di altri bambini. E nel corso della ricerca si era imbattuto in decine e decine di “fake” (ovvero di utenti del web che si nascondono dietro ad una falsa identità digitale) che si fingevano loro stessi dei bambini. Nasceva così una scellerata amicizia nella quale questi pedofili sotto mentite spoglie si scambiavano materiale pedopornografico. In qualche caso, addirittura, i due pedofili si palesavano gettando via la maschera e continuavano il loro scambio di materiale illecito. La rete di questi “fake” è stata per fortuna disarticolata.

Le perquisizioni, di esito ampiamente positivo, hanno portato al sequestro di copioso materiale pedopornografico. Inoltre, dall’analisi del materiale sequestrato, sarà possibile sviluppare ulteriori piste investigative sull’allarmante fenomeno della pedopornografia digitale.

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Fonte: Polizia di Stato
(Polizia Postale di Venezia)


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