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Archivi del giorno: luglio 9, 2014

Sant’Antioco: i carabinieri indagano i responsabili di truffa aggravata dell’autogestita di caccia

Sant’Antioco (CI), 9 luglio 2014 – Nelle prime ore della mattina i carabinieri della locale stazione, coadiuvati anche dal Nucleo Elicotteri CC di Cagliari Elmas, hanno eseguito, nell’ambito di un’indagine a più ampio raggio, alcune perquisizioni all’interno dell’autogestita di caccia “Isola di Sant’Antioco”, su ordine della Procura della Repubblica di Cagliari.

I carabinieri, hanno perquisito le abitazioni del presidente e del segretario dell’autogestita, oltre alla sede sociale di Sant’Antioco.  Entrambi sono indagati dalla Procura della Repubblica di Cagliari per truffa aggravata e violenza privata in concorso con altre 11 persone, che fanno parte del comitato di gestione dell’autogestita di caccia. 

Gli inquirenti, che in passato hanno acquisito documenti contabili e bancari, ritengono di aver trovato con le perquisizioni odierne, ulteriori riscontri utili per dimostrare quanto denunciato da alcuni soci dell’autogestita di Sant’Antioco/Calasetta, successivamente espulsi dall’autogestita.

I militari stanno indagando anche su una serie di danneggiamenti a mezzo fuoco subiti da alcuni dei soci espulsi. Nel corso delle indagini è emersa la presenza di un’utilitaria (sempre la stessa) aggirarsi nei pressi di alcuni luoghi ove poco dopo si sono verificati gli incendi, con il conseguente danneggiamento di alcuni casolari di campagna.

Le indagini continuano e non è escluso che nelle prossime settimane si possa arrivare all’identificazione dei mandanti e degli esecutori materiali. I carabinieri di Sant’Antioco hanno acquisito forti elementi probatori contro i responsabili e si ritiene di poter chiudere a breve tutta l’attività.

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Fonte: Arma dei Carabinieri (Comand provinciale Cagliari)

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Il Force Commander di UNIFIL visita il Sector West a guida italiana


Shama (Libano), 9 luglio 2014 – In prossimità del termine del suo mandato, il Force Commander and Head of Mission di UNIFIL, generale Paolo Serra, è giunto oggi in visita presso la base MILLEVOI di Shama,  sede della Sector West – Joint Task Force Lebanon e del contingente italiano.

Accolto all’arrivo dal comandante del settore, generale Fabio Polli, l’alto ufficiale ha ricevuto aggiornamenti sulle principali attività dei caschi blu e sugli sviluppi della situazione operativa nell’area a leadership italiana.

Successivamente il generale Serra, durante l’incontro con i comandanti delle unità del Sector West,  ha sottolineato, ancora una volta, l’importanza del lavoro svolto da UNIFIL, evidenziando i risultati conseguiti negli ultimi anni nell’implementazione della Risoluzione 1701, in particolare nel supporto alle Forze Armate Libanesi, nell’assistenza alla popolazione locale e nel monitoraggio della cessazione delle ostilità. Ha quindi ringraziato il personale di tutte le nazioni per l’impegno profuso nella missione, esortandolo a proseguire gli sforzi in favore della sicurezza e della pace in questa delicata area del Medio Oriente.

Al Settore Ovest di UNIFIL, oltre all’Italia, partecipano contingenti provenienti da Finlandia, Irlanda, Ghana, Malesia, Corea del Sud, Slovenia, Tanzania e Brunei, per un totale di circa 3200 peacekeepers.

Attualmente il comando del settore è affidato alla 132^ Brigata corazzata Ariete.

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Fonte: Contingente italiano in Libano


Kosovo: esercitazioni multinazionali per i militari italiani

Peć (Kosovo), 9 luglio 2014 – Si è conclusa nei giorni scorsi un’intensa fase addestrativa per il contingente italiano, costituito da uno squadrone del reggimento Lancieri di Montebello. Nella base italiana Villaggio Italia a Peć, i militari italiani hanno operato a stretto contatto con colleghi di varie nazionalità, tra cui austriaci, sloveni, ungheresi, moldavi ed americani, che fanno parte del Multinational Battle Group West, attualmente a guida italiana.

Le unità si sono esercitate sulle tecniche di controllo della folla, simulata dallo stesso personale militare, affrontando varie situazioni di criticità: dalle aggressioni e disordini “di piazza” al lancio di oggetti e bottiglie incendiarie Molotov, di cui i soldati hanno imparato a contenere e prevenire i danni utilizzando varie tecniche.

È stato simulato inoltre uno scenario complesso di evacuazione di personale ferito, estratto dalla zona degli ipotetici scontri tramite personale sanitario a bordo di elicotteri.

L’attività, portata a termine con esito positivo, ha permesso ai nostri militari di conseguire la c.d. Full Operational Capability, ovvero la piena capacità operativa in diverse ipotesi di impiego.

