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Archivi del giorno: giugno 10, 2014

L’Aeronautica Militare ai festeggiamenti dei 100 anni del CONI

Roma, 10 giugno 2014 – Festeggiati i cento anni della fondazione del Coni, nella notte tra il 9 e 10 giugno 1914. L’anniversario è stato celebrato solennemente ieri, lunedì 9 giugno, al Foro Italico quando dalle 17,15 ha avuto inizio la cerimonia ufficiale del Centenario del Comitato Olimpico Nazionale Italiano alla presenza del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.

Numerose le autorità che hanno partecipato alla giornata di festa dello sport italiano: il Presidente del Senato, Pietro Grasso, il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega allo Sport, Graziano Delrio, il Ministro della Difesa, Roberta Pinotti, sei Sottosegretari, sette Ambasciatori e 61 rappresentanti dei Comitati Olimpici di tutto il mondo, oltre al Sindaco di Roma, Ignazio Marino, al Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti e ai Capi di Stato Maggiore delle Forze Armate tra cui il Generale di Squadra Aerea Pasquale Preziosa.

Per l’occasione la Banda dell’Aeronautica ha eseguito gli inni d’Italia e Olimpico, e le Frecce Tricolori, al termine della cerimonia, hanno effettuato il passaggio sul Foro Italico stendendo sul cielo di Roma il lungo tricolori di fumi, conferendo all’evento quel sano, orgoglioso senso di appartenenza. Presente in mostra statica anche il mock-up del velivolo MB339PAN.

Al termine della cerimonia il Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica, Generale di Squadra Aerea Pasquale Preziosa, e il Comandante del 313° Gruppo Addestramento Acrobatico, Maggiore Jan Slangen, hanno consegnato al Presidente del CONI, Giovanni Malagò e al Presidente del Comitato Olimpico Internazionale, Thomas Bach, una foto nella quale sono rappresentati i 5 cerchi olimpici disegnati in cielo dalla Pattuglia Acrobatica Nazionale.

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Fonte: Aeronautica Militare / UGCom
Ufficio Pubblica Informazione – Roma – Ten. Simone Antonetti

 

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Il presidente Obama decora il generale Portolano

10 giugno 2014 – Il generale di divisione Luciano Portolano è stato insignito oggi della Legion of Merit per il suo operato quale comandante del Regional Command West della missione ISAF da settembre 2011 a marzo 2012. L’alta onorificenza è stata consegnata, a nome del Presidente degli Stati Uniti d’America, dal generale John R. Allen, già comandante di ISAF e attuale rappresentante del governo degli Stati Uniti per il Medio Oriente alla presenza del capo di stato maggiore dell’esercito, il generale Claudio Graziano.

Vi posso assicurare – ha dichiarato il generale Allen nel suo intervento – che non ho mai avuto timore di quello che stava accadendo nel Regional Command West perché ho piena fiducia nella capacità di comando, nel coraggio e nella forza dei soldati italiani”. “Il generale Portolano – ha continuato il generale Allen – ha meritato questa onorificenza perché ponendosi alla testa dei propri uomini ha saputo guidarli con l’esempio, con competenza e con intelligenza, come deve fare un grande Comandante”. Il generale Graziano ha sottolineato il valore della Legion of Merit, “massima onorificenza che può essere concessa a un Ufficiale non americano”. Valore che “nel caso del Generale Portolano è ancora maggiore perché essa gli è stata concessa per quanto ottenuto sul campo”. “Il servizio eccezionalmente meritorio e la superba leadership del Generale Portolano” – si legge nella motivazione – “hanno avuto un impatto estremamente positivo sulla missione della coalizione e sulla popolazione afgana. Le operazioni pianificate ed eseguite sotto il suo Comando hanno contribuito ad accrescere sensibilmente la sicurezza e a incrementare il numero degli ex insorti reintegrati nelle istituzioni locali della Repubblica Islamica dell’Afghanistan. Lo stile di comando del generale Portolano, inoltre, ha facilitato la creazione di uno stretto rapporto di collaborazione con le Forze di Sicurezza Afghane. L’eccezionale capacità di comando e l’iniziativa, dimostrate dal generale Portolano, testimoniano la sua grande autorevolezza e contribuiscono a rafforzare il prestigio dell’Esercito Italiano e dell’intero paese”.

La Legion of Merit classe ufficiale è un’onorificenza istituita dal presidente Roosevelt nel 1942 e può essere concessa ai membri dell’Esercito americano e delle nazioni alleate.

