Archivi del giorno: marzo 14, 2014

Malta: marittimo in pericolo di vita evacuato da un mercantile in navigazione

Un HH212 della MICCD interviene nella notte a 80 miglia al largo di Malta.

Malta, 14 marzo 2013 – Nel corso della notte di giovedì 13 marzo, un HH212 in dotazione alla sezione SAR della Missione Italiana di Collaborazione nel Campo della Difesa è stato impiegato, su richiesta del Centro Coordinamento Soccorso maltese, per l’evacuazione medica urgente di un membro dell’equipaggio di un mercantile al largo dell’arcipelago Maltese.

Il velivolo, decollato dal Malta International Airport alle ore 01.45, ha raggiunto dopo circa 50 minuti di volo il mercantile panamense Gas United, in navigazione a circa 80 miglia nautiche a sudovest di Malta.

Il marittimo, in gravi condizioni per una sospetta intossicazione alimentare, dopo essere stato stabilizzato dall’aerosoccorritore su un’apposita barella, è stato recuperato a bordo dell’elicottero, in volo stazionario sul ponte di coperta della nave, mediante verricello.

Il velivolo è quindi rapidamente rientrato a Malta, atterrando presso la piazzola dell’ospedale Saint Luke di Gwardamanga, dove il paziente è stato affidato ai sanitari locali per le cure del caso.

Al termine delle operazioni di sbarco, l’elicottero è rientrato presso i piazzali dell’Air Wing delle Forze Armate Maltesi, dove è atterrato intorno alle ore 04.15, concludendo positivamente la missione.

La Sezione SAR, dotata di elicotteri HH212, è l’unica articolazione operativa della Missione Militare Italiana a Malta, e provvede sia all’addestramento del personale navigante che al Servizio di Ricerca e Soccorso (SAR). L’attività di volo viene svolta con equipaggi misti italo-maltesi, assicurando il servizio SAR H 24, anche in condizioni meteorologiche avverse.

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Fonte: Stato Maggiore della Difesa
Foto: © Stato Maggiore della Difesa


Libano: una serata in missione “Ottovolante”

Shama (Libano), 14 marzo 2014 – Dal 10 al 13 marzo, Savino Zaba, da oltre dieci anni conduttore del programma di Rai Radio2 Ottovolante, è stato ospite del contingente italiano, su base Brigata Granatieri di Sardegna, presso la base Millevoi di Shama, con una “truppa di artisti”, tra comici e cantanti. Il conduttore Rai, insieme a Barbara Foria, Antonio Covatta, Stefano Vigilante e agli Stag, la band del programma, ha intrattenuto, per oltre due ore, i caschi blu italiani con Missione Ottovolante – Live Show, che, tra l’altro, andrà in onda domenica 6 aprile 2014 alle ore 18,00 su Rai Radio 2.

Lo spettacolo, che si è svolto di fronte a oltre 500 militari, è stato caratterizzato da un’incredibile energia ed ha coinvolto tutti creando un’atmosfera irripetibile con grande partecipazione, dal Comandante della Joint Task Force Lebanon – Generale di Brigata Maurizio Riccò –  ai numerosi rappresentanti degli altri contingenti.

Nella visita di tre giorni, organizzata grazie al contributo del Gruppo Supporto d’Aderenza – su base 1° Reggimento Trasporti – al comando del  Colonnello Mario Stefano Riva, Savino Zaba e gli altri protagonisti hanno anche potuto apprezzare come il contingente nazionale operi sul terreno.

Alcuni ospiti della trasmissione radiofonica hanno potuto effettuare una visita a una delle basi avanzate sulla Blue Line, dove gli uomini e le donne di ITALBATT, Task Force di manovra, su base 1° Reggimento “Granatieri di Sardegna”, contribuiscono al controllo di un tratto della stessa, al fine di monitorare il cessate il fuoco e operando a stretto contatto con le forze armate libanesi. Inoltre, hanno assistito ad attività simulate con i cani antiesplosivo (EDD – Explosive Detection Dog), con i cani cercamina (MDD – Mine Detection Dog) e con il “robottino” utilizzato dagli artificieri per la manipolazione e disarticolazione degli ordigni esplosivi improvvisati (IED – Improvised Explosive Device). Infine hanno potuto assistere alle attività di Medical Care, corsi di Judo e Karate, e corsi di italiano per i piccoli libanesi.

Zaba e lo staff, a breve, presenteranno anche il loro diario di viaggio che diventerà un docu-film e uno speciale tv a beneficio di tutti e mostrerà come i caschi blu italiani, operano in un clima sereno con grande professionalità.

Il Generale Riccò ha ringraziato tutti per la performance e, con l’occasione, ha evidenziato come i momenti di aggregazione che si manifestano in Teatro Operativo siano risorse “preziose” da coltivare al fine di permettere di mantenere quella serenità necessaria per lavorare in piena armonia, nonostante la fatica e gli impegni incalzanti, e che è alla base della piena riuscita delle missioni all’estero ed in particolare di una missione delle Nazioni Unite, dove il peacekeeper è chiamato a mantenere quell’equilibrio mentale tipico del suo ruolo di arbitro imparziale che agisce con trasparenza e fermezza.

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Fonte:
 contingente italiano nel Libano del sud
Foto: © Brigata Granatieri di Sardegna


Su Poliziamoderna i foreign fighters europei e le nuove frontiere del terrorismo jihadista in Africa

Roma, 14 marzo 2014 – Poliziamoderna, la rivista ufficiale della Polizia di Stato, dedica l’apertura del numero di marzo al fenomeno dei foreign fighters europei, analizzando le nuove frontiere del terrorismo jihadista in Africa.

Ne parla Claudio Galzerano, direttore della 2^ Divisione dell’Ucigos nonché presidente del terrorism working group del Consiglio d’Europa per il semestre italiano.

Combattenti provenienti dall’Europa da tempo stanno alimentando le fila dei gruppi terroristici operanti in Africa; sono i cosidetti foreign fighters, i militanti stranieri. Solo quelli che hanno lasciato l’Europa alla volta della Siria sono stati circa 2.000, tra di essi gli italiani contano poche unità.

A preoccupare l’Unione europea, in particolare, è il fenomeno del ritorno dei reduci dalle zone di conflitto ai Paesi di origine, portando con sé un bagaglio di nuove esperienze e capacità organizzative.

In Libia, Egitto e Tunisia la popolazione ha assistito e preso parte ad un processo incompiuto, la cosiddetta Primavera araba, che ha lasciato alle sue spalle numerosi conflitti irrisolti. Gli attentati terroristici del Cairo e quelli di Taba, nella penisola del Sinai, ma anche il rapimento di due operai italiani nella Libia orientale, fortunatamente rilasciati rapidamente, stanno lì a testimoniare questa preoccupante realtà. Sempre più l’instabilità sociale e politica del continente africano lo condanna ad essere il nuovo fronte del terrore che si allarga dalla fascia settentrionale del Maghreb a quella sub sahariana e agli Stati del sud dove, approfittando della debolezza di alcuni governi, i terroristi operano un controllo capillare del territorio più simile a quello di organizzazioni criminali che di falangi intrise di fanatismo religioso.

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Fonte: Polizia di Stato
www.poliziamoderna.it

 


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