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Archivi del giorno: luglio 7, 2014

I caschi blu italiani consegnano giocattoli e vestiario per bambini all’Imam Sadr Foundation di Tiro

 

Shama (Libano), 7 luglio 2014 – I caschi blu di ITALBATT, unità di manovra italiana del contingente UNIFIL, su base reggimento Lancieri di Novara agli ordini del colonnello Elio Babbo, hanno consegnato nei giorni scorsi un consistente quantitativo di giocattoli, articoli sportivi e vestiario per bambini alla Fondazione “Imam Sadr” di Tiro, ente che si occupa di assistenza alle persone  bisognose nel Sud del Libano.

Il materiale consegnato dai peacekeepers proviene da una donazione effettuata da due sodalizi italiani, l’Associazione “Regina Elena” e l’Ordine “Costantiniano e di San Giorgio”, non nuovi ad iniziative di solidarietà nei confronti delle popolazioni locali ove operano i contingenti militari nazionali.

Della donazione fa parte anche ulteriore materiale sanitario, come macchinari per la riabilitazione motoria, carrozzine per disabili e medicinali, che saranno distribuiti dai caschi blu nei prossimi giorni, nell’ambito di nuove iniziative benefiche.

L’assistenza alla popolazione locale è uno dei compiti principali assegnati ad UNIFIL dalla Risoluzione 1701 delle Nazioni Unite, unitamente al monitoraggio della cessazione delle ostilità e al supporto alle Forze Armate Libanesi, compiti che i militari della Brigata ARIETE, comandati dal generale Fabio Polli, svolgono qui con impegno, professionalità e trasparenza.

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Fonte: Contingente italiano in Libano

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Libia: aggiornamento sull’impiego dei militari italiani durante il Ramadan

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Libia, 7 luglio 2014 – Quindici militari italiani, impiegati nell’ambito della Missione italiana in Libia (MIL), in qualità di istruttori delle Forze di Sicurezza libiche, sono oggi pomeriggio imbarcati su Nave VEGA, impiegato nel dispositivo Mare Nostrum e già presente in area, per rientrare in Italia in quanto i corsi sono stati sospesi per il Ramadan. Rimane a Tripoli un nucleo di coordinamento con le Forze Armate libiche.

Precisazione di SMD sull’avvicendamento del personale

In merito ad alcune notizie di stampa sull’avvicendamento di personale dei fucilieri di Marina sulle navi impegnate nell’operazione Mare Nostrum, lo Stato Maggiore della Difesa precisa che tale tipo di operazione avviene di prassi in porto, ma in considerazione dell’attuale situazione di instabilità in Libia è stato deciso di farlo in mare a guadagno di tempo per far fronte a qualsiasi situazione dovesse verificarsi per garantire la protezione del personale italiano che vi opera.

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Fonte: Stato Maggiore della Difesa


Enna: teminati gli addestramenti dei genieri del 4 reggimento a Villarosa

Enna, 7 luglio 2014 – Si è conclusa nei giorni scorsi, un’importante attività addestrativa condotta dal 4° Reggimento Genio Guastatori di Palermo, presso la diga “Morello” in località Villarosa (Enna).

L’intenso addestramento dei genieri è stato finalizzato al mantenimento della capacità combat in ambiente lacustre/fluviale e a mantenere i livelli addestrativi in caso di pubbliche calamità.
La serie di atti tattici della specialità guastatori che si sono susseguiti nel periodo addestrativo sono stati riassunti in un’esercitazione finale nella quale la compagnia guastatori ha simulato lo svolgimento di una ricognizione operativa finalizzata al forzamento di un corso d’acqua inguadabile impiegando natanti a motore e a remi, seguita da una “presa di costa/sponda” minata. Durante quest’ultima fase, i guastatori hanno esaltato le loro specifiche capacità di bonifica speditiva e di forzamento di aree minate per l’apertura di corridoi sicuri all’interno del quale infiltrate i nuclei di demolizione impegnati ad effettuare il sabotaggio di un simulato centro di trasmissioni “nemico”.