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Fonte: Stato Maggiore Esercito


Kosovo: terminato l’impegno del 52° reggimento Torino al comando del Multinational Battle Group West

Kosovo, 10 giugno 2014 – Oggi presso il Villaggio Italia c’è stato il passaggio di responsabilità alla guida del contingente italiano e del Multinational Battle Group West della Kosovo Force (KFOR). Il reggimento Lancieri di Montebello (8°) di stanza a Roma, agli ordini del colonnello Angelo Minelli, ha dato il cambio al 52° reggimento Artiglieria Terrestre Torino, comandato dal colonnello Antonio Sgobba. La cerimonia si è svolta alla presenza del comandante del Comando Operativo di vertice Interforze (COI), generale di corpo d’armata Marco Bertolini, e del generale di divisione Salvatore Farina, comandante di KFOR.

All’evento era presente l’ambasciatore d’Italia in Kosovo SE Andreas Ferrarese, e numerose autorità religiose, militari e civili. Nel corso dell’operazione, gli artiglieri di Vercelli hanno contribuito al mantenimento di un ambiente sicuro nella propria area di responsabilità, garantendo, tra l’altro, la sicurezza del sito religioso del monastero di Visoki Decani, patrimonio UNESCO dal 2004.

Di rilevante importanza è stato inoltre il concorso fornito nell’assicurare la regolarità del processo elettorale, nelle diverse tornate svoltesi in Kosovo nei mesi di gennaio, marzo e, di recente, per le consultazioni politiche dello scorso 8 giugno. Nel suo intervento, il generale Bertolini ha evidenziato come “il lavoro svolto dai militari italiani per la stabilità e la sicurezza del Kosovo sia importante per il nostro Paese prima ancora che per l’Europa dove le tensioni nell’area balcanica hanno i loro riflessi immediati. È per questo che lo strumento militare serve alla politica estera”.

Il comandante di KFOR ha voluto sottolineare “il qualificato contributo alla sicurezza offerto dal Multinational Battle Group West proprio in occasione delle recenti elezioni politiche durante le quali i militari italiani e stranieri agli ordini del Colonnello Sgobba hanno lavorato gomito a gomito con la Kosovo Police, gli agenti di EULEX, ed i rappresentanti e gli operatori dell’OSCE, dell’Unione Europea e delle altre Organizzazioni Internazionali e le Autorità locali del Kosovo per la perfetta riuscita di questa importante ed impegnativa operazione”. Il 52° reggimento “Torino” e il personale del 1° Reggimento Trasmissioni di Milano rientrano in Patria dopo aver promosso nei sei mesi di mandato anche diverse iniziative CIMIC destinate a migliore le condizioni di disagio della popolazione ed offrire ad essa nuove opportunità per il futuro, con attenzione particolare alle giovani generazioni. Lo Stendardo del subentrante Reggimento “Lancieri di Montebello” (8°), insignito di una medaglia d’argento al Valor Militare, ha varcato per la prima volta i confini nazionali dopo 155 anni di storia.

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Fonte: KFOR


L’esercito intensifica la lotta ai roghi nella terra dei fuochi

Napoli, 10 giugno 2014 – Nello scorso fine settimana le pattuglie dell’Esercito sono intervenute ben 5 volte per segnalare e prevenire roghi nelle due province campane interessate all’Operazione Strade Sicure – Terra dei Fuochi.

I militari dell’Esercito, nelle ultime due settimane con la loro continua l’attività di controllo, diurna e notturna, hanno permesso lo spegnimento, con l’ausilio dei Vigili del Fuoco, di decine di roghi su discariche abusive che potevano minacciare proprietà private e strade di grande viabilità, causando maggiori danni, disagi o gravi incidenti. Per questo motivo, l’Esercito, ha intensificato la lotta ai roghi con maggiore attenzione negli avvistamenti, nell’incessante coordinazione con altre organizzazioni presenti sul territorio e con la collaborazione dei cittadini comuni, sempre più coinvolti per evitare la propagazione d’incendi e la conseguente dispersione di sostanze tossiche.

Le operazioni sul territorio sono coordinate dal 2° Comando Forze di Difesa di San Giorgio a Cremano (NA) che controlla tutta l’Italia centro-meridionale e le isole, avvalendosi, nella Terra dei Fuochi, dell’operato del personale del 32° Reggimento Carri di Tauriano (PN). Questa azione di contrasto è sempre collegata ai positivi risultati che si stanno ottenendo sul monitoraggio delle discariche abusive e nelle segnalazioni di personale che commette reati ambientali sorpreso ad abbandonare rifiuti in discariche non autorizzate e segnalato alle Forze dell’Ordine per i provvedimenti del caso.

Nei giorni scorsi anche il sottosegretario alla difesa Gioacchino Alfano ha incontrato i militari che operano nella regione, formulandogli la gratitudine del Paese e del Governo per il loro importante operato. Gli uomini e le donne dell’Esercito operano nell’ambito dell’operazione Strade Sicure tra le province di Napoli e di Caserta, un’area vasta circa 200 km quadrati, in concorso alle Forze dell’Ordine per la prevenzione dei reati ambientali e per la rimozione del materiale interrato.