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Fonte: Contingente Italiano in Kosovo
(Multinational Battle Group West)


Atleti militari disabili: definito l’accordo tra il Ministero della Difesa ed il Comitato Italiano Paralimpico

Roma, 9 luglio 2014 – Si è concluso oggi l’accordo che vede la Difesa e il CIP impegnati nel  promuovere la pratica sportiva tra il personale militare che, in seguito ad incidenti subiti nell’adempimento del proprio dovere ed in servizio, ha riportato danni fisici e psicologici. L’incontro è avvenuto alla presenza del sottosegretario di stato alla difesa, on. Gioacchino Alfano e del presidente del Comitato Italiano Paralimpico (CIP), avvocato Luca Pancalli.

DSC_8631 MP_001La semplice cerimonia, tenutasi oggi al Centro Sportivo Olimpico dell’Esercito presso la città militare della Cecchignola, si è concretizzata nella firma di un protocollo d’intesa, a cui erano presenti il sottocapo di stato maggiore della difesa, generale di corpo d’armata Danilo Errico, il segretario generale del CIP dott. Marco Giunio De Sanctis e il consigliere del ministro della difesa e Medaglia d’Oro al Valor Militare tenente colonnello Gianfranco Paglia.

Con la firma di questo protocollo – ha sottolineato il sottosegretario Alfano – abbiamo raggiunto un importantissimo risultato, che va oltre ciò che uno possa ordinariamente immaginare. Vedere il sorriso sul volto di uomini e donne feriti in servizio è di per se un risultato, vederli ancora disposti a compiere sacrifici, impegnandosi nella pratica sportiva agonistica diventa un modello da proporre e sostenere. Da oggi – conclude il l’on. Alfano – tutti i militari feriti in servizio potranno, se vogliono, fare sport agonistico”.

L’accordo prevede, in particolare, l’impegno reciproco delle due istituzioni ad individuare strategie e mezzi funzionali ed efficaci per promuovere l’attività sportiva paralimpica come elemento di stimolo per il reinserimento sociale ed il recupero fisico e psicologico del personale della difesa affetto da disabilità originate da incidenti subiti durante il servizio.

I primi militari paralimpici italiani saranno impegnati a Londra, nel prossimo mese settembre, nell’ambito degli Invictus Games, organizzati  dalla Royal Foundation, insieme al Ministero della Difesa britannico, e riservati ai militari disabili provenienti dai 14 nazioni.

L’avvocato Pancalli, intervenendo ha evidenziato che “quello che stiamo facendo, fino a pochi anni fa, sarebbe stato inimmaginabile. Lo stiamo facendo grazie a questi militari che hanno pagato forse troppo rispetto a quello che gli sarebbe stato lecito chiedere per l’impegno nei confronti della Patria. Realizziamo quello che in altri paesi già da anni con un percorso che reintegra, riabilita e aiuta tutti i reduci dalle missioni di pace. Lascia il segno non soltanto nel mondo della Difesa ma lascia il segno su un percorso culturale del paese. 

“Immaginare i nostri ragazzi  – ha aggiunto l’avvocato – che con le loro tute e le loro uniformi possano tornare a rappresentare il paese in una dimensione sportiva, non soltanto regala un segno di speranza per loro ma al paese tutto; ai tanti giovani che devono guardare a loro come un esempio. Esempio anche per il mondo paralimpico: che attraverso lo sport si possa veramente cambiare il paese e abbattere barriere insormontabili”.

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Fonte: Stato Maggiore della Difesa


Rieti: i carabinieri arrestano tre uomini che usavano un’arma a salve per estorcere denaro

Rieti, 9 luglio 2014 – I carabinieri li inseguono, li prendono e scattano quindi le manette. Si tratta di un intervento del nucleo operativo e radiomobile di Rieti in un’operazione congiunta con i militari della stazione di Ascrea e del nucleo investigativo.

Tre uomini, intorno ai trent’anni, della provincia reatina (un allevatore, un fruttivendolo e un dipendente pubblico), hanno cercato di estorcere 6.000 euro a un allevatore di Tora (RI), minacciandolo con una pistola. Non riusciti nell’intento i tre hanno intimato all’allevatore di trovare i soldi entro dieci giorni, e poi sono scappati a bordo della loro auto. La vittima ha quindi immediatamente dato l’allarme alla stazione dei carabinieri di Ascrea. Il comandante e i suoi militari si sono prontamente messi alla ricerca dei tre, riuscendo ad intercettarli poco dopo nell’hinterland reatino, grazie anche all’intervento della compagnia di Rieti e del reparto operativo.

Sotto il sedile dell’auto i militari hanno trovato la pistola che era stata usata per minacciare la vittima (nella foto). L’arma, risultata essere a salve, ma modificata da sembrare vera, è stata sequestrata dai militari. I tre estorsori si trovano ora nella casa circondariale, in attesa delle decisioni dell’autorità giudiziaria.

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Fonte: Arma dei Carabinieri (Comando di Rieti)


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