Archivi del giorno: giugno 20, 2014

Verso il Libro Bianco per la sicurezza internazionale e la difesa

Roma, 20 giugno 2014 – È attivo da oggi l’indirizzo mail librobianco@difesa.it al quale è possibile inviare contributi di pensiero utili per il Libro Bianco per la sicurezza internazionale e la difesa che il Governo intende licenziare entro la fine dell’anno.

Il presente documento costituisce il risultato di un’analisi preliminare finalizzata alla raccolta di un complesso di elementi di informazione e di valutazione quanto mai ampio e diversificato, ai fini della successiva fase di elaborazione di un Libro Bianco per la sicurezza internazionale e la difesa. Il lavoro svolto ha consentito anche di rendere evidenti i “grandi interrogativi” che sottendono alla sicurezza e difesa nazionale ed al futuro delle Forze armate, cui sarà necessario dare precisa risposta.

Il fine dell’intero processo consiste nella definizione degli obiettivi che il Paese intende perseguire, delle modalità e degli strumenti da utilizzare per la protezione e la tutela dei suoi cittadini, del territorio, degli interessi vitali e strategici e dei valori nazionali.

Nella considerazione che l’elaborazione di un documento fondamentale quale il predetto “Libro Bianco” è finalizzato alla definizione della strategia di evoluzione dello Strumento militare nei prossimi quindici anni, accanto all’acquisizione di elementi di informazione e valutazione si è provveduto anche a fissare alcuni precisi elementi di riferimento che costituiranno “Linee Guida” per il lavoro successivo.

Il futuro Libro Bianco per la Difesa, attraverso un’attenta analisi dello scenario internazionale, dei rischi, delle esigenze di sicurezza e degli interessi del Paese, dovrà quindi ridefinire il quadro strategico di riferimento per lo Strumento militare, gli obiettivi che esso dovrà conseguire, i lineamenti strutturali ed organizzativi che dovrà assumere al fine di renderlo efficace ed efficiente nei confronti delle potenziali minacce che, oggi o in prospettiva, incombono sull’Italia e sull’Europa.

Eventuali suggerimenti potranno essere inviati alla casella di posta elettronica librobianco@difesa.it

Libro Bianco per la sicurezza Internazionale e la difesa – Linee Guida (file .pdf)

Convegno Nazionale sulla sicurezza Internazionale e la difesa – Relazione dei partecipanti (file .pdf)

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Fonte: Ministero della Difesa


Libano: progetto d’illuminazione pubblica ad energia solare realizzato dai caschi blu a Ramyah

Shama (Libano), 20 giugno 2014 – Proseguono le attività di cooperazione civile-militare in favore della popolazione locale libanese, condotte dal contingente italiano di UNIFIL, attualmente su base Brigata Ariete.

Inaugurazione lampioni ad energia solare a Ramyah

Inaugurazione lampioni ad energia solare a Ramyah

Nei giorni scorsi, i caschi blu, coordinati dalla componente CIMIC della Joint Task Force Lebanon, hanno completato e inaugurato un progetto di illuminazione pubblica ad energia solare nel villaggio libanese di Ramyah. In particolare, lungo le vie e in prossimità dei principali incroci della cittadina sono stati installati venti lampioni alimentati da pannelli solari che consentiranno di migliorare la circolazione stradale e la sicurezza degli abitanti.

L’utilizzo, come in questo progetto, dell’energia solare per l’illuminazione pubblica, in un contesto come quello del Sud del Libano caratterizzato da scarsità di energia elettrica, testimonia la particolare attenzione dei caschi blu anche per le tematiche ambientali e di impiego delle energie rinnovabili.

Alla cerimonia di inaugurazione erano presenti, tra le autorità, il colonnello Alessandro Sciarpa, in rappresentanza del comandante del Sector West di UNIFIL, generale Fabio Polli e il sindaco di Ramyah, Ali Nemeh Saleh, il quale nel suo discorso ha calorosamente ringraziato il contingente italiano per l’impegno in favore dei suoi cittadini, ricordando anche le opere realizzate in passato, come l’asfaltatura di alcuni tratti stradali.

L’assistenza alla popolazione locale è uno dei compiti principali assegnati al contingente UNIFIL dalla Risoluzione 1701 delle Nazioni Unite, unitamente al monitoraggio della cessazione delle ostilità e al supporto alle Forze Armate Libanesi, compiti per le quali i militari della Brigata Ariete si sono a lungo preparati in patria e svolgono qui con professionalità, trasparenza e imparzialità.