All’esercitazione erano presenti autorità locali (rappresentati del comune di Villarosa, peraltro comune gemellato con il 4° reggimento genio), autorità civili e militari e un gruppo parrocchiale locale composto da ragazzini accompagnati dagli animatori. Per lo svolgimento delle attività logistiche di supporto il reggimento ha fatto uso di aree boschive concesse dal comune e dalla regione Sicilia che sono state restituite alle autorità nel migliore dei modi mettendo in evidenza il legame di sempre tra natura e Forze Armate.

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Fonte: Comando delle Forze Operative Terrestri
Foto: © Comando delle Forze Operative Terrestri


DRIVE in ITALY con pullman azzurro. Boom di iscrizioni. Per gli stranieri in palio 1000 corsi di guida sicura

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Roma, 7 luglio 2014 – Chiuso venerdì a Crotone il tour partito da Brescia: oltre 2500 persone registrate per il corso on-line. Oltre 2500 iscritti in 20 giorni di manifestazioni. Migliaia di persone contattate nel corso delle 9 tappe in altrettante città italiane. Il coinvolgimento diretto di decine di comunità di stranieri residenti in Italia. Sono le cifre da record della manifestazione Drive in Italy in tour con Pullman Azzurro, realizzata dalla Fondazione ANIA per la Sicurezza Stradale in collaborazione con la Polizia di Stato. Partita da Brescia il 12 giugno, l’iniziativa si è poi spostata a Verona, Padova, Reggio-Emilia, Pisa, Perugia, Salerno, Lecce e si è conclusa nel fine settimana a Crotone. In ogni città un’area dedicata al Pullman Azzurro ha consentito ai cittadini stranieri di informarsi sul progetto Drive in Italy, iscrivendosi con il supporto del personale della Fondazione ANIA.

Presentato ufficialmente nel mese di gennaio dal Presidente della Fondazione ANIA, Aldo Minucci, e dal Ministro per l’Integrazione Cecile Kyenge, il progetto “Drive in Italy” si basa su una piattaforma e-learning. Per accedervi è necessario avere una patente di guida valida in Italia, collegarsi al sito internet http://driveinitaly.smaniadisicurezza.it e selezionare la lingua preferita: oltre all’italiano, sono disponibili l’inglese, il rumeno, l’albanese, il cinese e l’arabo. Una volta effettuata la registrazione ed entrati nella piattaforma, sarà possibile seguire un percorso formativo, realizzato con animazioni ambientate in 12 città italiane. Ai 1000 partecipanti più meritevoli che avranno superato positivamente il corso di guida on line, saranno offerti gratuitamente 1000 corsi di guida sicura in cui è possibile apprendere le tecniche di guida utili ad affrontare situazioni di rischio sulla strada e vengono fornite le basi per migliorare le proprie capacità al volante.

«Il grande successo ottenuto da Drive in Italy in tour con Pullman Azzurro – spiega Umberto Guidoni, segretario generale della Fondazione ANIA – dimostra quanto sia fondamentale la collaborazione tra pubblico e privato nella lotta all’incidentalità stradale. Abbiamo voluto portare nelle piazze un progetto come Drive in Italy per avvicinarci ai cittadini stranieri che sono sul nostro territorio. Siamo convinti che questo sia, prima di tutto, un progetto di integrazione sociale perché la mobilità costituisce un fattore di sviluppo e di inserimento nella nostra società. Anche per questo, continueremo a diffondere Drive in Italy nei prossimi mesi, sperando di avere un numero di adesioni sempre crescente e guidatori stranieri più preparati».

