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Archivi del giorno: giugno 24, 2014

Ariccia: disinnescato ordigno bellico dagli artificieri del 6° reggimento genio pionieri

Ariccia (RM), 25 giugno 2014 – Disinnescata sabato scorso una bomba d’aereo, risalente al secondo conflitto mondiale, dal nucleo di artificieri dell’esercito in forza al 6° Reggimento Genio Pionieri di Roma.
L’ordigno, una bomba d’aereo di 500 libbre di fabbricazione americana, è stato trovato con le spolette ancora funzionanti, era stato rinvenuto nei giorni scorsi durante l’esecuzione di lavori scavo nel comune di Ariccia. 
Una volta condotte le necessarie procedure per la messa in sicurezza dell’area, gli artificieri dell’esercito lo hanno disinnescato.
Successivamente, alle 12:18 la bomba è stata fatta brillare in sicurezza. Le attività sono state svolte sotto il coordinamento della prefettura di Roma. 

Dall’inizio del 2013, gli artificieri del 6° Reggimento Genio Pionieri hanno disinnescato oltre 4000 ordigni, tra questi 14 bombe d’aereo, 2022 bombe a mano, 17 mine e più di 1100 colpi da mortaio.
Solo nel 2014 gli artificieri del 6° Reggimento Genio Pionieri hanno effettuato più di 200 interventi. 
Il 6° Reggimento Genio Pionieri è uno dei 12 reggimenti del genio dell’esercito in grado di intervenire per la bonifica degli ordigni esplosivi e dei residuati bellici ed è responsabile delle province di Roma, Viterbo, Rieti, Frosinone, Perugia, Terni, L’Aquila e Teramo. 
In particolare, i reparti genio, grazie alle esperienze maturate nelle missioni estere ed all’elevata connotazione dual-use capacità di cooperare con le autorità civili a favore della cittadinanza e quella operativa espressa nei teatri operativi), operano a favore della comunità nazionale sia in caso di pubbliche calamità, sia per la bonifica dei residuati bellici ancora ampiamente presenti sul territorio italiano.

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Fonte: Comando delle Forze Operative Terrestri

 

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Operazione Coorte: concluso l’addestramento dei militari libici

Persano (SA), 25 giugno 2014 – Si è concluso il 20 giugno il 1° corso di formazione delle forze di sicurezza libiche con una cerimonia svolta alla presenza del capo di Stato Maggiore della Difesa ammiraglio Luigi Binelli Mantelli e del Capo di Stato Maggiore della Difesa libico generale Abdulsalam Jadallah Alobeidi.

La cerimonia si è svolta nella caserma Capone, tra i presenti ci stava il comandante del comando per la formazione, specializzazione e dottrina dell’esercito, generale di corpo d’armata Massimo De Maggio. La cerimonia è stata a conclusione dell’esercitazione finale, sotto la direzione del personale dell’8° Reggimento Bersaglieri della Brigata Garibaldi, che si era tenuta nei giorni precedenti nel comprensorio di Persano alla presenza di una delegazione del Governo Libico. I militari Libici hanno simulato un’operazione di combattimento in un centro abitato (appositamente ricostruito sulla base di immagini fotografiche ritraenti un borgo suburbano alla periferia di Tripoli) ipoteticamente occupato da un gruppo di terroristi.
L’esercitazione ha segnato il culmine dell’addestramento e aveva come obiettivo quello di far acquisire all’unità libica le competenze specifiche per operare a livello di compagnia di fanteria leggera con capacità di controllo e sicurezza del territorio.

Durante il discorso tenuto dal capo di SMD, sono stati sottolineati tutti gli sforzi compiuti dall’esercito italiano, ed è stato ringraziato il comandante dell’8° Reggimento Bersaglieri ed il comandante dell’80° Reggimento Addestramento Volontari “ROMA” per i lusinghieri risultati ottenuti.

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Fonte: Comando per la formazione, specializzazione e dottrina dell’esercito


Celebrata a Udine la festa dell’arma del genio

Udine, 25 giugno 2014 – Celebrata ieri la festa dell’arma del genio presso il 3° Reggimento Genio Guastatori.

Durante la cerimonia, presenziata dal prefetto della provincia udinese, è stata deposta una corona d’alloro in ricordo dei caduti. Hanno partecipato anche il sindaco della città di Udine, la medaglia d’oro al valor militare, prof.ssa Paola Del Din e una rappresentanza delle associazioni combattentistiche e d’arma.

In occasione della festa, è stato firmato l’accordo fra il reggimento e la provincia di Udine che sancisce la Sala Museale del 3° Genio fra i musei del circuito culturale creato in occasione della ricorrenza dello scoppio della Grande Guerra.

Il 3° Genio, infatti, dispone di un museo che racchiude e tramanda le tradizioni dell’arma del Genio e della specialità Guastatori in particolare.