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Fonte: contingente italiano nel Libano del sud
(Cellula pubblica informazione del Sector West di UNIFIL)


Roma: il console italiano di Tiro in visita ai Granatieri di Sardegna

Roma, 20 giugno 2014 – Il Console italiano a Tiro, nel Sud del Libano, l’architetto Ahmad Seklaoui, ha fatto visita al comando brigata Granatieri di Sardegna a Roma.
Il console, ricevuto dal generale di brigata Maurizio Riccò, ha voluto evidenziare l’altissimo contributo in termini di stabilità e sicurezza che la brigata ha fornito nel corso dell’ultimo impiego in teatro operativo libanese dallo scorso novembre al mese di aprile.
Nell’occasione il diplomatico della Terra dei cedri ha evidenziato come oramai in Libano il modello italiano abbia fatto breccia nei cuori dei libanesi e che sia preso ad esempio per il prosieguo della pace e del dialogo tra e con la popolazione locale.
A questo proposito il generale Riccò ha affermato che le autorità libanesi, infatti, “hanno da anni intrapreso con il contingente italiano un rapporto diretto fatto di relazioni umane e professionali e le municipalità del Libano del Sud ricevono, nel contempo, tutto il supporto necessario in termini di aiuti alla popolazione locale, come attività di medical care, donazioni di materiale e altri interventi di cooperazione civile e militare.

In tale contesto – ha concluso il comandante Riccò – anche l’assistenza alle Forze Armate Libanesi (LAF) e il contestuale monitoraggio della Blue Line hanno permesso, nel settore del Libano del Sud a guida italiana, di favorire per le LAF un costante recupero in termini di capacità operative, addestrative e di controllo del territorio”.

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Fonte: Comando delle Forze Operative Terrestri


Una coppia sorpresa ad innaffiare piante di cannabis. Per loro scattano gli arresti

San Vito (CA), 20 giugno 2014 – Arrestati mentre innaffiavano piante di cannabis. Nel tardo pomeriggio di ieri  i militari della Stazione Carabinieri di San Vito, hanno arrestato per coltivazione di sostanze stupefacenti una coppia, entrambi cinquantenni, sorpresa mentre innaffiava 30 piante di cannabis indica, dell’altezza variabile da 10 a 70 cm, che coltivavano in loc. Pirilloni, agro di Villaputzu. I due sono stati condotti agli arresti domiciliari in attesa del processo, con il rito direttissimo previsto, per la mattina di oggi 20 giugno 2014.

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Fonte: Arma dei Carabinieri
Reparto operativo comando provinciale carabinieri di Cagliari


Carabinieri: denunciate due persone per ricettazione di metallo nel cosentino

Malvito (CS), 20 giugno 2014 – I Carabinieri della Stazione di Malvito, nel cosentino, hanno denunciato due cittadini stranieri, B.G. 19enne di nazionalità bulgara e I.G. rumeno di anni 22, ritenuti responsabili del reato di ricettazione.

In particolare, gli uomini dell’Arma, mentre stavano ultimando un servizio di perlustrazione, hanno intercettato i due nella località “Pauciuri” di quel comune, a bordo di un veicolo Ford Transit. Da un controllo successivo è emerso che gli stessi trasportavano circa 20 kg di cavi elettrici in rame e 15 kg circa di oggetti di vario tipo in ottone.

Il materiale rinvenuto nel veicolo, di probabile provenienza delittuosa, è stato sequestrato insieme ai vari arnesi da taglio. I due sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Cosenza.

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Fonte: Arma dei Carabinieri / Compagnia CC San Marco Argentano


Roma: i bersaglieri festeggiano il 178° anniversario

Roma, 20 giugno 2014 – Celebrato nel Museo storico dei Bersaglieri di Roma il 178° anniversario della fondazione del corpo. A fare gli onori di casa il colonnello bersagliere Nunzio Paolucci e il presidente dell’Associazione Nazionale Bersaglieri di Roma, il bersagliere Massimo Flumeri.

Numeroso il pubblico che è venuto ad assistere alla celebrazione e, nonostante il tempo incerto, a ricordare i momenti salienti della storia del corpo, che prese vita il 18 giugno 1836 su proposta del capitano La Marmora a Carlo Alberto di Savoia, e ad ascoltare la musica proposta dalla fanfara Nulli Secundus. Tra gli ospiti numerosi rappresentanti dell’esercito e di associazioni d’arma, oltre a un folto numero di civili.

Il primo ricordo è andato al maggiore Giuseppe La Rosa medaglia d’oro al valor militare alla memoria, morto in Afghanistan nel giugno 2013, proteggendo con il proprio corpo i suoi commilitoni da un’esplosione. A ricordo di ciò il padre Biagio e la madre Concetta hanno donato al Museo la foto e la medaglia data al figlio, per farla custodire nella “saletta degli eroi” del Museo insieme a quelle degli altri Bersaglieri.

Un altro momento suggestivo è stato l’incontro tra la Signora Claudia Toti Lombardozzi, discendente di Enrico Toti, bersagliere ciclista caduto nella prima guerra mondiale la cui tomba si trova nel Museo e il dottor Riccardo Angeloni, pronipote del chirurgo che lo operò alla gamba.

È stata una cerimonia particolarmente sobria ed emozionante quella organizzata dall’ANB di Roma, grazie alla competenza e alla passione del presidente Flumeri, che ha fatto in modo che la cerimonia riuscisse al meglio.

A fine celebrazione il consigliere Athos De Luca ha consegnato una medaglia celebrativa al direttore del museo Nunzio Paolucci e una targa è stata donata dal colonnello Paolucci e dal bersagliere Flumeri in ricordo di Enrico Toti al dottor Riccardo Angeloni.