Sono circa 4000 i militari dell’Esercito che dal 4 agosto 2008, sono impiegati in concorso alle forze di Polizia nell’operazione nazionale “Strade Sicure” in attività di pattugliamento e di vigilanza ad obiettivi sensibili, aree metropolitane, ai centri di identificazione ed espulsione (CIE) e ai Centri Assistenza Richiedenti Asilo (C.A.R.A.). Dall’agosto 2008, inizio dell’operazione, l’Esercito ha contribuito al sequestro di più di 2 tonnellate di droga, oltre 560 armi, quasi 12.000 mezzi, a più di 14.000 arresti e a controllare circa 1 milione e 900mila persone ed oltre un milione di mezzi.

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Fonte: Stato Maggiore Esercito


Il sottosegretario di stato alla difesa, on. Domenico Rossi, al 62° raduno dei Bersaglieri di Asti

Asti, 10 giugno 2014 – I Bersaglieri, protagonisti indiscussi della storia dell’Italia, dal Risorgimento fino ai nostri giorni, si sono radunati nei giorni scorsi ad Asti. Ha preso parte al raduno anche il 62° raduno sottosegretario di stato alla difesa, on. Domenico Rossi, in rappresentanza del Governo, che ha cosi commentato: “I Bersaglieri sono i protagonisti indiscussi della storia dell’Italia, dal Risorgimento in poi fino ai nostri giorni. Voglio sottolineare come non fu un caso che più di trent’anni fa, proprio i bersaglieri, impiegati in Libano, inaugurarono una stagione di importanti successi del Paese, con la partecipazione alle missioni di pace.
Le Forze Armate rappresentano un’eccellenza italiana – ha sottolineato il Sottosegretario – un’eccellenza di cui il Governo è ben consapevole. Un’eccellenza in termini di coraggio e professionalità al servizio del Paese con un impegno quotidiano spesso silenzioso ma tangibile e indispensabile verso le popolazioni in difficoltà in molte parti del mondo, per tutelare i valori di democrazia e libertà, così come in tutte le emergenze in Patria.

Il lavoro di tutti i nostri militari, uomini e donne, è un patrimonio prezioso per l’Italia, un lavoro instancabile, spesso silenzioso ma con tanti sacrifici familiari e personali fondamentale per garantire la sicurezza di tutti gli italiani.
Il raduno di Asti – ha ancora detto il sottosegretario Rossi – ha offerto l’opportunità di rinnovare il confronto tra bersaglieri in servizio ed in congedo sui valori della tradizione, sulle esperienze vissute e sulle sfide che prospetta il futuro incerto e denso di rischi di questa secolo di grandi trasformazioni e stravolgimenti.
La continuità è data però dal vostro spirito che rimane fiero sia che siate in servizio sia che siate in congedo – ha concluso Rossi rivolto ai bersaglieri – perché attingete a tradizioni gloriose e ad esempi del passato e del presente, di innegabili virtù”.

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Fonte: Ministero della Difesa


Kosovo: concluse le elezioni politiche. Determinante la cornice di sicurezza garantita dalla KFOR

Pristina, 10 giugno 2014 – Si è conclusa, nei giorni scorsi, la tornata elettorale per eleggere i rappresentanti del Parlamento e formare il nuovo Governo in Kosovo. Per la prima volta hanno votano anche i comuni del nord.

Le votazioni hanno coinvolto tutto il Kosovo compreso il nord del Paese, senza distinzione di etnia o appartenenza. Per la prima volta nella storia del paese balcanico, infatti, anche i cittadini residenti nelle municipalità del nord a maggioranza serba si sono recati alle urne per eleggere i propri rappresentanti che siederanno nell’assemblea parlamentare di Pristina.

La Kosovo Force (KFOR), al comando del generale di divisione Salvatore Farina, ha contribuito in maniera determinante, assieme alla Kosovo Police ed al personale internazionale appartenente alla missione EULEX dell’Unione Europea, a garantire la cornice di sicurezza agli elettori, agli osservatori dell’OSCE e delle altre organizzazioni internazionali e locali che hanno potuto svolgere con regolarità tutte le operazioni connesse con il processo elettorale.

Il personale di KFOR ha garantito la presenza delle forze in corrispondenza delle zone ritenute a più alto rischio, con particolare riguardo alla parte nord del Paese.

Unità dell’Esercito Italiano, su base 52° Reggimento Artiglieria Terreste “Torino”, hanno operato nella parte ovest del Kosovo coordinando le attività delle forze multinazionali di Austria, Moldova e Slovenia mentre i Carabinieri, inseriti nella Task Force a guida americana, hanno concentrato la loro presenza a nord: il tutto sotto il comando KFOR a guida italiana.

La NATO e KFOR continueranno a garantire un ambiente sicuro e libertà di movimento per tutti I cittadini del Kosovo nell’ambito del mandato previsto dalla risoluzione 1244 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.

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Fonte: Ministero della Difesa


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