Con questa iniziativa, in accordo con la rete museale provinciale, il museo aprirà le porte ai cittadini per divulgare la storia e le vicende di un reparto che vanta numerose imprese sia in patria che all’estero.

Il 3° Reggimento Genio Guastatori della brigata di cavalleria “Pozzuolo del Friuli” di Gorizia, è una delle sette unità dell’arma del genio che il Comando Forze di Difesa Interregionale Nord di Padova può far intervenire per le operazioni di bonifica del territorio centro – settentrionale della penisola (10 regioni amministrative) dai numerosi residuati bellici inesplosi ancora esistenti. Il reparto, grazie alla capacità dual use, oltre all’impiego operativo nelle missioni internazionali è in grado di intervenire, in ogni momento, in tutto il territorio italiano a supporto della comunità nazionale, come recentemente testimoniato in occasione dell’emergenza mal tempo che nei mesi scorsi ha colpito il Veneto (Belluno e Treviso).

Nel 2013 il Terzo Reggimento Genio ha effettuato 462 interventi di bonifica (per un totale di 1137 ordigni inesplosi) e, nel solo primo quadrimestre 2014, ha effettuato oltre 50 interventi simili, inoltre, nell’ultimo quadriennio, è intervenuto in molteplici casi di calamità naturale.

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Fonte: Comando delle Forze Operative Terrestri

 


Carabinieri: 47 anni dalla strage di Cima Vallona, il capitano Gentile era al comando dei militari che subirono l’attentato

Pesaro, 25 giugno 2014 – Si celebra oggi la commemorazione del 47° anniversario della strage di Cima Vallona, l’attentato terroristico perpetrato da membri del comitato per la liberazione del Sudtirolo, contro una pattuglia interforze di militari italiani, comandata dal capitano dei carabinieri Francesco Gentile, a cui erano state affidate le indagini di un precedente attentato in quelle stesse zone. La celebrazione rientra nell’ambito delle giornate commemorative dei decorati di medaglia d’oro al valore, connesse alle celebrazioni per il bicentenario della fondazione dell’Arma dei Carabinieri.

Il Capitano Francesco Gentile

Il comportamento eroico dell’ufficiale dell’Arma, nel difficile contesto storico ed ambientale dell’epoca, è ben riassunto nella motivazione della medaglia d’oro al valore militare (alla memoria) che gli venne conferita immediatamente dopo i tragici fatti:

«Comandante di Reparto Speciale, da lui stesso meravigliosamente forgiato nello spirito e nella tecnica, per la lotta contro il terrorismo in Alto Adige, dava ripetute prove di capacità e di ardimento in numerosissime azioni condotte con esemplare cosciente sprezzo del pericolo in zone impervie di alta montagna, insidiate da dinamitardi. In occasione di un attentato terroristico – in cui dopo l’abbattimento di un traliccio aveva perso la vita, per lo scoppio di una mina, un alpino – essendo stato richiesto l’invio in zona di elementi specializzati del suo reparto, egli intuiti i rischi e la gravità della situazione, si metteva volontariamente alla testa di alcuni dei suoi migliori uomini e si portava sul luogo dell’attentato dove fermo e sereno di fronte al pericolo sempre incombente dirigeva con perizia le operazioni. Mentre si accingeva a portare a compimento la rischiosa missione, l’esplosione di un ordigno – subdolamente predisposto – lo investiva in pieno troncando la sua esistenza tutta dedicata al servizio ed alla Patria. Bellissima figura di soldato, fulgido esempio di virtù militari e di spirito di sacrificio

Cima Vallona (Alto Comelico), 25 giugno 1967 Trentino-Alto Adige Repubblica Italiana.

La cerimonia è iniziata, alle ore 11,00, presso la lapide del decorato al cimitero centrale di Fano, dove è stata deposta una corona di fiori, a seguire c’è stata la S. Messa presso il duomo, officiata dal vescovo mons. Armando Trasarti, con la partecipazione del gruppo vocale “Il Coro” di Senigallia (AN), a cui hanno partecipato le massime autorità locali, in rappresentanza dell’Arma dei Carabinieri il comandante della legione “Marche” di Ancona, generale di brigata Claudio Cogliano e il comandante provinciale di Pesaro e Urbino, col. t.SFP Giuseppe Donnarumma.

Al termine, dopo un breve intervento da parte dell’alto ufficiale e dell’ispettore regionale dell’Associazione Nazionale Carabinieri, generale Tito Baldi Honorati, è stato consegnato l’attestato di riconoscenza al figlio del decorato, Massimo Gentile, firmato dal comandante generale dell’Arma.

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Fonte: Arma dei Carabinieri
(Nucleo Informativo Cdo Prov. Pesaro e Urbino)


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