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Fonte: © Ph Monica Palermo


La Polizia Postale identifica i tre hacker che tentavano di acquisire i test per la prova di esame della terza media

Roma, 20 giugno 2014 – La Polizia Postale ha portato a termine l’operazione Safe Test, che ha consentito di identificare i tre hacker che si sono introdotti abusivamente nel sito web www.invalsi.it tentando di acquisire i test per la prova di esame della terza media.

I tre giovani hacker sono stati denunciati dalla Polizia Postale e delle Comunicazioni all’Autorità Giudiziaria per accesso abusivo a sistema informatico e danneggiamento di informazioni dati e programmi informatici. L’operazione, condotta da personale del Centro Nazionale Anticrimine Informatico per la protezione delle Infrastrutture Critiche – C.N.A.I.P.I.C., ha permesso di individuare i tre soggetti che, con un gesto dimostrativo, hanno in un primo momento sostituito la pagina iniziale del sito con un’immagine pornografica e poi hanno tentato di acquisire i test relativi alla prova di esame per le classi di terza media.

L’intensa attività ha avuto inizio in seguito alla notizia di un attacco informatico al sito degli invalsi, che lo rendeva non consultabile a pochi giorni dagli esami di licenza media. I primi accertamenti hanno permesso di isolare gli indirizzi IP utilizzati per portare a termine l’evento criminoso e, grazie all’esecuzione delle perquisizioni eseguite, di individuare i responsabili e assicurare così il regolare svolgimento delle prove d’esame.

I perquisiti, di cui due minorenni, residenti nelle provincie di Udine, Genova e Treviso risultano essere esperti e abili hacker. Uno in particolare, “ULIXES”,  ha rivendicato fin da subito la paternità dell’attacco apponendo la sua particolare firma sull’immagine sostituita. Gli investigatori, già sulle tracce del “condottiero”,  hanno circoscritto le indagini  attraverso accurate analisi tecniche che, confortate da metodologie investigative di tipo classico, hanno consentito di individuare non solo  “ULIXES” ma anche gli altri soggetti. Nel corso delle attività di polizia sono stati sequestrati numerosi computer e altri dispositivi utilizzati per portare a compimento gli illeciti sopra elencati. Alle attività hanno preso parte anche i Compartimenti della Polizia Postale e delle Comunicazioni di Genova e Trieste con il coinvolgimento delle Sezioni di Treviso e Udine.

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Fonte: Polizia di Stato


Conclusione del XXXI International Drug Enforcement Conference (IDEC). Intervento del presidente del Senato Pietro Grasso

di Monica Palermo

Roma, 20 giugno 2014 – Si è conclusa ieri la XXXI conferenza IDEC (International Drug Enforcement Conference), tenutasi al Rome Cavalieri Hilton, il cui tema principale è stato la cooperazione internazionale nella lotta al narcotraffico. Nella giornata di chiusura sono intervenuti l’amministratore della DEA statunitense Mrs. Michele M. Leonhart co-Presidente IDEC, il direttore della direzione centrale per i servizi antidroga, il generale div. della Guardia di Finanza Andrea De Gennaro, Presidente IDEC XXX, che si era svolta in Russia, e a conclusione lavori, l’intervento del presidente del Senato Pietro Grasso.

Il presidente del Senato ha evidenziato che “La recessione economica degli ultimi anni ha poi consolidato ulteriormente il potere criminale: grazie all’ampia disponibilità di liquidità e nel concorrere dell’aggravarsi della stretta creditizia per le imprese, le organizzazioni del narcotraffico e le altre società criminali hanno incrementato gli investimenti nelle economie legali di tutto il mondo, anche acquisendo migliaia di imprese in dissesto, con il risultato di rafforzare la dipendenza e la lealtà alle mafie dei territori più poveri e fragili, di legittimare l’ingresso nei circuiti legali e il riciclaggio dei capitali illeciti, di alterare i meccanismi della concorrenza e di inquinare così irrimediabilmente il sistema produttivo e finanziario globale.”

Rivolgendosi ai delegati intervenuti alla XXXI edizione dell’International Drug Enforcement Conference: “Ho ben presente il rilievo delle questioni che questa Conferenza ha trattato – ha aggiunto il presidente – tanto che nel mio primo ed unico giorno da semplice senatore, il secondo giorno sono stato eletto Presidente del Senato e come tale non posso più entrare nel merito delle questioni politiche, ho presentato un disegno di legge proprio in materia di criminalità economica, di corruzione e reati societari per favorire le indagini finanziarie sui capitali illeciti. Sono infatti convinto che nelle interazioni fra narcotraffico, criminalità economia e politica si celi la più grande minaccia per il nostro futuro.

Ha concluso la conferenza sottolineando il suo impegno nella lotta al narcotraffico “E voglio assicurarvi che anche oggi da Presidente del Senato continuo a credere negli stessi valori di sempre e che considero le sfide che voi combattete sul campo come la mia più importante responsabilità e il mio più grande impegno.

 Infine ha dato appuntamento ai delegati alla XXXII conferenza IDEC che si svolgerà l’anno prossimo in Colombia.

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Foto: © Ph. Monica Palermo


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