«L’impegno e l’entusiasmo con cui la  Polizia Stradale, in collaborazione con la Fondazione ANIA, ha affrontato la sfida di diffondere un progetto di educazione alla guida tra i cittadini stranieri – afferma Giuseppe Bisogno, direttore del servizio polizia stradale – sono stati ricompensati dai grandi consensi ottenuti da parte delle comunità straniere esistenti nelle 9 tappe del tour della manifestazione. Siamo convinti della bontà di progetti simili per un’efficace azione di prevenzione e per contribuire a formare dei guidatori stranieri responsabili e consapevoli delle regole da rispettare in strada».

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Fonte: Polizia di Stato
Foto: © Polizia di Stato


Rapinata sala slot a Mozzate, intervenuti sul posto i carabinieri

Mozzate (CO), 7 luglio 2014 – Questa mattina tre malviventi camuffati hanno fatto irruzione all’interno della sala slot “Las Vegas” di Mozzate (CO) e dopo avere minacciato il cassiere ed un cliente con una pistola si sono fatti consegnare l’incasso contenuto all’interno delle casse e dei cambia monete, circa 2.000 euro.
Terminata la rapina, senza provocare alcuna ferita ai presenti, sono fuggiti a bordo di due moto di grossa cilindrata.
Sul posto dopo pochi minuti i carabinieri di Lomazzo e del Nucleo Operativo e Radiomobile di Cantù per i rilievi tecnici del caso e per la visione delle immagini di video-sorveglianza di cui è dotata l’attività commerciale.
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Fonte: Arma dei Carabinieri (Comando prov. Cantù)

Nuovi arrivi a Lampedusa. Migranti accolti dai militari impiegati nell’operazione Strade Sicure

Lampedusa, 7 luglio 2014 – I militari dell’Esercito, impiegati a Lampedusa nell’ambito dell’operazione Strade Sicure, hanno accolto 354 immigrati (tra cui 118 donne e 27 bambini) giunti al molo Favarolo, a bordo di un’imbarcazione scortata dalla Guardia Costiera.

I migranti di origine sub sahariana sono stati soccorsi e sono stati prontamente accolti in banchina dal personale dell’esercito dell’operazione Strade Sicure; tra i militari sono presenti anche i mediatori culturali dell’Esercito.

Il compito dei mediatori culturali, oltre a quello di garantire la sicurezza del Centro di Soccorso e Prima Accoglienza, anche quello di dare assistenza agli immigrati. Il contributo offerto agli immigrati e, conseguentemente, ai soccorritori si è rilevato spesso indispensabile per scongiurare situazioni di pericolo.
I militari che operano a Lampedusa sono inquadrati nel raggruppamento Strade Sicure Sicilia occidentale al comando del colonnello Marco Buscemi.
L’attività che svolge il personale della Forza Armata a Lampedusa conferma la grande versatilità dell’Esercito, oggi più che mai risorsa per il Paese.

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Fonte: Comando delle Forze Operative Terrestri

 


Operazione Homo Novus: attività investigative della polizia di Enna a tutela dell’imprenditoria locale

polizia

Enna, 7 luglio 2014 – La Polizia di Stato di Enna ha eseguito 3 ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di soggetti indagati per estorsione tentata, continuata e aggravata dal metodo mafioso ai danni di imprenditori locali.

L’operazione è il seguito e lo sviluppo di quella denominata Homo Novus, che il 20 settembre 2013, a conclusione di articolate e complesse attività investigative condotte dal Commissariato di P.S. di Leonforte e dalla Squadra Mobile ennese, ha portato al fermo di diverse persone.

Le indagini avevano evidenziato come si fosse costituita sul territorio un’associazione a delinquere di tipo mafioso, dedita alla commissione di delitti di ogni genere e, più specificatamente, estorsioni, traffico di stupefacenti e danneggiamenti, al fine di acquisire, in modo diretto e indiretto, la gestione o comunque il controllo di attività economiche, per realizzare profitti di vario genere per loro e per altri.

Il prosieguo delle attività investigative hanno messo in luce altri tentativi di estorsione operati dai tre arrestati ai danni di altri imprenditori di Leonforte.

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Fonte: Polizia di Stato (Squadra mobile di Enna)


Antonella Lallo

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